Il Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste fu una rassegna cinematografica tenutasi a Trieste dal 1963 al 1982, indicato da più fonti come il primo festival cinematografico al mondo dedicato specificamente al cinema di fantascienza.
La manifestazione si deve all'iniziativa di Flavia Paulon, che la promosse insieme ai giornalisti e scrittori veneziani Piero Zanotto, Giulio Raiola e Sandro Sandrelli e a Gastone Schiavotto, in collaborazione con i triestini Libero Mazzi e Marco Cadelli; fu organizzata dall'Azienda di Soggiorno e Turismo di Trieste, presieduta da Duilio Magris, e si svolse per venti edizioni nel Castello di San Giusto. La sua eredità fu raccolta nel 2000 dal Trieste Science+Fiction Festival, promosso da La Cappella Underground.
Storia Genesi L'idea di un festival cinematografico dedicato alla fantascienza maturò nei mesi di febbraio e marzo 1963 fra Venezia e Trieste. A Venezia un gruppo di scrittori ed esperti del genere — Flavia Paulon, Giulio Raiola, Sandro Sandrelli, Piero Zanotto — non trovava sponda nella Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per una rassegna del genere; Gastone Schiavotto, addetto stampa della Mostra, si fece tramite con gli amici triestini Libero Mazzi (redattore culturale de Il Piccolo) e Marco Cadelli. I due gruppi si incontrarono in una trattoria di Latisana, sulla Statale 14, dove fu definito l'impianto della rassegna. Aderì l'Azienda di Soggiorno e Turismo di Trieste, presieduta da Duilio Magris (padre dello scrittore Claudio Magris), con uno stanziamento di dieci milioni di lire.
Edizioni La prima edizione si aprì il 6 luglio 1963 al Castello di San Giusto, sotto la direzione di Gastone Schiavotto, chiudendosi il 14 dello stesso mese. Il debutto ebbe un successo internazionale rilevante, con oltre ottocento recensioni sulla stampa specializzata; Giuseppe Ungaretti inviò un telegramma augurale agli organizzatori, che definì "giovani della poesia visiva".
Il programma non si limitò ai concorsi cinematografici, ma affiancò mostre, retrospettive e convegni: nel 1963 la Mostra internazionale del libro e del periodico di fantascienza e il convegno I problemi della fantascienza; nel 1966 un convegno di astronomi e astrofisici sulle possibilità di vita oltre il sistema solare e una personale di Gustave Moreau in Municipio; nel 1971 la mostra Arte e Fantascienza, una personale di Robert Rauschenberg (Stoned Moon) e l'esposizione Skylab: il futuro dell'uomo nello spazio.
Dagli anni settanta le retrospettive si svilupparono in collaborazione con La Cappella Underground: nel 1977 Fant'America dedicata a Tod Browning e Lon Chaney e Il cinema fantastico muto e delle origini; nel 1978 Fant'America 2, sui serial statunitensi anteriori al 1941.
Dal 1968 le cronache sul Piccolo furono tenute dal giornalista scientifico Fabio Pagan. La rassegna proseguì con cadenza annuale fino al 1982, per venti edizioni complessive; la XX, svoltasi dal 10 al 17 luglio 1982, fu l'ultima prima dell'interruzione causata dal venir meno dei finanziamenti dell'Azienda di Soggiorno e Turismo.
Organizzazione L'organizzazione fu affidata all'Azienda di Soggiorno e Turismo di Trieste; nella prima edizione Duilio Magris, presidente dell'ente, ne era il responsabile istituzionale, mentre Gastone Schiavotto ricopriva la direzione artistica. Al nucleo organizzativo si affiancò fin dall'inizio il Consolato statunitense tramite il funzionario Bruno Orlando, che assunse l'ufficio stampa. Flavia Paulon, che a Venezia curava buona parte dei contatti internazionali e delle manifestazioni collaterali, è fra i curatori del volume celebrativo Dieci anni di fantascienza. Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste, 1963-1972, pubblicato insieme a Renato Quittan e Bruno Orlando.
Nel 1977 la presidenza dell'Azienda di Soggiorno e del festival era ricoperta da Giorgio Tombesi, con Bruno Orlando condirettore della rassegna. Dal 1968 le cronache del festival sul Piccolo furono tenute dal giornalista scientifico Fabio Pagan, che seguì la rassegna fino all'ultima edizione.
