Il suo Theatrum Naturae fu fra i primi esempi di musei privati impostati sulla classificazione di reperti e racchiude le oltre 450 specie elencate nell'opera "Il viaggio di Monte Baldo" in cui racconta le sue esperienze scientifiche sull'omonimo gruppo montuoso, con un taglio naturalistico e cartografico che va oltre l'interesse prevalentemente officinale fino ad allora rivolto a questo tipo di opere. In analogia ai contemporanei Hortus simplicum di Luca Ghini a Pisa e Hortus cintus di Francesco Bonafede a Padova, il monte Baldo è delineato come un hortus in cui la ricchezza floristica pone l'accento sulla specificità degli endemismi e la varietà autoctona del territorio.

Un docufilm sul famoso speziale, fu ideato, scritto e diretto da Mauro Vittorio Quattrina

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Categoria:Morti in provincia di Verona