Il BorussiaBorussia, che significa "Prussia" in latino, venne scelto come nome da un gran numero di società sportive fondate in Germania nei primi anni del XX secolo. Le più celebri, oltre al Borussia Mönchengladbach, sono: (calcio, pallamano, tennis tavolo), Wuppertaler SV Borussia (calcio, boxe, atletica leggera, ginnastica), Tennis Borussia Berlin (calcio, tennis, tennis tavolo), SC Borussia Fulda (calcio), Borussia Freialdenhoven (calcio), Borussia Lippstadt (calcio). Verein für Leibesübungen 1900 Mönchengladbach e.V., noto internazionalmente come Borussia Mönchengladbach (IPA: , ), abbreviato in Borussia M'Gladbach o Gladbach, e talvolta, per ragioni di grafica televisiva, anche in Borussia MGB, è una società polisportiva tedesca di Mönchengladbach nota al grande pubblico internazionale per la sua sezione calcistica, tra le più blasonate di tutta la Germania; milita in Bundesliga dal 2008. È, infatti, l'unica squadra tedesca assieme al Borussia Dortmund che può esporre sulla propria tenuta ufficiale due stelle (conferite dalla DFB alla vittoria della quinta Bundesliga), in questo seconda solo al Bayern Monaco, che ne vanta cinque.Anche in Germania, come accade in Italia e in molti altri paesi del mondo, i club calcistici possono forgiare la divisa ufficiale con stelle il cui numero è in relazione ai campionati nazionali conquistati. Dall'estate del 2004 la DFB ha deciso di assegnare tali riconoscimenti considerando solo i campionati dalla costituzione della Bundesliga (cioè dalla stagione 1963/64 in poi). Una stella per la vittoria di tre campionati, due per la vittoria di cinque, tre per la vittoria di dieci, quattro per la vittoria di venti, cinque per la vittoria di trenta.

Fondata nel 1900, giocò a lungo nei campionati minori e ottenne il suo primo successo nel 1960 conquistando la Coppa di Germania. Conobbe il suo massimo splendore negli anni settanta, quando insieme al Bayern dominò la scena nazionale ed europea, vincendo cinque campionati tedeschi, una Coppa di Germania e due Coppe UEFA, oltre a raggiungere una finale di Coppa dei Campioni ed altre due di Coppa UEFA. Artefici di questi successi furono l'allenatore Hennes Weisweiler e la sua squadra formata da giovani fuoriclasse, per questo motivo chiamata Fohlen-Elf ("L’undici dei Puledri"), in grado di esprimere un nuovo calcio altamente spettacolare e spiccatamente offensivo..

Dopo questo periodo d'oro iniziò un lento declino. Il Borussia continuò a stazionare nelle posizioni di vertice in campionato e a ben figurare nelle coppe europee, ma dovette attendere il 1995 per un nuovo successo, la vittoria della terza Coppa di Germania. Questo fu l'unico acuto in anni difficili, in cui una profonda crisi societaria portò la squadra ad occupare stabilmente le zone basse della classifica e a retrocedere per due volte in Zweite Bundesliga, al termine delle stagioni 1998-99 e 2006-07.

La sezione calcistica dell'associazione sportiva non è gestita direttamente dalla dirigenza di quest'ultima, ma il suo controllo è affidato ad una società di capitali, il Borussia VfL 1900 Mönchengladbach GmbH. Oltre a questa la società comprende settori dedicati alla pallamano e al tennistavolo.. Il Borussia Mönchengladbach ha anche una squadra femminile, che ha giocato in Frauen-Bundesliga nella stagione 2018-2019.

Storia

Gli albori (1900-1959)

Il Borussia Mönchengladbach nacque il 1º agosto 1900 con il nome di Fußballklub Borussia 1900 M.-Gladbach.

Nel 1914 la società acquistò il centro sportivo dä Kull, inaugurato nel 1919 con il nome di Westdeutsches Stadion. Nel 1920, dopo una lunga trafila nelle serie minori, si laureò campione della Verbandsliga della Germania Occidentale con il nome di VfTuR 1889 Mönchengladbach, dovuto ad una precedente fusione con la Turnverein Germania 1889..

Nel 1921 la Turnverein Germania 1889 si scisse nuovamente e il club fu ribattezzato Borussia VfL 1900 e.V. Mönchengladbach, che sarebbe rimasto il nome definitivo della società..

