Il derby di Milano è la stracittadina calcistica che mette di fronte le due principali squadre di Milano, i nerazzurri dell' e i rossoneri del . Colloquialmente è detto anche derby della Madonnina, dalla caratteristica statua della Madonna Assunta posta in cima al Duomo di Milano.
Storicamente il tifo per l'Inter era emanazione della borghesia cittadina, a differenza di quello del Milan supportato a maggioranza dalle classi popolari. Infatti, i tifosi nerazzurri soprannominavano quelli rossoneri casciavìt, che in milanese significa «cacciaviti», proprio per indicare l'estrazione operaia della maggior parte di quei tifosi milanisti che a loro volta apostrofavano i loro rivali baùscia, termine dialettale milanese che significa «sbruffone», essendo allora la tifoseria interista composta perlopiù dalle classi altolocate: il tifoso nerazzurro poteva permettersi il "lusso" di andare a San Siro in motoretta (muturèta, altro soprannome dato agli interisti dai milanisti); d'altro canto, i rossoneri erano i tramvèe (cioè in grado di arrivare allo stadio solo coi mezzi pubblici).
Questo divario tra le due tipologie di tifosi andrà spegnendosi sul finire degli anni sessanta del XX secolo, in coincidenza con l'avvenuta riconfigurazione dell'assetto socioeconomico dell'Italia e della realtà lombarda.
A livello di palmarès si tratta di uno dei match di maggior prestigio nel panorama europeo e tra i più noti in quello mondiale. Le due squadre contendenti sono, infatti, due delle formazioni europee di una stessa città a essersi laureate campioni continentali, avendo vinto la Coppa dei Campioni/UEFA Champions League (unitamente alle squadre mancuniane del e del ), nonché campioni mondiali, avendo conquistato sia la Coppa Intercontinentale che la successiva Coppa del mondo per club FIFA (un record, limitatamente all'Intercontinentale, condiviso con le squadre madrilene dell' e del e, a livello di Coppa del mondo per club FIFA, condiviso con le squadre mancuniane precedentemente citate).
Il derby di Milano è stato assegnatario di trofei ufficiali in un'edizione della Coppa Italia (1976-1977) e in tre della Supercoppa italiana (2011, 2022 e 2024). Inoltre è l'unica stracittadina italiana a essersi disputata in competizioni europee, avendo caratterizzato tre edizioni della UEFA Champions League: semifinale nel 2002-2003, quarti di finale nel 2004-2005 e ancora semifinale nel 2022-2023.
Storia Gli anni 1910 e 1920
La prima stracittadina ufficiale tra le due squadre ebbe luogo nel campionato 1909, più precisamente il 10 gennaio, quando al campo Milan di Porta Monforte i rossoneri si imposero per 3-2 grazie alle reti messe a segno da Trerè II, Lana e Laich alle quali risposero solo parzialmente quelle nerazzurre di Gama e Schuler. Nella stagione 1909-10 arrivarono le prime affermazioni interiste, il 5-0 del 6 febbraio 1910 con le reti di Capra I (tripletta), Peterly I e Payer I e il 5-1 del successivo 27 febbraio con le doppiette di Peterly I ed Engler e il gol di Capra I. In quella stagione i nerazzurri vinsero per la prima volta il campionato federale battendo nello spareggio finale la Pro Vercelli mentre il Milan concluse al sesto posto. Nel 1910-11 il Milan si prese la sua rivincita battendo i nerazzurri sia all'andata (2-0) sia al ritorno (6-3) con Tobias e Van Hege protagonisti e in gol sia all'andata sia al ritorno. Dal 1911 al 1913 si assistette a quattro affermazioni consecutive dei milanisti, con l'Inter capace di interrompere la striscia solo nella stagione 1913-14 andando a vincere per 1-0 sul campo del Milan con gol di Cevenini I. A questa vittoria seguirono altre due affermazioni dell'Inter, tra cui il roboante 5-2 del 22 febbraio 1914.
