La Serie A 2014-2015 è stata la 113ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (l'83ª a girone unico), disputata tra il 30 agosto 2014 e il 31 maggio 2015 e conclusa con la vittoria della , al suo trentunesimo titolo, il quarto consecutivo.
Capocannonieri del torneo sono stati Mauro Icardi () e Luca Toni () con 22 reti a testa.
Stagione Novità A sostituire , e , retrocesse in Serie B nella stagione precedente, al 113º campionato italiano di calcio ci sono il , dopo appena un anno di assenza, l' che fa il suo ritorno in massima serie dopo sei anni, e il promosso in Serie A grazie alla finale play-off vinta contro il , dopo soli due anni di assenza.
Per la seconda volta nella storia della massima categoria a girone unico, sono presenti in calendario cinque derby cittadini (Genova, Milano, Roma, Torino e Verona). Ancora per la seconda volta, tre squadre non appartenenti a città capoluogo di provincia — le neopromosse Cesena ed Empoli, assieme al Sassuolo — sono al via della Serie A: è la prima volta che accade dal secondo dopoguerra a oggi; l'unico precedente nel girone unico risale all'annata 1930-1931, quando a quel torneo presero parte , e .
La Nike, fornitore unico per quanto riguarda i palloni ufficiali del campionato, sostituisce "Incyte" con l'innovativo e dalle più alte prestazioni "Ordem", che garantisce maggiore stabilità, visibilità e un maggior numero di alte prestazioni da parte dei giocatori. Oltre che per la Serie A, il nuovo pallone verrà usato anche in Premier League e nella Liga spagnola, ognuna delle versioni recante stampato il logo del rispettivo torneo.
Per la prima volta nella storia del calcio italiano gli arbitri sono dotati del cosiddetto spray evanescente, una speciale bomboletta di schiuma delebile per segnalare, in occasione di calci piazzati, la distanza delle barriere e la posizione del pallone sul terreno di gioco; parallelamente, questa innovazione viene adottata anche dai campionati di Serie B e Lega Pro. L'anticipo della prima giornata, Chievo-Juventus del 30 agosto 2014, giocato sul campo del "Marcantonio Bentegodi", è stata la partita che ha visto l'esordio di questa novità nella massima serie italiana.
Da questa stagione la Lega Serie A permette inoltre, a discrezione dei singoli club della massima categoria, l'inserimento opzionale di un terzo sponsor commerciale sulle proprie maglie (che va ad aggiungersi a quello tecnico, per un totale di quattro marchi pubblicitari permessi), da posizionarsi eventualmente nel retro della divisa, alla base dei numeri di gioco.
Formula Come già avvenuto la precedente stagione, la prima giornata (30-31 agosto 2014) è stata suddivisa con due anticipi al sabato, uno alle 18:00 e l'altro alle 20:45, un anticipo alla domenica alle ore 18:00 (in questo caso due) e le restanti partite domenicali alle ore 20:45. A partire dalla 2ª giornata e fino alla 37ª compresa, ad eccezione dei turni infrasettimanali e del sabato precedente la Pasqua, generalmente vengono disputati due anticipi al sabato (18:00 e 20:45), una partita la domenica alle 12:30, seguite sempre la domenica da sei partite alle ore 15:00, con posticipo serale alle ore 20:45. Il calendario viene però frequentemente variato anche a seconda degli impegni delle squadre nelle competizioni calcistiche europee, con possibilità di un aumento degli anticipi e posticipi, sia negli orari e giorni di cui sopra, sia il venerdì o il lunedì.
In questo campionato sono stati quattro i turni infrasettimanali: il 24 settembre 2014, il 29 ottobre 2014, il 6 gennaio 2015, e il 29 aprile 2015. Le soste delle domeniche 7 settembre 2014, 12 ottobre 2014, 16 novembre 2014 e 29 marzo 2015 sono programmate per permettere alle squadre nazionali di disputare le qualificazioni al campionato europeo di Francia 2016. Il 28 dicembre invece il campionato si è fermato per la sosta natalizia, per poi riprendere con il turno infrasettimanale dell'Epifania. In più il turno di domenica 5 aprile, si è giocato il sabato precedente, per le festività pasquali.
