La guerra creek (1813–1814), nota anche come guerra dei Bastoni Rossi o guerra civile creek, iniziò come una guerra civile nella nazione Creek (Muscogee). L'esercito degli Stati Uniti ne fu coinvolto ed attaccò i Creek presenti nell'attuale Alabama meridionale nella battaglia di Burnt Corn. Stati Uniti e Gran Bretagna stavano combattendo la guerra anglo-americana e "sia britannici sia Bastoni Rossi videro nell'altro un alleato. I britannici rifornivano i Bastoni Rossi di per farsi aiutare a sconfiggere gli Stati Uniti d'America ed i loro alleati Creek".

La guerra finì quando Andrew Jackson al comando di milizie statali, Bassi Creek e Cherokee sconfisse i Bastoni Rossi a Horseshoe Bend. Il risultato fu il trattato di Fort Jackson (agosto 1814) in cui Jackson insistette per far vendere ai Creek oltre 85000 km² di terra nella Georgia meridionale ed in Alabama centrale. Le terre furono prese sia dai Bassi che dagli Alti Creek.Green (1998), Politics of Removal, p. 43

Gli storici inseriscono spesso questo conflitto all'interno della guerra anglo-americana.

Contesto storico Dopo l'11 dicembre 1811 si ebbero quattro grossi terremoti stimati del 7º grado della scala Richter che scossero le terre Creek ed il Midwest. Le scosse furono avvertite in un'area di 130 000 km². Nonostante l'interpretazione fu diversa da tribù a tribù, tutti i nativi concordavano sul fatto che la violenza della scossa significava qualcosa.Ehle, p. 102-104 Giunse in un momento i cui i nativi sudorientali erano pressati dall'invasione europeo-americana e le divisioni interne stavano diventando critiche.

Un gruppo di giovani delle città degli Alti Creek, noti come "Bastoni Rossi", cercarono di tornare in modo aggressivo alla loro società, al loro stile di vita tradizionale ed alla loro religione. I capi dei Bastoni Rossi come William Weatherford (Aquila Rossa), Peter McQueen e Menawa, alleati degli inglesi, si scontrarono con altri capi della nazione Creek riguardo all'invasione europea delle terre Creek. Prima dell'inizio della guerra civile Creek i Bastoni Rossi, in generale molto giovani, avevano tentato di tenere segrete le loro attività ai capi anziani.R.S. Cotterill, The Southern Indians: The Story of the Civilized Tribes before Removal, Norman, Okla.: University of Oklahoma Press, 1954

Prima della guerra civile, scoppiata nel febbraio 1813, il capo Shawnee Tecumseh giunse a sudest per incoraggiare i vari popoli ad unirsi al suo tentativi di cacciare gli statunitensi dai territori indiani. Aveva unito le tribù del nordovest (Ohio e territori legati) per combattere i coloni americani dopo la guerra d'indipendenza americana. Molti degli Alti Creek furono influenzati dalle profezie del fratello Tenskwatawa, ripetute dal loro capo spirituale, che prevedevano lo sterminio degli europei americani. Peter McQueen di Talisi (oggi Tallassee), Josiah Francis (Hilis Hadjo) di Autaga, una città Coushatta e Testa Alta Jim (Cusseta Tustunnuggee) e Paddy Walsh entrambi degli Alabama furono tra i capi spirituali che risposero alle preoccupazioni degli Alti Creek.Green (1985), Politics of Removal, pp. 40-42

In particolare i Bastoni Rossi resistettero ai programmi di civilizzazione gestiti dall'agente indiano Benjamin Hawkins, il quale aveva forti alleanze con i Bassi Creek. Questi ultimi erano pressati dai coloni europeo-americani dell'attuale Georgia. I Bassi Creek erano stati convinti a vendere la terra che usavano come riserva di caccia nel 1790, nel 1802 e nel 1805, dato che i coloni avevano rovinato la caccia. I Creek iniziarono ad adottare l'agricoltura statunitense quando sparì il bestiame selvatico.Michael D. Green, The Politics of Indian Removal: Creek Government and Society in Crisis, Lincoln, Nebraska: University of Nebraska Press, 1985, pp. 38-39, acceduto l'11 settembre 2011 Tra i capi delle città dei Bassi Creek dell'attuale Georgia vi furono Re Coda d'Uccello (Fushatchie Mico) di Cussetta, Piccolo Principe (Tustunnuggee Hopoi) di Broken Arrow e William McIntosh (Tunstunuggee Hutkee, Guerriero Bianco) di Coweta.