Le proiezioni si tennero sempre nel Cortile delle Milizie del Castello di San Giusto; la prima edizione si svolse dal 6 al 14 luglio 1963, l'ultima dal 10 al 17 luglio 1982. Le iniziative collaterali — mostre, convegni, presentazioni editoriali — trovarono spazio anche in altre sedi cittadine, fra cui il Museo civico del Castello di San Giusto, che ospitò nel 1963 la Mostra internazionale del libro e del periodico di fantascienza, e la sala esposizioni del Municipio, che nel 1966 accolse la mostra dedicata a Gustave Moreau.
Sezioni in concorso e retrospettive Dalla prima edizione la programmazione fu articolata in due concorsi principali: lungometraggi e cortometraggi fantastici. La selezione comprendeva produzioni provenienti da tutta l'Europa, dagli Stati Uniti e dall'Unione Sovietica, con un peso rilevante della Nouvelle Vague francese e del cinema dell'Est Europa. Nel 1963 il cartellone dei lungometraggi comprendeva Ikarie XB 1 (1963), La jetée (1962), L'uomo dagli occhi a raggi X (X: The Man with the X-Ray Eyes, 1963) e L'uomo anfibio (Čelovek-amfibija, 1962); nel 1971 La ragazza di latta (1970), You Are a Widow, Sir (Pane, vy jste vdova!, 1971), Gas-s-s-s (1970) e Signals: A Space Adventure (Signale - Ein Weltraumabenteuer, 1970); nel 1977 Il ratto salvatore (Izbavitelj, 1976), Wizards (1977), Alucarda (Alucarda, la hija de las tinieblas, 1977) e L'incredibile viaggio nel continente perduto (Where Time Began, 1977).
Dagli anni settanta, grazie alla collaborazione con il centro di ricerca triestino La Cappella Underground, si consolidarono sezioni retrospettive ampie: nel 1971 Il surrealismo nel cinema; nel 1977 Il cinema fantastico muto e delle origini e Fant'America, dedicata a Tod Browning e Lon Chaney; nel 1978 Fant'America 2, sui serial statunitensi anteriori al 1941; nel 1982 Dal libro allo schermo.
Il cartellone comprese infine una sezione Scientifici, attestata dalle edizioni del 1971 e del 1982, con film documentari e rassegne sull'esplorazione spaziale: nel 1971 affiancata dalla mostra Skylab: il futuro dell'uomo nello spazio; nel 1975 una fonte giornalistica segnala ancora un'ampia documentazione sui programmi spaziali statunitensi e sovietici.
Fra le iniziative parallele più ambiziose figurano il convegno internazionale di astronomi e astrofisici sulle possibilità di vita oltre il sistema solare organizzato nel 1966, la mostra Arte e Fantascienza del 1971 con una personale di Robert Rauschenberg intitolata Stoned Moon, e Fantascena, convegno internazionale di studi sul fantastico nel cinema e sul rapporto fra cinema e psicanalisi coordinato nel 1977 da Alberto Farassino, accompagnato da una rassegna curata da Sergio Germani.
Premi Nella prima edizione il riconoscimento principale fu lAstronave d'oro, realizzata dallo scultore triestino Marcello Mascherini e assegnata ex aequo a Ikarie XB 1 di Jindřich Polák e La jetée di Chris Marker. Il premio prese in seguito la denominazione di Asteroide d'oro, con esecuzione affidata a Nino Perizi; sotto questo nome andò dal 1964 a Hallucination (The Damned, 1963) di Joseph Losey.
Accanto al premio principale furono assegnati, in diverse edizioni, altri riconoscimenti: il Sigillo d'oro città di Trieste e il Sigillo d'argento città di Trieste, lAstronave d'argento e lAsteroide d'argento (anche per miglior attore e migliore attrice), la Medaglia d'oro giornalisti e il Premio speciale della giuria.