Il numero di squadre e le modalità di qualificazione alle competizioni organizzate dall'UEFA sono cambiati rispetto alla stagione precedente. Al termine del campionato, le prime tre squadre classificate avranno diritto a partecipare alla Champions League 2015-2016, le prime due alla fase a gironi e la terza al turno di play-off o al terzo turno di qualificazione, a seconda dei risultati delle coppe europeeL'ultima volta che si verificò la combinazione di risultati che nel nuovo regolamento UEFA comporterebbe oggi il temporaneo declassamento della terza classificata della Serie A — e della Liga portoghese — fu il 2012, quando né il Chelsea vincitore della Champions League né l'Atletico Madrid vincitore dell'Europa League ottennero risultati soddisfacenti nel loro campionato.; la quarta e la quinta in graduatoria, invece, potranno iscriversi all'Europa League 2015-2016, unitamente alla formazione vincitrice della Coppa Italia. La sesta classificata avrà diritto a partecipare all'Europa League nel caso in cui la trionfatrice nella coppa nazionale sia già ammessa alle competizioni europee. Con la modifica del regolamento dell'Europa League, da questa stagione anche la quarta classificata del campionato accederà direttamente alla fase a gironi della seconda competizione continentale per club, insieme alla vincitrice della coppa nazionale. Qualora la vincitrice della coppa ottenga in campionato un piazzamento valido per la partecipazione alla Champions League, la quinta classificata del torneo accederà direttamente ai gironi dell'Europa League, mentre la sesta classificata accederà al terzo turno preliminare della medesima manifestazione. Da questa stagione, la finalista perdente della Coppa Italia non sarà più ammessa all'Europa League se non ha ottenuto un piazzamento utile per qualificarsi a questa competizione tramite il campionato.
Calciomercato Sessione estiva
Tra le pretendenti al titolo la , a dispetto del recente triennio di successi, vive un precampionato movimentato causa l'improvviso avvicendamento tecnico di metà luglio fra Conte, tra i maggiori artefici del rilancio bianconero ma entrato in rotta con la dirigenza (diverrà di lì a poco commissario tecnico della nazionale italiana), e Allegri; assimilato il cambio in panchina, la squadra si rinforza in ogni reparto con gli arrivi dell'esperto difensore Evra, ex , del centrocampista Pereyra dall' e di Morata dal Real Madrid, l'ultimo presto capace di sovvertire le gerarchie dell'attacco. La del confermato Garcia è protagonista di un mercato che vede il maggior esborso della sessione in Iturbe, ala offensiva prelevata dal , che tuttavia, rispetto alle premesse di «colpo» dell'estate, andrà incontro a una stagione in chiaroscuro; si garantisce poi le prestazioni del difensore Astori dal e del centrocampista Keita, svincolatosi dal , sostituendo inoltre il centrale difensivo Benatia, ceduto al , con Yanga-Mbiwa dal e Manōlas dall', club cui attinge anche per il compagno di reparto Holebas. Il Napoli di Benítez accoglie tra le proprie file il difensore Koulibaly, dal , e il centrocampista de Guzmán dallo , mentre rinuncia al portiere Reina, che fa ritorno a , e a Džemaili e Pandev, entrambi venduti al .
La passa nelle mani di Pioli rinnovandosi in ogni reparto, con il jolly Basta dall' e gli acquisti del difensore De Vrij dal , del centrocampista Parolo dal e della punta Đorđević dal . A Milano, l' vede potenziare il proprio centrocampo con gli arrivi di M'Vila e Medel, rispettivamente da Rubin Kazan' e Cardiff City, e l'integrazione in attacco di Osvaldo dal . L'altra formazione meneghina, il , promuove dalle giovanili il nuovo allenatore Filippo Inzaghi mentre, nel parco giocatori, mette sotto contratto gli svincolati Alex e Ménez, entrambi ex , riscatta il difensore Rami dal Valencia, preleva il portiere López dal Real Madrid e dà fiducia al giovane centrocampista Bonaventura preso dall', oltre a scommettere su di un Torres tuttavia in fase calante; sul fronte delle partenze, Balotelli e Cristante vengono ceduti, rispettivamente, a Liverpool e . La amplia le proprie soluzioni in mezzo al campo acquistando Kurtić dal .
