Biografia Di origini vicentine, si laureò in Giurisprudenza nel 1932, dopo aver abbandonati gli studi di Architettura presso il Politecnico per problemi di salute, ma decise di continuare a interessarsi allo studio dell'arte e della sua storia, nonché alla paleografia, diplomatica e dottrina archivistica, fondamentali per la consultazione dei documenti medioevali, studi che lo portarono nel 1934 a diventare archivista e nel 1941 a ottenere la libera docenza in storia dell'arte moderna, medioevale e architettura potendo tenere corsi di insegnamento presso l'Università Cattolica. Un riconoscimento ai suoi studi gli fu assegnato a Venezia nel 1948 dove ottenne il premio per la critica della Biennale di Venezia.
Nell'immediato dopoguerra venne nominato direttore dei Civici musei milanesi. Si impegnò nella ricostituzione del Museo d'arte antica della Pinacoteca del Castello Sforzesco e della Galleria d'arte moderna, distrutte dai bombardamenti del 1943.
Al Baroni si deve l'allestimento della mostra dedicata al Caravaggio approntata nel 1951, a Palazzo Reale contribuendo, con altri critici dell'arte, a dare impulso ai nuovi studi sulle opere dell'artista.
Nato e morto a Milano, riposa al Riparto X del locale Cimitero Monumentale, nella tomba 52C. Il comune di Milano gli ha intitolato una delle più importanti vie del quartiere Gratosoglio.
Opere
(pubblicazione postuma) (pubblicazione postuma)
Note
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