Il massacro del Washita (chiamato anche battaglia del Washita) si svolse il 27 novembre 1868 quando il 7º cavalleria del tenente colonnello George Armstrong Custer attaccò l'accampamento dei Cheyenne meridionali di Pentola Nera lungo il fiume Washita (nei pressi dell'attuale Cheyenne), parte di un importante campo invernale indiano.

Contesto storico Dopo che Cheyenne meridionali e Arapaho ebbero firmato il trattato di Medicine Lodge, fu chiesto a loro di trasferirsi a sud dagli attuali Kansas e Colorado in una nuova riserva del territorio indiano (attuale Oklahoma). Questo li obbligò a rinunciare al loro territorio tradizionale in cambio di una piccola terra arabile lontana dai bisonti, loro principale fonte di carne e centro della loro cultura. Mesi di fragile pace sopravvissero alle razzie tra Kaw e Cheyenne meridionali.

Nell'estate del 1868 gruppi armati di Cheyenne meridionali e di alleati Arapaho, Kiowa, Comanche, Cheyenne settentrionali, Brulé e Oglala Lakota e Pawnee attaccarono gli insediamenti in Kansas occidentale, Colorado sudorientale e Texas nordoccidentale. Tra queste razzie vi furono quelle compiute lungo i fiumi Solomon e Saline Kansas, iniziate il 10 agosto 1868. I guerrieri uccisero almeno 15 coloni bianchi, ne ferirono altri e si disse che stuprarono alcune donne, prendendone altre prigioniere da inserire nelle proprie tribù.Moore, 19 gennaio 1897, p. 350.

Il 19 agosto 1868 il colonnello Edward Wanshear Wynkoop, agente indiano dei Cheyenne e degli Arapaho a Fort Lyon, Kansas, interrogò Piccola Roccia, un capo del villaggio Cheyenne di Pentola Nera. Piccola Roccia disse quello che sapeva riguardo alle razzie del Saline e del Solomon. Secondo il racconto di Piccola Roccia un gruppo di 200 Cheyennes di un campo sopra la biforcazione del Walnut Creek era partito deciso ad attaccare i Pawnee, ma invece assaltò i coloni bianchi di Saline e Solomon. Alcuni guerrieri tornarono al campo di Pentola Nera. Lì Piccola Roccia scoprì da loro quello che era successo ed in seguito fece il nome dei guerrieri responsabili delle razzie accettando di provare a consegnarli alle autorità dei bianchi."Report of an interview between E. W. Wynkoop, US Indian Agent, and Little Rock, a Cheyenne Chief Held at Fort Larned, Kansas, August 19, 1868.", Bureau of Indian Affairs, indiani Cheyenne e Arapaho. Pubblicato dal Senato, Letter of the Secretary of the Interior, Communicating in Compliance with the Resolution of the Senate of the 14th ultimo, Information in Relation to the Late Battle of Washita River|. 40º Congresso, 3ª Sessione, 1869. S. Exec. Doc. 40. Contenuto in Hoig 1980, pp. 47-50; Custer 1874, pp. 105-107; Greene 2004, pp. 52-53; Hardorff 2006, pp. 45-49.

Indiani nel novembre 1868 Campi invernali sul fiume Washita

All'inizio di novembre 1868 il campo di Pentola Nera si unì ad altri campi Cheyenne meridionali e di altre tribù del fiume Washita, che loro chiamavano fiume Lodgepole dal nome dei pini locali.Greene 2004, pp. 102. Il villaggio di Pentola Nera era il più occidentale di una serie di campi Cheyenne, Arapaho, Kiowa, Comanche e Kiowa-Apache che si estendevano per 25 km lungo il Washita.Hoig 1980, p. 93.

Il villaggio di Pentola Nera era posizionato molti chilometri ad ovest degli altri campi ed era composto da circa 50 capanne Cheyenne, 2 di ospiti Arapaho e 2 di ospiti Lakota, per un totale di circa 250 abitanti.Greene 2004, pp. 103 Piccola Roccia, l'unico capo consiglio rimasto con Pentola Nera dopo il massacro di Sand Creek del 1864, viveva con la sua famiglia nel villaggio. Comprendeva anche le famiglie di Grande Uomo, Lupo che Guarda Indietro, Clown, Uomo Irritabile, Uomo Scabbioso, Mezza Gamba, Lingua d'Orso e Rotolato Giù.

