La ferrovia Tortona-Castelnuovo Scrivia era una ferrovia locale che collegava le città di Tortona e Castelnuovo Scrivia dal 1895 al 1933, cosiddetta economica, realizzata cioè con caratteristiche tranviarie.

Storia

I primi progetti di strade ferrate attorno a Tortona risalgono al 1878, quando l'ingegnere Pietro Frascaroli pubblicò una relazione sulla costruzione di una serie di tranvie a vapore tra Tortona, Serravalle Scrivia, Volpedo, Sale e Castelnuovo ScriviaOgliari, Abate, op. cit., p. 244.. Tale relazione fu appoggiata dal comune di Tortona, dalla Banca dei Piccoli Prestiti e Cassa di Risparmio di Tortona e dai comuni del circondarioOgliari, Abate, op. cit., pp. 246-247..

Nel 1885 il Circolo del Commercio di Castelnuovo Scrivia propose la costruzione di una tranvia che collegasse la città, maggior centro del circondario di Tortona dopo il capoluogo, alla stazione di Pontecurone: la proposta fu respinta. Maggior successo ebbe la proposta fatta nel 1889 dal comune di Castelnuovo Scrivia a quello di Tortona per l'apertura di una ferrovia economicaOgliari, Abate, op. cit., p. 269.; nel 1893 i due comuni costituirono un consorzio per la costruzione di una ferrovia economica a scartamento normale, ad esso concessa l'anno successivoRegio decreto n° 16 del 7 gennaio 1894, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 28 del 2 febbraio 1894..

I lavori, affidati all'impresa Callegaris di Bologna, terminarono il 7 ottobre 1895Ogliari, Abate, op. cit., p. 274.; la linea fu inaugurata il successivo 20 ottobreOgliari, Abate, op. cit., p. 275.. Nel 1903 la ferrovia effettuava cinque coppie di corse giornaliere (più una coppia supplementare il sabato), percorrendo la tratta in 25 minutiOgliari, Abate, op. cit., p. 283..

Nel 1914 il Consorzio che gestiva la ferrovia decise di cedere l'esercizio e la proprietà della linea alla Società Anonima delle Tramvie a Vapore della Provincia di Alessandria, anche nota come la "Belga", che nella provincia di Alessandria gestiva le linee Alessandria-Sale, Marengo-Mandrogne e Alessandria-Casale, oltre alle tranvie Tortona-Sale e Tortona-Monleale, da essa rilevate nello stesso annoOgliari, Abate, op. cit., p. 286..

Col passare del tempo la linea, ormai in pessime condizioni, non fu più in grado di soddisfare i bisogni delle popolazioni locali. Si pensò di elettrificare la linea o di impiegare motrici ad accumulatori, ma ciò non fu possibileOgliari, Abate, op. cit., p. 288.. La linea chiuse il 10 marzo 1933 e fu sostituita dal successivo 1º agosto da autobus della Società Autotrasporti Alessandria (SAA)Ogliari, Sapi, op. cit., vol. 9, p. 566.. La concessione fu risolta solo nel 1944Decreto legislativo del duce n° 550 dell'8 giugno 1944, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d'Italia n° 213 del 12 settembre 1944..

Caratteristiche La ferrovia era a binario singolo a scartamento ordinario di 1435 mm, interamente in sede propria. Si sviluppava per 8,692 km. Il raggio di curvatura era di 200 metri, la pendenza massima del 16,7 per mille. I convogli potevano toccare una velocità massima di 25 km/hOgliari, Abate, op. cit., p. 284..

Percorso Percorso

Il capolinea, assieme a quelli della tranvia Tortona-Sale e della tranvia Tortona-Monleale, si trovava a Tortona nei pressi di Porta Milano; inaugurato nel 1889Ogliari, Abate, op. cit., p. 263., sostituiva la precedente stazione tranviaria, costruita per la Tortona-Sale e situata nei pressi dei giardini pubbliciOgliari, Abate, op. cit., p. 255..

Poco dopo il capolinea, la linea sottopassava la ferrovia Alessandria-Piacenza e, seguendo un percorso rettilineo a nord, toccava le località di Ronco, Ova e CascinottiOgliari, Sapi, op. cit., vol. 9, p. 564. prima di giungere al capolinea situato alla periferia sud di Castelnuovo Scrivia, in via Tortona, dotato di fabbricato per i viaggiatori e di una rimessaOgliari, Abate, op. cit., pp. 276..

Nel 1894 era stato realizzato un raccordo tra la stazione tranviaria di Tortona e lo scalo merci della stazione di TortonaOgliari, Abate, op. cit., p. 272..

Materiale rotabile Sulla ferrovia prestarono servizio cinque locomotive a vapore bidirezionali di tipo tranviario a due assi, realizzate tra il 1881 e il 1882 dalla Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik e dalla Krauss. Come usuale all'epoca, furono battezzate con nomi: rispettivamente Tortona, Camilla, Roma, Mafalda e JolandaOgliari, Abate, op. cit., p. 289..

Il materiale trainato era costituito da 18 carrozze passeggeri a due assi e 14 carri merci; tutto il materiale rotabile era usato promiscuamente anche sulle tranvie per Sale e Monleale.

Con l'assorbimento delle linee tortonesi da parte della "Belga" il materiale rotabile fu usato anche sulle altre linee socialiOgliari, Abate, op. cit., p. 287.; nel 1931 il parco rotabili della "Belga" per il servizio sulla Tortona-Castelnuovo Scrivia risultava composto da una locomotiva a vapore, 5 rimorchiate a due assi e 6 carri merciOgliari, Sapi, op. cit., vol. 9, p. 761..

Materiale motore - prospetto di sintesi UnitàAnno di costruzioneCostruttoreQuantitàTipoVelocità massima11881SLM Winterthur1a 2 assi20 km/h2 ÷ 51882Krauss4a 2 assi25 km/h

Note

Bibliografia Francesco Ogliari, Franco Sapi, Scintille tra i monti. Storia dei trasporti italiani vol. 8 e 9. Piemonte-Valle d'Aosta, a cura degli autori, Milano, 1968. Francesco Ogliari, Francesco Abate, Il tram a vapore tra l'Appennino e il Po. Piacenza, Voghera e Tortona, Arcipelago, Milano, 2011. ISBN 978-88-7695-398-9.

Voci correlate Ferrovie concesse in Italia Stazione di Castelnuovo Scrivia Tranvia Tortona-Sale Tranvia Tortona-Monleale

Altri progetti

Collegamenti esterni

Tram a Tortona in L'officina del dialetto

Tortona-Castelnuovo Scrivia Categoria:Trasporti in provincia di Alessandria