Nel febbraio 1813 un piccolo gruppo di guerrieri Bastoni Rossi guidato da Piccolo Guerriero stava tornando da Detroit dove avevano ucciso due famiglie di coloni lungo il fiume Ohio. Hawkins chiese che i Creek consegnassero Piccolo Guerriero e i suoi sei compagni. I vecchi capi, soprattutto Grande Guerriero, decisero di giustiziare loro stessi i responsabili. La decisione fu la scintilla che fece scoppiare la guerra civile tra i Creek.Adams, pp. 777-778 Quella primavera i guerrieri del gruppo del profeta iniziarono ad attaccare le proprietà dei nemici, bruciando le piantagioni e uccidendo il bestiame.

Il primo scontro tra Bastoni Rossi e Stati Uniti d'America avvenne il 21 luglio 1813. Un gruppo di milizie bloccarono un gruppo di Bastoni Rossi di ritorno dalla Florida spagnola dove avevano acquistato armi dal governatore spagnolo di Pensacola. I Bastoni Rossi fuggirono ed i soldati saccheggiarono quello che trovarono. Vedendo il saccheggio americano, i Creek si raggrupparono, attaccarono e sconfissero gli americani. La battaglia di Burnt Corn, come divenne noto lo scontro, coinvolse gli Stati Uniti nella guerra civile Creek.Ehle, p. 104-105

I capi Alti Creek Peter McQueen e William Weatherford guidarono un attacco a Fort Mims, a nord di Mobile, il 30 agosto 1813. L'obiettivo dei Bastoni Rossi era quello di colpire i Creek di sangue misto dell'insediamento Tensaw che si erano rifugiati nel forte. I guerrieri attaccarono la fortezza ed uccisero in tutto tra i 400 ed i 500 abitanti, comprese donne, bambini e numerosi coloni bianchi. L'attacco divenne famoso come massacro di Fort Mims. Un importante capo, Weatherford, fu considerato responsabile dagli Stati Uniti, anche se secondo alcuni resoconti aveva cercato di fermare l'uccisione.

In seguito i Bastoni Rossi attaccarono altre fortezze tra cui Fort Sinquefield. Scoppiò il panico tra i coloni della frontiera sudorientale e chiesero un intervento al governatore statunitense. Le forze federali erano occupate a combattere i britannici e le tribù settentrionali guidate dal capo Shawnee Tecumseh. Gli stati sudorientali organizzarono una milizia per gestire la minaccia.

Forze opposte Dopo Burnt Corn il Segretario alla Guerra John Armstrong fece sapere al generale Thomas Pinckney, comandante del 6º distretto militare, che gli Stati Uniti stavano preparando un'azione nei confronti dei Creek. Inoltre, se si fosse scoperto che la Spagna sosteneva i Creek, si sarebbe dovuto attaccare anche Pensacola. La Georgia iniziò i preparativi per la creazione di una linea di fortificazioni lungo il fiume Chattahoochee, l'attuale confine tra Alabama e Georgia. Queste opere avrebbero protetto la frontiera mentre gli uomini preparavano un'offensiva.Mahon, p. 232-233

Il generale di brigata Ferdinand Claiborne, comandante della milizia del territorio del Mississippi, era interessato alla debolezza del suo settore sul confine occidentale del territorio Creek e chiese attacchi preventivi. Il maggior generale Thomas Flournoy, comandante del 7º distretto militare, rifiutò la richiesta con l'intenzione di preparare una strategia difensiva. Nel frattempo i coloni della regione trovarono rifugio nelle fortezze.Mahon, p. 234

La legislatura del Tennessee autorizzò il governatore Willie Blount a reclutare 5000 milizie per tre mesi. Blount assegnò 2500 uomini del Tennessee occidentale al colonnello Andrew Jackson per "respingere un'imminente invasione ... e per aiutare il ... territorio del Mississippi".Remini, p. 72 Convocò anche 2500 uomini del Tennessee orientale assegnandoli al maggior generale William Cocke. Jackson e Cocke non furono pronti a muoversi prima dell'inizio di ottobre.Adams, p.787

Oltre alle azioni dei singoli stati, l'agente indiano Benjamin Hawkins organizzò le città Creek amiche sotto al maggiore William McIntosh, un capo indiano, per aiutare le milizie di Georgia e Tennessee contro i Bastoni Rossi. Su richiesta del capo agente federale Return Jonathan Meigs (chiamato Aquila Bianca dagli indiani per il colore dei capelli), i Cherokee si unirono agli americani nella lotta contro i Bastoni Rossi. Sotto il comando di capo Major Ridge 200 Cherokee combatterono con la milizia del Tennessee ed il colonnello Andrew Jackson.