A valle del campo di Pentola Nera il Washita girava verso nord formando un'ampia ansa. Nella parte settentrionale si trovava il campo Arapaho di Piccolo Corvo,Hoig 1980, p. 94.Hardorff 2006, p. 276 nota 1. Grande Bocca, Orso Giallo e Lupo Chiazzato per un totale di 180 capanne. Sotto l'ansa c'era un grande campo di Cheyenne meridionali guidato da Freccia di Medicina. I seguaci di Piccolo Abito, Collina Sabbiosa, Vitello di Pietra, Vecchio Piccolo Lupo (Big Jake) e Uomo Nero Bianco formavano un grosso villaggio, e nelle loro vicinanze ce n'era uno più piccolo con i seguaci di Vecchio Mulinello. Questi due villaggi Cheyenne assieme contavano 129 capanne, situate lungo l'ansa a sudest del campo di Piccolo Corvo e ad ovest del piccolo campo Kiowa di Uccello Calciante.

I capi Kiowa Orso Bianco, Lupo Solitario e Aquila Nera avevano trasferito i propri villaggi nella zona di Fort Cobb. A valle vi erano altri campi di Comanche e Kiowa-Apaches. In tutto 6000 indiani erano accampati per l'inverno lungo il Washita.

Incontro del 20 novembre a Fort Cobb A metà novembre un gruppo di Cheyenne guidato da Pentola Nera e Piccolo Abito e di Arapaho con Grande Bocca e Lupo Chiazzato giunsero a Fort Cobb per fare visita al proprietario della Trading post William "Dutch Bill" Griffenstein.Hoig 1980, p. 89. La moglie Cheyenne di Griffenstein, Jennie, originaria del campo di Pentola Nera, era morta attorno al 10 ottobre.Hardorff 2006, p. 289 nota 1. Griffenstein aveva mandato emissari ad informare i parenti della sua morte, forse chiedendo anche a Pentola Nera di incontrarsi con il colonnello William B. Hazen per negoziare la pace.Hardorff 2006, p. 307 nota 9. I quattro capi si incontrarono con Hazen il 20 novembre con il capitano Henry Alvord del 10º cavalleria che ne teneva la minuta.

Pentola Nera iniziò dicendo ad Hazen, "I Cheyenne, quando sono a sud dell'Arkansas, non vogliono tornare a nord perché temono di avere problemi, ma si continua a dire a loro che staranno meglio lì e che verranno premiati se lo fanno".Hazen, W.B. (20 novembre 1868). "Record of a conversation held between Colonel and Brevet Major General W. B. Hazen, U.S. Army, on special service, and chiefs of the Cheyenne and Arapaho tribes of Indians, at Fort Cobb, Indian Territory, November 20, 1868." In U.S. Senate 1869 , pp. 22-23. Estratto da Hoig 1980, pp. 89-92; Greene 2004, p. 107; Hatch 2004, p. 240; Hardorff 2006, pp. 55-57. Hardoff fece notare che secondo i termini del trattato di Medicine Lodge la riserva Cheyenne-Arapaho aveva il fiume Arkansas come confine settentrionale. Nell'aprile del 1868 lo United States Army distribuì cibo a Cheyenne ed Arapaho stanziati a Fort Larned e Fort Dodge, anche a quelli a nord dell'Arkansas. Inoltre il 9 agosto 1868 pagarono le rendite dovute in armi e munizioni a Fort Larned invece che a sud dell'Arkansas.Hardorff 2006, p. 56 nota 2.

Pentola Nera proseguì, chiedendo se avesse dovuto trasferire i propri uomini a sud a Fort Cobb:

Subito dopo parlò Grande Bocca degli Arapaho, dicendo:

Il 13 ottobre il generale William Tecumseh Sherman, comandante della divisione militare del Missouri, ordinò ad Hazen di fornire provviste agli indiani che volevano restare fuori dalla guerra. Gli ordini dicevano che se il generale Philip Henry Sheridan avesse dovuto invadere la riserva per punire gli indiani ostili, avrebbe dovuto risparmiare quelli "ben disposti". Sherman sottolineò i campi indiani non ostili attorno a Fort Cobb. Hazen sapeva che Sheridan aveva già dichiarato "ostili" Cheyenne e Arapaho, intendendo che sarebbero stati attaccati dallo U.S. Army.Hoig 1980, p. 91.Greene 2004, pp. 106. Hazen disse ai quattro capi che non avrebbe potuto firmare una pace con loro. Gli consigliò di non arrivare a Fort Cobb, dato che la loro presenza avrebbe rovinato la pace di Kiowa e Comanche già accampativi.Greene 2004, pp. 107. Disse loro:

Parlando con Sherman il 22 novembre Hazen disse:

Hazen disse che mentre i capi sembravano sinceri, Kiowa e Comanche di Fort Cobb dissero che i giovani guerrieri che accompagnavano i capi si vantavano del fatto che la pace non fosse stata firmata. Si vantavano del fatto che i Lakota e le altre tribù settentrionali sarebbero giunte la primavera seguente per "ripulire l'intero paese".Hoig 1980, p. 92. Hazen prese talmente seriamente queste dichiarazioni che chiese a due compagnie del 10º cavalleria di Fort Arbuckle e a due obici di restare per una settimana o due a Fort Cobb.Hoig 1980, p. 92-93.

Ritorno di Pentola Nera al Washita

Pentola Nera e gli altri capi partirono da Fort Cobb attorno al 21 novembre con scorte di cibo fornite da Griffenstein, viaggiando in mezzo ad una tempesta. Raggiunsero i loro villaggi sul Washita la sera del 26 novembre.Greene 2004, pp. 108-109.

La sera prima, il 25 novembre, un gruppo composto da 150 guerrieri compresi i giovani dei campi di Pentola Nera, Frecce Mediche, Piccolo Abito e Vecchio Mulinello tornò agli accampamenti sul Washita. Avevano razziato gli insediamenti bianchi di Smoky Hill con i Soldati Cane.

Il maggiore Joel Elliott del 7º cavalleria ne seguì le tracce il 26 novembre, guidando Custer ed i suoi uomini al Washita.Greene 2004, pp. 109-110. Lo stesso giorno che Pentola Nera faceva ritorno al Washita, un gruppo di Kiowa stava tornando dalle razzie compiute contro gli Ute ed attraversava l'accampamento di Pentola Nera diretto al loro villaggio. Dissero ai Cheyenne di essere passati nei pressi di Antelope Hills sul fiume Canadian, e di aver visto molte orme dirette a sud verso i campi Washita. I Cheyenne non li ascoltarono, non credendo che i soldati statunitensi si sarebbero spinti tanto a sud durante l'inverno. I Kiowa proseguirono verso il loro villaggio più ad est lungo il fiume, ma Segue il Nemico decise di restare la notte con gli amici nel campo di Pentola Nera.Greene 2004, pp. 110.

Sempre il 26 novembre Collo di Corvo, un guerriero di ritorno, disse a Uomo Calvo (noto anche come Uomo Irritabile) di aver lasciato a riposare un cavallo esausto lungo il percorso. Quando tornò a prenderlo quello stesso giorno vide uomini in movimento a nord che sembravano soldati. Impaurito tornò al villaggio senza il proprio cavallo. Uomo Cattivo dubitava del fatto che Collo di Corvo avesse visto dei soldati; disse che forse aveva la coscienza sporca per non aver ascoltato i capi ed essersi unito al gruppo di guerrieri. Collo di Corvo non disse a nessun altro quello che aveva visto, temendo di venire deriso, o punito da Pentola Nera per aver partecipato alla razzia.Brill 2002, p. 137.Hardorff 2006, p. 15.Greene 2004, p. 238 nota 24.

La sera del 26 novembre Pentola Nera tenne un consiglio nella sua capanna con i più importanti uomini del suo villaggio per parlare di quanto scoperto a Fort Cobb riguardo a Sheridan. La discussione durò fino alle prime ore del mattino del 27 novembre. Il consiglio decise che dopo aver cancellato le orme sulla neve, avrebbero mandato emissari a parlare con i soldati. Volevano risolvere le incomprensioni e chiarire che il popolo di Pentola Nera voleva la pace. Nel frattempo decisero di spostare l'accampamento a valle per stare più vicini agli altri indiani.Greene 2004, pp. 109.