Lo USS Tuscaloosa (codice e numero d'identificazione CA-37) è stato un incrociatore pesante della United States Navy, appartenente alla classe New Orleans e così nominato dall'omonima città dell'Alabama. Impostato nel settembre 1931 ed entrato in servizio nell'agosto 1934, era armato con una batteria principale di nove cannoni da 203 mm.
Nel corso della seconda metà degli anni trenta partecipò a quattro esercitazioni complesse nell'Oceano Atlantico e Pacifico. Allo scoppio della seconda guerra mondiale venne assegnato al pattugliamento delle acque della costa orientale statunitense: ebbe così modo di prendere parte alla caccia al transatlantico tedesco Columbus e, indirettamente, a quella della corazzata . Nell'agosto 1941 trasportò il presidente Franklin Delano Roosevelt in Terranova per l'incontro con il primo ministro britannico Winston Churchill dal quale scaturì la Carta Atlantica; a settembre coprì lo sbarco di truppe del Corpo dei Marine in Islanda. Dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti, fu distaccato a Scapa Flow per operare con la Home Fleet britannica nel teatro dell'Artico rimanendovi tra aprile e ottobre 1942; l'8 novembre era tra le navi che condussero l'operazione Torch, lo sbarco nell'Africa Occidentale Francese sottoposta a Vichy.
Nel corso del 1943 fornì protezione alla portaerei i cui velivoli attaccarono il porto di Bodø in Norvegia. Dopo lunghe revisioni e un periodo di addestramento al tiro, partecipò il 6 giugno 1944 alla grande operazione Overlord cannoneggiando molteplici obiettivi sulle coste e nell'entroterra francesi. Due mesi più tardi, il 15 agosto, coprì un secondo sbarco nella Francia meridionale (operazione Dragoon). Trasferito sul fronte del Pacifico, appoggiò con i propri cannoni gli sbarchi e le battaglie combattute su Iwo Jima e su Okinawa. Terminata la guerra il 15 agosto 1945, contribuì a riportare in patria gli uomini smobilitati e nel gennaio 1946 fu dismesso dal servizio attivo, rimanendo nella riserva fino al marzo 1959. Fu venduto per la rottamazione nel giugno dello stesso anno.
Caratteristiche
Il Tuscaloosa presentava una lunghezza alla linea di galleggiamento di 175 metri e di 179,22 metri fuori tutto; la larghezza massima arrivava a 18,82 metri e il pescaggio a 6,85 metri. La nave dislocava tonnellate a vuoto e di tonnellate a pieno carico. L'armamento era composto da nove cannoni da 203 mm L/55 disposti in tre torri triple, due a prua e una a poppa; otto cannoni armi contraeree da 127 mm L/25 in impianti singoli; ventiquattro cannoni Bofors da 40 mm suddivisi in sei installazioni quadruple; ventotto cannoni Oerlikon da 20 mm su affusto individuale e otto mitragliatrici pesanti Browning M2 da 12,7 mm montate singolarmente. La corazzatura era spessa 127 mm alla cintura, 203 mm per le torrette e la torre di comando, 55 mm per il ponte. La propulsione era affidata a turbine a vapore con otto caldaie e quattro alberi motore, ognuno dotato di un'elica: la potenza generata era di shp e la velocità massima raggiungibile 32,7 nodi. L'equipaggio contava 708 membri in tempo di pace e saliva a uomini in tempo di guerra. La nave era dotata di tre idrovolanti Curtiss SOC Seagull e delle relative attrezzature per lanciarli e ricuperarli. Furono rimpiazzati nella prima metà del 1944 da tre Supermarine Spitfire.
Servizio operativo Costruzione L'incrociatore pesante Tuscaloosa fu impostato il 3 settembre 1931 nei cantieri di Camden, New Jersey, dalla New York Shipbuilding Corporation e fu varato il 15 novembre 1933: la cerimonia fu eseguita dalla moglie del tenente di vascello Thomas L. McCann, la quale era nipote dell'onorevole William B. Oliver, membro della Camera dei rappresentanti per l'Alabama. Entrò ufficialmente in servizio con la United States Navy il 17 agosto 1934. Gli fu assegnato il segnale di chiamata radio in alfabeto fonetico "November-Alfa-Juliet-Foxtrot" e il comando fu assunto dal capitano di vascello John Norwood Ferguson. Fece una crociera di collaudo che lo portò a toccare Rio de Janeiro, Buenos Aires e Montevideo, poi tornò in patria al New York Navy Yard prima di Natale; fu sottoposto a revisione fino al marzo 1935.