Nel 1936, nonostante la permanenza nelle serie regionali, arrivò a sorpresa la convocazione in Nazionale per il giovane difensore Heinz Ditgens, che giocò entrambe le partite che la Germania disputò alle Olimpiadi di Berlino, diventando così il primo giocatore del Borussia ad aver indossato la maglia della Nazionale maggiore..

Dopo la fine della seconda guerra mondiale i campionati subirono una nuova riorganizzazione e la squadra dovette ripartire da una serie minore. In pochi anni il club inanellò una serie di promozioni consecutive che culminò nel 1950 con il passaggio dalla Zweite Liga Ovest allOberliga Ovest, la massima divisione nazionale..

Negli anni cinquanta il Borussia occupò stabilmente le zone medio-basse della classifica e retrocesse due volte: nel 1951 e nel 1957, anche se in entrambe le occasioni la permanenza in Zweite Liga durò solo una stagione..

I primi successi (1960-1969) Nel 1960 il club si aggiudicò il primo trofeo nazionale della sua storia. Il Borussia conquistò la Coppa della Germania Occidentale, e ottenne così il diritto ad accedere alle semifinali della Coppa di Germania, dove sconfisse l'Amburgo. Nella finale del torneo superò il favorito Karlsruhe per 3-2, grazie ad una magistrale prestazione del capitano Albert Brülls, che prima fornì gli assist per le reti di Mühlhausen e Kohn e poi realizzò il gol decisivo..

Nel 1963 nacque la Bundesliga, ma il Borussia non riuscì a qualificarsi per la serie maggiore e si vide costretto a ripartire dalla Regionalliga Ovest. La promozione arrivò solo nel 1965, con il primo posto nel girone e la vittoria dei successivi incontri di spareggio.

Il carismatico tecnico Hennes Weisweiler stava allestendo una squadra di giovani talenti come Günter Netzer, Jupp Heynckes e Berti Vogts che sarebbe stata protagonista in Europa per tutto il decennio successivo. La giovane età e il gioco offensivo, veloce e travolgente, avrebbero valso ai suoi giocatori l'appellativo di Fohlen (Puledri), che sarebbe restato per sempre affiancato al nome del Borussia..

Dopo sole due stagioni di ambientamento nella massima serie, la squadra si dimostrò in grado di competere con le grandi e si classificò al terzo posto sia nel campionato 1967-68 che nel 1968-69.

Gli anni d'oro (1970-1979)

La stagione 1969-70 fu quella della svolta. Grazie ad acquisti mirati e alla rigida dottrina di Weisweiler, basata su una profonda determinazione ed un gioco estremamente offensivo,. il Borussia si laureò Campione di Germania e riuscì a ripetersi anche nel campionato successivo, diventando la prima squadra nella storia a vincere la Bundesliga per due anni consecutivi.

Il cammino nelle coppe europee non fu altrettanto positivo. Nelle sue due prime apparizioni in Coppa dei Campioni, infatti, la squadra non riuscì a superare gli ottavi di finale. Nel 1971-72 l'eliminazione arrivò ad opera dell'Inter. Nella prima gara tra le due squadre, disputata al Bökelbergstadion il 20 ottobre 1971 e passata agli annali come la Partita della lattina, il Borussia travolse gli italiani per 7-1, ma, a causa di una lattina lanciata dagli spalti che colpì al capo Roberto Boninsegna, l'avvocato Peppino Prisco riuscì ad ottenere la ripetizione dell'incontro, nonostante all'epoca le regole UEFA non prevedessero il concetto di responsabilità oggettiva..

Nell'edizione 1972-73 della Coppa UEFA il Borussia raggiunse per la prima volta la finale di una competizione europea, ma venne sconfitto dal Liverpool di Kevin Keegan (0-3 e 2-0). Nella stessa stagione conquistò la Coppa di Germania grazie al 2-1 in finale nel derby contro il Colonia. Dopo le reti di Herbert Wimmer e Neumann l'incontro venne deciso ai tempi supplementari da un gol dell'idolo dei tifosi Günter Netzer, alla sua ultima partita con il Borussia.