Albo d'oro del premio principale 1963 – Ikarie XB 1 di Jindřich Polák (1963), ex aequo con La jetée di Chris Marker (1962) 1964 – Hallucination di Joseph Losey (The Damned, 1963) 1965 – Agente Lemmy Caution: missione Alphaville di Jean-Luc Godard (Alphaville, 1965) 1966 – Superman vuole uccidere Jessie di Václav Vorlíček (Kdo chce zabit Jessii?, 1966) 1967 – non assegnato 1968 – Il killer di Satana di Michael Reeves (The Sorcerers, 1967) 1969 – Le dernier Homme di Charles Bitsch (1969) 1970 – Gladiatorerna di Peter Watkins (1969) 1971 – Le dernier Homme di Charles Bitsch (1969) 1972 – 2002: la seconda odissea di Douglas Trumbull (Silent Running, 1972) 1973 – Slok di John Landis (Schlock, 1973) 1974 – La clessidra di Wojciech Has (The Sandglass, 1973) 1975 – Fase IV: distruzione Terra di Saul Bass (Phase IV, 1974) 1976 – Hu-Man di Jérôme Laperrousaz (1975) 1977 – Il ratto salvatore di Krsto Papić (Izbavitelj, 1976) 1978 – Operazione Ganymed di Rainer Erler (Operation Ganymed, 1977) 1979 – Test pilota Pirxa di Marek Piestrak (1979) 1980 – La morte in diretta di Bertrand Tavernier (Death Watch, 1980) 1981 – Possession di Andrzej Żuławski (1981) 1982 – Survivor - L'aereo maledetto di David Hemmings (The Survivor, 1981)
Altri premi di rilievo Fra i riconoscimenti collaterali, nella prima edizione il Sigillo d'oro città di Trieste andò a Kibernetická babička di Jiří Trnka e lAstronave d'argento a L'uomo dagli occhi a raggi X di Roger Corman. Nel 1968 lAsteroide d'argento per il miglior attore andò a Oleg Striženov per Ego zovut Robert (1967) e lAstronave d'argento per la migliore attrice a Catherine Lacey per Il killer di Satana. Nel 1971 lAsteroide d'argento per il miglior attore andò a Roberto Antonelli per La ragazza di latta e per la migliore attrice a Iva Janžurová per You Are a Widow, Sir. Nel 1982 i Premi per miglior attore e migliore attrice andarono a Roman Wilhelmi per The War of the World: Next Century (Wojna światów - następne stulecie, 1981) e a Jelena Metelkina per To the Stars by Hard Ways (Čerez ternii k zvëzdam, 1981).
Giurie e ospiti La giuria ebbe composizione internazionale sin dalla prima edizione. Nel 1963 vi sedevano, oltre al presidente Jacques Bergier — direttore della rivista Planète —, lo scrittore britannico Kingsley Amis, il corrispondente di Variety Gene Moskowitz, il semiologo Umberto Eco (allora inviato del Corriere della Sera) e il regista Pierre Kast; Duilio Magris e Gastone Schiavotto vi partecipavano ex officio in qualità di presidente dell'Azienda di Soggiorno e di direttore del festival. Fra gli altri presidenti e componenti spiccano: nel 1967 Mario Nordio, Valery Petrov, Frederik Pohl, Dilys Powell e Robert Van Laer; nel 1971 Arthur C. Clarke come presidente, con Elio Bartolini, Lajos Matos, Louis Seguin e Donald Wollheim; nel 1982 Forrest J. Ackerman, con Donatas Banionis, Bertrand Borie, Giacomo Gambetti e Giovanni Mongini.
Fra gli ospiti internazionali della rassegna figurano, in anni diversi, Ackerman, Clarke, Roger Corman, Eco, Brian Aldiss, Riccardo Freda e Pohl; nel 1963 James H. Nicholson accompagnò l'anteprima mondiale di L'uomo dagli occhi a raggi X di Corman. L'edizione del 1966 registrò la presenza di circa ottanta ospiti internazionali, fra cui lo stesso Clarke.
Eredità
Dopo l'interruzione del 1982 la tradizione del festival triestino fu raccolta nel 2000 dal Trieste Science+Fiction Festival, nato per iniziativa del centro di ricerca e sperimentazione cinematografica La Cappella Underground. La rassegna contemporanea si svolge a novembre in diverse sedi cittadine e riprende, fra l'altro, il premio Asteroide, consegnato al miglior lungometraggio del concorso internazionale.
Parallelamente, già nel 1973 — mentre il festival triestino era ancora in corso — Flavia Paulon aveva fondato ad Asolo il Festival Internazionale del Film sull'Arte e di Biografie d'Artista, oggi AsoloArtFilmFestival, di cui tenne la direzione artistica fino al 1982.
Nel 2023 il sessantesimo anniversario del festival è stato celebrato al Castello di San Giusto con la mostra Alabarde Spaziali. 60 anni di Festival e Fantascienza a Trieste, organizzata dal Comune di Trieste in collaborazione con La Cappella Underground; l'esposizione si è chiusa l'11 febbraio 2024 con visitatori.
Note
Bibliografia Fonti
Approfondimenti
Voci correlate AsoloArtFilmFestival Cinema italiano di fantascienza Storia della fantascienza italiana