Fu architetto dell'Académie royale des Sciences, Belles-Lettres, et Beaux-Arts; vinse anche due premi dell'Accademia di Rouen nel 1776 e nel 1778. Tuttavia, dei suoi pochi edifici costruiti non ci è rimasto niente.
Fu invece particolarmente prolifico come disegnatore. Poco dopo il 1780 lavorò in Italia come disegnatore di architetture fino alla Rivoluzione francese; in seguito come cartografo. Dotato di una notevole fantasia che sfiora il nevrotico, la sua fama è legata a disegni, caratterizzati dalla rottura di ogni convenzione di simmetria, gusto, proporzione e purezza artistica, che si ispirano e enfatizzano i modelli visionari di Étienne-Louis Boullée e Claude-Nicolas Ledoux. Tra questi si ricordano: una latteria a forma di mucca, case composte con motivi gotici e classici, con profusione di simboli, soprattutto fallici, il monumento a Priapo e torri gigantesche.
Bibliografia N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino, Einaudi, 1981, voce Lequeu, Jean-Jacques. E. Kaufmann, Tre architetti rivoluzionari. Boullée, Ledoux, Lequeu, edizione italiana a cura di G. Teyssot, Milano, Franco Angeli, 1976. F. Romano, Nouvelle Méethode di Jean-Jacques Lequeu. Ridisegno, analisi grafica e rilettura critica, Milano, FrancoAngeli, 2021.
Voci correlate Architettura neoclassica Architettura rivoluzionaria
Altri progetti