Gli anni trenta Destinato alla costa occidentale, il Tuscaloosa fece tappa nella baia di Guantánamo per poi transitare attraverso il Canale di Panama tra il 7 e l'8 aprile, unendosi quindi alla 6ª Divisione incrociatori di stanza a San Diego, California: con essa prese parte al fleet problem XVI, ossia una delle annuali esercitazioni su larga intraprese dalla United States Navy. Questa si svolse a maggio nelle acque al largo dell'Alaska e delle Hawaii. Ormeggiato poi a San Pedro, attese a periodici addestramenti. Il 5 gennaio 1936 il comando passò al capitano di vascello Daniel Aloisyus McElduff che rimase in carica fino al 4 febbraio, quando fu sostituito dal parigrado Irving Hall Mayfield. In primavera fu tra le navi del fleet problem XVII che interessò la costa occidentale statunitense, dell'America centrale e della zona del canale; ancora nel maggio 1937 partecipò a un'esercitazione di massa, di nuovo tra l'Alaska e le Hawaii. Il 5 agosto 1937 il comando fu assunto dal capitano di vascello Randall Jones, sotto la cui direzione l'incrociatore prese parte nel periodo aprile-maggio 1938 al fleet problem XIX, stavolta nelle vicinanze dell'arcipelago e riguardante nella fase finale l'attacco a coste fortificate. Il 7 luglio Jones cedette il comando al capitano di vascello Harry Asher Badt.
Il 3 gennaio 1939 il Tuscaloosa lasciò San Diego e passando il canale di Panama puntò sui Caraibi: qui fu coinvolto nell'esercitazione di flotta XX a est delle Piccole Antille, per poi essere messo in secca al Norfolk Navy Yard per una breve revisione. Assieme agli incrociatori pesanti e e sotto il comando generale del contrammiraglio Husband Kimmel, fece una crociera diplomatica nel Sud America toccando tra l'8 aprile e il 10 maggio Caracas, Rio de Janeiro, Buenos Aires; passato tra il 14 e il 15 maggio lo Stretto di Magellano in tempesta, la divisione visitò anche Valparaíso e Callao per poi attraversare il canale di Panama e ritornare a Norfolk, ove giunse il 6 giugno. In agosto, mentre portava il presidente Franklin Delano Roosevelt a Campobello Island nel Nuovo Brunswick, dette il proprio contributo alle operazioni di salvataggio e recupero del sommergibile a motore elettrico , affondato durante i collaudi di immersione. Il 24 agosto il presidente lasciò la nave a Sandy Hook.
La seconda guerra mondiale 1939-1940 Con l'inizio della seconda guerra mondiale Roosevelt stabilì il 5 settembre una Neutrality Patrol cui fu aggregato il Tuscaloosa, allora di stanza alla Naval Station Norfolk, che dal 6 all'11 settembre eseguì un pattugliamento della costa atlantica. Il 14 lasciò Norfolk e spese il successivo mese e mezzo in addestramento ed esercitazioni di tiro a Guantanamo e San Juan, a Porto Rico. Il 27 ottobre partì con destinazione Norfolk ma dovette rimanere nella zona di Hampton Roads in Virginia fino a metà dicembre per ulteriori prove di tiro. Nel corso di quest'ultimo periodo, l'8 dicembre la nave passò agli ordini del capitano di vascello Joseph Reasor Redman. Il 16 dicembre il Tuscaloosa ricevette ordine di prendere parte alla caccia del transatlantico tedesco Columbus, che era fuggito da Veracruz in Messico: l'incrociatore si trovava al largo di Norfolk per raggiungere la propria area di ricognizione e s'imbatté nel Columbus, già raggiunto e tenuto sotto tiro dal cacciatorpediniere britannico . Il comandante tedesco Wilhelm Dähne, sfumata la possibilità di fuggire, fece affondare la nave; le 577 persone a bordo furono salvate dal Tuscaloosa, visto che il cacciatorpediniere Hyperion non poteva accoglierli: il capitano Redman fece sistemare i naufraghi nell'hangar degli aerei di bordo, appositamente preparato. Nel pomeriggio del 20 dicembre l'incrociatore sbarcò i passeggeri tedeschi a Ellis Island, i quali tornarono in patria passando dall'Oceano Pacifico, e poi fece rotta per Norfolk ove si ormeggiò il 21.