Gli Alti Creek rappresentavano circa i due terzi della nazione Creek. Le loro città si trovavano lungo i fiumi Alabama, Coosa e Tallapoosa nel cuore dell'Alabama. I Bassi Creek erano insediati lungo il fiume Chattahoochee.Adams, p. 771 Molti Creek cercarono di restare amici degli Stati Uniti d'America, ma dopo Fort Mims pochi americani del sudest distinguevano tra amici e nemici Creek.Mahon, p. 235

Al loro culmine i Bastoni Rossi contavano 4000 guerrieri, con forse 1000 moschetti. Non erano mai stati coinvolti in grandi guerre, non solo contro gli statunitensi. All'inizio della guerra il generale Cocke notò che le frecce "formano la grossa parte dell'esercito nemico i guerra, ogni uomo ha un arco e un fascio di frecce, usate dopo aver fatto fuoco la prima volta finché non avessero avuto tempo di ricaricare le armi".Adams, p. 785Adams, p. 782-783, 785

Holy Ground (Econochaca), situata alla congiunzione dei fiumi Alabama e Coosa, era il cuore della confederazione dei Bastoni Rossi. Si trovava a circa 240 km dal più vicino punto di rifornimento militare statunitense. La più semplice rotta d'attacco passava dalla Georgia attraverso la linea di fortificazioni alla frontiera per poi proseguire lungo una buona strada che portava alla città degli Alti Creek nei pressi di Holy Ground, compresa la vicina Hickory Ground. Un altro tragitto passava a nord da Mobile lungo il fiume Alabama. La più difficoltosa linea di avanzamento di Jackson fu a sud dal Tennessee attraverso le montagne ed un terreno non battuto.Adams, p. 783

Milizia del Tennessee Nonostante un obiettivo di Jackson fosse la sconfitta dei Creek, il principale era raggiungere Pensacola. Il piano di Jackson era di muovere verso sud, costruire strade, distruggere le città degli Alti Creek e procedere verso Mobile per poter attaccare la spagnola Pensacola. Aveva due problemi: la logistica e i pochi uomini arruolati. Quando Jackson iniziò l'avanzata il fiume Tennessee era basso, rendendo difficile il trasporto delle scorte, e c'era poco foraggio per i cavalli.Mahon, p. 236Adams, p. 784

Jackson partì da Fayetteville (Tennessee) il 7 ottobre 1813. Si unì alla cavalleria a Huntsville ed attraversò il Tennessee fondando Fort Deposit. Da qui marciò fino al Coosa costruendovi la base di Fort Strother. I primi successi di Jackson, le battaglie di Tallushatchee e Talladega, avvennero a novembre.Adams, pp. 784-786Mahon, p. 236-237

Dopo Talladega Jackson fu colpito dalla carenza di scorte e dai problemi disciplinari causati dall'arruolamento a breve termine. Cocke con 2500 milizie del Tennessee orientale scese in campo il 12 ottobre. La sua rotta fu da Knoxville a Chattanooga e poi lungo il Coosa verso Fort Strother. A causa della rivalità tra le milizie del Tennessee orientale ed occidentale, Cocke non aveva fretta di raggiungere Jackson, in particolare dopo aver fatto arrabbiare Jackson per aver attaccato per sbaglio un villaggio amico il 17 novembre. Quando infine raggiunse Fort Strother il 12 dicembre, alle milizie del Tennessee orientale restavano soli 10 giorni di servizio. Jackson non aveva altra scelta che congedarli.Adams, p. 787Mahon, p. 238-239 Inoltre John Coffee, tornato in Tennessee per riarruolarsi, scrisse a Jackson che la cavalleria aveva disertato. Alla fine del 1813 Jackson aveva a disposizione un singolo reggimento i cui componenti si sarebbero congedati a metà gennaio.