Nel 1973-74 Jupp Heynckes divenne il primo giocatore del Borussia a conquistare il titolo di capocannoniere della Bundesliga. Il centravanti riuscì a ripetersi anche nel campionato successivo, in cui gli uomini di Weisweiler si laurearono per la terza volta campioni di Germania. Nella stessa stagione il Borussia poté celebrare anche la conquista del suo primo trofeo continentale, la Coppa UEFA 1974-75. In finale gli olandesi del Twente riuscirono a resistere sullo 0-0 nell'incontro di andata, ma nella gara di ritorno in Olanda il Borussia si impose per 5-1 grazie alla tripletta di Heynckes e alla doppietta di Allan Simonsen, rivelandosi così come una squadra "da trasferta", tant'è vero che nel primo turno di Coppa dei Campioni 1975/76, nel quale affrontò gli austriaci dello Svarowski Innsbruck, dopo aver pareggiato l'incontro di andata per 1-1, dilagò in terra austriaca con il risultato tennistico di 6-1, poi eliminò la Juventus (2-0 e 2-2) per poi arrendersi agli spagnoli del Real Madrid (2-2 in casa e 1-1 al Bernabeu).

Dopo aver compiuto l'ennesima impresa Weisweiler lasciò il club ed il suo posto venne preso da Udo Lattek, pluricampione col Bayern Monaco. Sotto la sua guida il Borussia cambiò completamente il suo stile di gioco, sostituendo mentalità offensiva e rapidi contropiedi con pragmatismo e disciplina tattica, e vinse il campionato sia nel 1975-76 che nel 1976-77.

Nella stagione 1976-77 il Borussia raggiunse la finale della Coppa dei Campioni, ma allo Stadio Olimpico di Roma subì ancora una volta un'amara sconfitta ad opera del Liverpool (1-3), al termine di una gara a tratti dominata.

Nel 1977 il Pallone d'oro venne vinto da Simonsen, il solo giocatore nella storia del club ad essere premiato col prestigioso riconoscimento assegnato da France Football.

Nel 1978-79 il Borussia si aggiudicò per la seconda volta la Coppa UEFA battendo in finale la Stella Rossa. Dopo l'1-1 ottenuto a Belgrado grazie ad un'autorete, i tedeschi vinsero per 1-0 la gara di ritorno, in virtù di un gol di Simonsen su rigore. Ciononostante l'esodo dei migliori giocatori iniziato negli anni precedenti pareva inarrestabile: in molti si resero conto che la vittoria dell'importante trofeo non era altro che l'ultimo acuto alla fine di un'era.

Un decennio senza vittorie (1980-1989) Come il suo predecessore, Udo Lattek lasciò il Borussia dopo aver vinto la Coppa UEFA e nel giro di pochi anni anche la maggior parte dei giocatori di talento abbandonò la squadra, che non fu più capace di ripetere le imprese del decennio precedente. I Puledri riuscirono a raggiungere la finale della Coppa UEFA anche nella stagione 1979-80, ma vennero sconfitti nel derby tedesco dall'Eintracht Francoforte a causa della regola dei gol segnati in trasferta (3-2 al Bökelbergstadion e 0-1 a Francoforte). Fu l'ultima finale di una competizione europea disputata dal Borussia. Anche in Bundesliga la squadra non riuscì più a competere per il titolo e per diversi anni l'unico obiettivo stagionale divenne la qualificazione alle coppe europee, scopo spesso fallito.

L'unica eccezione avvenne nel campionato 1983-1984, ma, pur concludendo il torneo in vetta appaiato ad Amburgo e Stoccarda, il Borussia fu terzo a causa della peggior differenza reti. Protagonista in negativo fu il giovane fuoriclasse Lothar Matthäus il quale, dopo aver annunciato il suo imminente trasferimento ai rivali del Bayern, disputò diversi incontri deludenti e commise errori decisivi che fecero perdere al Borussia punti preziosi. Il centrocampista, in precedenza idolo dei tifosi, divenne un giocatore detestato e regolarmente fischiato dai suoi stessi sostenitori.. La stagione fu resa ancora più amara dalla sconfitta nella finale di Coppa di Germania ai tiri di rigore contro il Bayern Monaco. Ancora una volta fu un errore di Matthäus a sancire la sconfitta del Borussia e a posteriori molti insinuarono persino il sospetto che il giocatore avesse fallito di proposito il rigore per favorire i suoi futuri compagni.