Il , ceduta la coppia-gol dello scorso campionato, Cerci all' e Immobile, capocannoniere uscente, al , vede il ritorno in granata, dopo quasi un decennio, di Quagliarella via Juve, assieme a Molinaro e Amauri da . Il Verona rimpiazza Iturbe con l'ex cagliaritano Nenê, mettendo inoltre sotto contratto il difensore Márquez dal . I friulani del nuovo tandem Stramaccioni-Stankovic, da par loro, prelevano l'estremo difensore Karnezīs dal , il centrocampista Kone dai felsinei e l'attaccante Théréau dal . L'Atalanta si rinforza nel reparto arretrato con Biava dai biancocelesti, in mezzo al campo con Gómez dal , e in attacco con l'arrivo dell'ex bolognese Bianchi e dello juventino Boakye. La preleva dal neopromosso il portiere Viviano, il difensore Silvestre dall'Inter e la punta Bergessio dal retrocesso . Il Parma ingaggia dagli stessi etnei il fantasista Lodi, concludendo poi con la Juventus l'arrivo in Emilia di De Ceglie.
Il Sassuolo mette sotto contratto il portiere Consigli dai bergamaschi, i terzini Peluso e Vrsaljko, rispettivamente ex Juve e , e il centrocampista Taïder in prestito dalla sponda nerazzurra di Milano. I genoani si rinforzano acquistando i centrocampisti Perotti e Rincón, da e , e rimpiazzando Gilardino, trasferitosi al , con le punte Matri e Pinilla arrivate da Milan e Cagliari; pescano poi dalla rosa fiorentina il difensore Roncaglia. I sardi, che accolgono in panchina Zeman, prelevano dai cadetti del l'estremo difensore Cragno. I clivensi mettono sotto contratto il difensore Gamberini dai rossoblù di Genova, attingono per il centrocampo dalle due compagini meneghine, Schelotto dai nerazzurri e Birsa dai rossoneri, rimpolpando poi l'attacco con Maxi López dalla e Meggiorini dai granata; sempre dall'Inter ottengono anche il prestito del portiere Bardi. Tra le neopromosse, i palermitani attingono dal mondiale brasiliano col difensore González, dai Columbus Crew, cedendo Hernández all'. L' si rinforza col centrocampista Vecino, arrivato dai viola. Il investe infine nel portiere Leali in prestito dalla Torino bianconera, nell'ex bergamasco Lucchini in difesa, e nell'attaccante Hugo Almeida aggregato nel mese di ottobre da svincolato.
Sessione invernale Il mercato di riparazione vede sugli scudi le due milanesi, costrette a inseguire dopo un girone d'andata, per entrambe, al di sotto delle aspettative. L'Inter ottiene da e , rispettivamente, l'attaccante Podolski e l'ala Shaqiri, vedendo poi il ritorno in nerazzurro del difensore Santon dal . I cugini del Milan, chiuso il breve e negativo rapporto con Torres, cedono questi all' in cambio di Cerci, a sua volta di ritorno in Italia dopo l'infruttuoso semestre coi Colchoneros; i rossoneri rinforzano inoltre la difesa con Bocchetti e Paletta, da e , e l'attacco con Destro, arrivato dalla .
In vetta, la campione d'inverno si limita a operazioni di piccolo cabotaggio riprendendosi De Ceglie, anticipando di sei mesi l'arrivo dal del centrocampista Sturaro e accogliendo, via Milan, Matri; questi, di ritorno a Torino dopo un paio d'anni, va a sostituire nel reparto avanzato bianconero Giovinco, accasatosi al . Anche la diretta inseguitrice Roma si limita a rinforzi di secondo piano, col difensore Spolli dai cadetti del , il trequartista Ibarbo dal e l'attaccante Doumbia dal , mentre più attivo si dimostra il che rinnova l'undici titolare con il terzino Strinić, dal , e con l'esterno offensivo Gabbiadini dalla .