Le due squadre tornarono a fronteggiarsi solo nel 1920-21 (nel frattempo i nerazzurri avevano vinto il loro secondo titolo nella stagione 1919-20) dividendosi la posta sia all'andata (0-0) sia al ritorno (1-1). Passarono altri sei anni prima che Inter e Milan potessero nuovamente incontrarsi e l'occasione coincise con la prima stracittadina disputata nell'impianto di San Siro: a vincere fu il Milan che si impose per 2-1 grazie alla doppietta di Santagostino, intervallata dal gol interista di Castellazzi; al ritorno le due squadre pareggiarono per 1-1. L'anno successivo vide due vittorie esterne, per 2-1 dell'Inter a San Siro e per 3-2 del Milan al Campo Virgilio Fossati. Nella stagione 1929-30, la prima a girone unico, l'Ambrosiana fece sue non solo entrambe le stracittadine (2-1) e 2-0 ma anche il campionato, distanziando il Milan di ben 18 punti nella classifica finale.
Gli anni 1930 e 1940
Dal girone d'andata della stagione 1930-31 (1-1), a quello della stagione 1937-38 (2-1) l'Ambrosiana-Inter rimase imbattuta nei confronti del Milan per altre quindici partite, collezionando durante questa striscia sette pareggi e otto vittorie tra cui il 5-4 del 6 novembre 1932 (a segno, tra gli altri, Demaría con una doppietta e Meazza). Proprio nel 1937-38 i nerazzurri vinsero il titolo chiudendo il campionato tre punti sopra i rossoneri a cui non bastò vincere il derby di ritorno per 1-0. Una vittoria per parte nelle stagioni 1938-39 e 1939-40, quando l'Ambrosiana-Inter vinse nuovamente il titolo distanziando il Milan di 16 punti.
Dal 1940 al 1943 il bilancio delle stracittadine fu favorevole ai nerazzurri che ottennero tre vittorie a fronte di due pareggi e una sola vittoria rossonera. Nel 1944 l'aggravarsi del secondo conflitto bellico impedì il normale svolgimento del massimo campionato spingendo i dirigenti della Federazione attivi nella Repubblica Sociale Italiana a organizzare un torneo su base regionale. Le due squadre meneghine si incontrarono il 23 gennaio e il 19 marzo, con una vittoria a testa (3-1 per l'Ambrosiana-Inter e 2-0 per il Milano).
Nella stagione 1945-46 Inter e Milan si fronteggiarono addirittura quattro volte (due nel girone settentrionale e due nel girone finale a carattere nazionale) con un bilancio in perfetta parità, di due vittorie a testa. Dal 1946-47 al 1949-50, mentre il campionato era tornato nella classifica formula a girone unico, il Milan collezionò cinque vittorie a fronte di un pareggio e due vittorie nerazzurre. In questo periodo si giocarono la stracittadina terminata in pareggio con più gol (il 4-4 del 6 febbraio 1949, valido per la 24ª giornata del campionato 1948-49) e quella il maggior numero di reti in assoluto (il 6-5 del 6 novembre 1949 in favore dell'Inter, valido per la 10ª giornata del campionato 1949-50).
Gli anni 1950 Nella stagione 1950-51 la lotta per il titolo tra le due squadre meneghine vide prevalere il Milan, anche in virtù della vittoria per 1-0 nel derby di ritorno grazie alla rete decisiva di Nordahl III (all'andata i nerazzurri avevano vinto per 3-2 grazie al gol di Nyers I e alla doppietta di Skoglund). A fine stagione i rossoneri distanziarono l'Inter di un solo punto vincendo il quarto titolo della loro storia (dopo quelli del 1901, 1906 e 1907). Il triennio seguente vide Inter e il Milan lottare per il titolo assieme alla , con quest'ultima che fece suo il campionato 1951-52 (i due derby di Milano terminarono 2-2 all'andata e 2-1 per i rossoneri al ritorno).
Nella stagione 1952-53 l'Inter tornò a conquistare il titolo chiudendo quattro punti davanti ai milanisti (terzi) e uscendo imbattuti dai due confronti stagionali (vittoria per 1-0 con gol decisivo di Lorenzi e pareggio per 0-0); il titolo venne confermato l'anno successivo, questa volta con un vantaggio di sette punti sui milanisti (ancora terzi) e un bilancio di una vittoria (3-0 con tripletta di uno scatenato Nyers I) e una sconfitta (2-0 con reti di Nordahl III e Sørensen) nelle stracittadine. Il Milan si prese la sua rivincita nella stagione 1954-55 quando tornò a conquistare lo scudetto (il quinto della sua storia) distanziando i nerazzurri di dodici punti senza però riuscire a superarli nei due scontri diretti, entrambi terminati in parità sul punteggio di 1-1.