L'11 gennaio 1940 il Tuscaloosa salpò per i Caraibi accompagnato dalla nave sorella San Francisco, dalla 5ª Divisione corazzate e dal prototipo di trasporto veloce : la squadra fece scalo il 16 a Culebra, arrivò il 18 alla baia di Guantanamo e partecipò fino al 27 a varie esercitazioni. Lo stesso giorno ripartì per il Norfolk Navy Yard ove si ormeggiò il 29 e fu sottoposto a una serie di particolari lavori per adattarlo a nave presidenziale. Il 4 febbraio fece rotta per Cuba arrivando il 7 a Guantanamo, poi il 10 partì per Pensacola in Florida accompagnato dal cacciatorpediniere ; giunto nel porto cittadino il 14 febbraio, l'incrociatore accolse il giorno successivo il presidente Roosevelt con i suoi ospiti e, scortato dai cacciatorpediniere Lang e , salpò per una crociera con tappe Panama e la costa occidentale dell'America centrale. Nel corso del viaggio il presidente ispezionò le installazioni a protezione del Canale e s'interessò delle misure difensive prese dall'Esercito, dalla Marina e Forze aeree dell'Esercito per difenderlo. Sbarcato il presidente a Pensacola, l'incrociatore fece rotta su Norflok e quindi per il cantiere di New York dove rimase tre mesi per un'approfondita revisione.
Passato al comando del capitano di vascello Lee Payne Johnson il 27 maggio, il Tuscaloosa riprese la sua attività di pattugliamento oceanico per tutta l'estate e l'autunno del 1940. Il 3 dicembre accolse nuovamente a bordo il presidente Roosevelt che ispezionò le basi cedute dal Regno Unito (Kingston, Saint Lucia, Bahamas) in cambio della cessione di cinquanta cacciatorpediniere statunitensi a ponte continuo, risalenti alla prima guerra mondiale. Durante il viaggio il presidente concepì l'espediente della Legge affitti e prestiti per sostenere con materiali bellici di produzione statunitense gli alleati britannici, in difficoltà dopo la disastrosa campagna di Francia e sottoposti a intensi bombardamenti aerei da parte della Luftwaffe. Il 16 dicembre, lasciato il presidente a Charleston, il Tuscaloosa fece rotta su Norfolk dove il 22 dicembre imbarcò il viceammiraglio William Leahy, ambasciatore per la Francia di Vichy: le torrette numero due e tre ebbero il tetto dipinto a somiglianza della bandiera nazionale per evitare incidenti durante la traversata dell'Oceano Atlantico, che si concluse senza difficoltà a Lisbona.
1941
Il Tuscaloosa ritornò a Norfolk l'11 gennaio 1941 ma salpò ben presto per una serie di manovre in mare che durarono fino al 2 marzo; in seguito, l'8 aprile, giunse alla nuova base statunitense delle Bermuda divenuta operativa il giorno precedente: da qui continuò il proprio servizio di pattugliamento per assicurare la neutralità delle acque americane. Dopo il 24 maggio, mentre era in porto, la nave ricevette ordine di partire immediatamente per aiutare la Royal Navy a dare la caccia alla corazzata che dopo la battaglia dello stretto di Danimarca era introvabile. La partenza fu frettolosa e l'equipaggio, per lo più a terra, dovette essere integrato con personale proveniente dall'incrociatore pesante , dal Quincy e da un gruppo di giovani guardiamarina. La corazzata tedesca fu comunque scovata e affondata il 27 maggio dalle unità britanniche.