Anatomy of t.A.T.u. (Анатомия Тату) è un film documentario del 2003 diretto da Vitalij Manskij.

Il film descrive la vita del duo musicale t.A.T.u. durante il tour promozionale negli Stati Uniti, ma più di ogni altra cosa rivela e analizza nello specifico le vite delle due componenti, compresa la loro sessualità.

Trama Febbraio 2003, vigilia della guerra in Iraq. Le t.A.T.u. partono per un tour promozionale negli Stati Uniti. Durante una conversazione con il produttore del duo, Ivan Šapovalov, un promoter americano consiglia di esibirsi in televisione con uno slogan pacifista, che si tradurrà in Chuj vojne! (; ).

Riprese durante i momenti di vita quotidiana, Julia Volkova e Lena Katina parlano dei loro progetti futuri e delle loro vite private. Le due ragazze, al tempo diciottenni, dichiarano di non essere lesbiche né di avere alcuna relazione sentimentale, spiegando che l'immagine su cui si fonda il progetto musicale è in realtà il risultato di una strategia di marketing ideata dal loro manager Šapovalov. Julia confessa che prima dell'esperienza con le t.A.T.u. non aveva mai provato attrazione per altre ragazze; durante il periodo nel duo, tuttavia, si era invaghita di un'altra giovane, sebbene la relazione si limitasse ad alcuni baci. Lena, invece, mostra un forte legame con la fede, affermando di frequentare regolarmente la chiesa, in quanto considera la sua carriera potenzialmente fonte di comportamenti peccaminosi.

Il documentario affronta anche il tema del consumo di droghe: Julia ammette di aver fatto uso di eroina una sola volta come parte di una scommessa. Inoltre, alcune scene del film riprendono Ivan Šapovalov e Beata Ardeeva fumare marijuana. Vengono anche mostrate le due giovani ragazze fumare normali sigarette: entrambe ne fanno regolarmente uso pur essendo consapevoli dei gravi danni che potrebbero arrecare alle loro voci.

Il film mette in luce anche i gravi problemi vocali che Julia ha dovuto affrontare per un lungo periodo. Inoltre, la stessa ammette di aver avuto una gravidanza indesiderata nel febbraio 2003 e di essere stata costretta ad abortire, motivata dal desiderio di non voler interrompere la propria attività artistica; continua poi rivelando di avere un fidanzato di nome Pavel 'Paša' Sidorov.

L'ultima parte del film riprende il duo preparasi alla partecipazione della 48ª edizione dell'Eurovision Song Contest in Lettonia. Le scene finali si concludono con l'esibizione delle t.A.T.u. alla kermesse con il brano Ne ver', ne bojsja. Il primo posto va alla cantante turca Sertab Erener, mentre le t.A.T.u. si classificano al terzo posto.

Distribuzione Dopo aver debuttato il 12 dicembre 2003 sul canale televisivo russo STS, il documentario è stato reso disponibile in formato DVD per un tempo limitato agli inizi del 2004, completo di sottotitoli in inglese e conservando l'audio in lingua originale russa.

Controversie Oltre alle polemiche nate dopo le rivelazioni delle ragazze sulla propria sessualità, il documentario ha acceso un dibattito sul tema della censura nella televisione russa, in particolare sull'uso di un linguaggio troppo volgare e sulle raffigurazioni del consumo di droga, più volte ritratte e menzionate nel film.

Note

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