Il castello di Carona, secondo vari storici identificabile nel Castelmaria e Roccamaria citato in documenti del XV e XVI secolo,. era un maniero medievale, che sorgeva su un rilievo collinare sul luogo della barocca villa Carona, nell'omonima località alle porte di Fornovo di Taro in provincia di Parma.

Storia Il castello fu costruito entro il XIII secolo sul poggio di Carona, a presidio della val Taro e dell'abitato di Fornovo; la più antica testimonianza della sua esistenza risale probabilmente al 1248, quando il "castello di Fornovo" fu fortificato da Bernardo de' Rossi per difenderlo dalla fazione ghibellina.

Nel 1373 ne risultava proprietario Giacomino de' Rossi del ramo di Qualatica, figlio di Bernardo, a sua volta probabilmente figlio di Pietro...

Nel 1408, durante gli scontri che dagli inizi del XV secolo sconvolsero il Parmense coinvolgendo numerose famiglie nobili della zona, il maniero di Carona fu conquistato dalle truppe di Ottobuono de' Terzi.. I fratelli Giacomo e Pietro de' Rossi si allearono col marchese di Ferrara Niccolò III d'Este e gli presentarono istanza affinché, quando fosse diventato Signore di Parma, garantisse loro la restituzione dei castelli di Carona, di Castrignano, di Tiorre e di Pariano e delle bastie di Sant'Andrea e di Mattaleto, oltre all'autorizzazione alla riedificazione delle rocche di Mulazzano, di Alberi, di Porporano, di Antesica e di Mamiano oppure della vicina Basilicanova.. L'anno seguente, in conseguenza dell'uccisione di Ottobuono in un agguato a Rubiera, i Rossi rientrarono in possesso di Carona e altri castelli.

Nei decenni successivi non fu più menzionato il castello di Carona, bensì Castelmaria o Roccamaria, che secondo alcuni storici sarebbe stato edificato nei pressi del primo; secondo altri, tra i quali Guglielmo Capacchi, Castelmaria era il nome dato da Pier Maria II de' Rossi al maniero di Carona, da lui fortificato in quegli anni e raffigurato da Benedetto Bembo verso il 1462 nella volta della Camera d'Oro del castello di Torrechiara... All'epoca il maniero, come illustrato nel dipinto, era probabilmente costituito da due strutture vicine tra loro collegate da mura, di cui una situata a quota inferiore, caratterizzata dalla presenza di un alto mastio a pianta circolare e di due torri cilindriche lungo la cinta muraria, e una collocata più in alto, dominata da un dongione a base quadrata.

Nel 1464 Pier Maria II destinò nel testamento al figlio Guido il maniero di Carona,. ma nel 1480 modificò le precedenti disposizioni, lasciando il castello, insieme a numerosi altri della fascia appenninica, al figlio naturale Bertrando,.. che durante la guerra dei Rossi del 1482 si mantenne neutrale. Ciò nonostante in quell'anno il castello fu conquistato da Sforza Secondo Sforza, al quale i Rossi del ramo di Carona, castellani per conto del cugino, si arresero senza opporre alcuna resistenza; le truppe di Guido contrattaccarono il maniero e, dopo aver ucciso gli occupanti, arrestarono vari membri dei Rossi di Carona, rei di aver aperto le porte al nemico... Nel 1483 Guido fu definitivamente sconfitto, mentre il castello di Carona fu riassegnato nel 1495 al legittimo erede Bertrando, conte di Berceto.

Alla morte del Conte senza figli nel 1502, i suoi beni passarono per suo volere al nipote Troilo I, marchese di San Secondo, che riunì buona parte degli antichi domini del nonno Pier Maria.

Il 30 settembre 1635 Troilo IV de' Rossi fu dichiarato reo di ribellione dal duca di Parma Odoardo I Farnese, che confiscò tutte le sue terre.. Il fratello Scipione I, che servì a lungo il regno di Spagna, nel 1653 riuscì con l'aiuto del re Filippo IV a convincere il duca Ranuccio II ad annullare il decreto del 1635,. a fronte tuttavia di un pesantissimo indebitamento, che nel 1666 lo costrinse a cedere tutti i feudi appenninici alla Camera ducale di Parma, tra cui il castello di Carona, ormai in rovina.

Nei primi anni del XVIII secolo sui pochi ruderi rimasti fu costruita per volere dei padri gesuiti di San Rocco di Parma un'ampia villa barocca, in seguito utilizzata quale residenza estiva del collegio dei Nobili..

Note

Bibliografia

Voci correlate Villa Carona Rossi di Parma Pier Maria II de' Rossi Scipione I de' Rossi Guerra dei Rossi Contea di San Secondo

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