Dal 1955 al 1957 il Milan arrivò davanti all'Inter in classifica (vincendo il campionato 1956-57) ma uscì battuto nel bilancio delle stracittadine con due sconfitte e due pareggi. La stagione 1957-58 fu deludente per entrambe (piazzatesi none al termine del campionato), ma offrì i primi incontri tra le due squadre nella Coppa nazionale, dove a prevalere fu il Milan con una vittoria (3-2) e un pareggio (1-1) nel girone di qualificazione ai quarti di finale. Nel campionato 1958-59 i rossoneri tornarono a primeggiare vincendo il titolo nonostante un pareggio (1-1) e una sconfitta (0-1) nelle stracittadine con l'Inter (terza). L'anno successivo fece rumore il 5-3 con il quale il Milan superò i nerazzurri nella gara di ritorno (0-0 all'andata), soprattutto grazie alla quaterna da record messa a segno da Altafini.
Gli anni 1960
Nella stagione 1960-61 si rinnovò per entrambe il duello con la Juventus, che vinse lo scudetto davanti a Milan e Inter (separate da un punto), mentre nei due derby si assistette a una vittoria esterna per parte (1-0 per i nerazzurri). e 2-1 per i rossoneri L'anno successivo il Milan tornò a conquistare il campionato, proprio davanti all'Inter che chiuse seconda a cinque punti di distanza pur vincendo lo scontro diretto nel girone di ritorno per 2-0 (l'andata era terminata 3-1 per i milanisti).
Dalla stagione 1962-63 a quella 1965-66 la Beneamata visse uno dei periodi più gloriosi della propria storia, affermandosi in ben tre edizioni su quattro del massimo campionato italiano e mancando il titolo solo nel 1963-64 per via della sconfitta nello spareggio scudetto con il ; nello stesso periodo il Milan raccolse comunque due vittorie a fronte di altrettante sconfitte e ben quattro pareggi, tra cui quello per 1-1 del 24 febbraio 1963, valido per la 24ª giornata del campionato 1962-63 e ricordato soprattutto per la rete da record realizzata da Mazzola 13 secondi dopo il calcio d'inizio (ancora oggi la marcatura più veloce nella storia del derby).
Nella stagione 1966-67, nonostante l'epopea della Grande Inter di Angelo Moratti stesse volgendo al termine, i nerazzurri colsero due vittorie in altrettante stracittadine (1-0 e 4-0) e chiusero davanti al Milan di ben 11 punti. I rossoneri si riscattarono l'anno successivo vincendo il titolo e rimanendo imbattuti nei quattro derby stagionali (due di campionato e due di Coppa) grazie a tre pareggi e una vittoria.
Dal 1968 al 1970 il bilancio delle stracittadine fu in perfetta parità con una vittoria a testa e due pareggi.
Gli anni 1970
Nel campionato 1970-71 Inter e Milan tornarono a contendersi il titolo punto a punto e ad avere la meglio furono i nerazzurri, che trionfarono nel derby di ritorno per 2-0 grazie alle reti di Corso e Mazzola I riscattando la sconfitta subita all'andata per 3-0 con reti di Biasiolo I, Villa II e Rivera. Dal 1971 al 1973 i rossoneri collezionarono ben cinque vittorie e un pareggio nei sei confronti diretti (quattro di campionato e due di Coppa nel 1971-72). Nella stagione 1973-74 l'Inter ebbe la meglio nei quattro derby stagionali (compresi i due di Coppa) interrompendo la striscia vincente con il pareggio per 0-0 nella gara di andata del campionato 1974-75 al quale seguirono due vittorie del Milan e un altro pareggio (gli ultimi due risultati relativi alla Coppa).
Dopo due vittorie rossonere nel 1975-76 (2-1 e 1-0), la stagione 1976-77 vide le due squadre affrontarsi per la prima volta in una finale allo scopo di decretare la vincente della Coppa Italia 1976-77 (i due derby di campionato erano terminati entrambi in pareggio): ad avere la meglio fu il Milan che vinse per 2-0 grazie alle reti di Maldera III e Braglia. Seguirono due vittorie del Milan e due pareggi nelle quattro stracittadine relative alle stagioni 1977-78 e 1978-79, quest'ultima conclusasi con il successo finale dei rossoneri.