Della sua vita non si conosce nulla, né alcuna sua opera ci è pervenuta. Il lavoro che a lui dedicò l'orientalista olandese Michael Jan de GoejeIbn al-Faqīh, Compendium libri Kitāb al-boldān, ed. M. J. de Goeje (= BGA, V), Leida, 1885. si è basato sulle informazioni che di lui e del suo lavoro forniscono altri due autorevoli autori arabi: Ibn al-NadīmEgli in realtà pensava che Ibn al-Faqīh avesse desunto buona parte del suo materiale dal lavoro di precedenti autori, specialmente da al-Jayhānī, vizir samanide, che scrisse un Kitāb al-masālik wa l-mamālik, ma di impossibile identificare, visto che ben tre vizir samanidi, tra loro imparentati, portarono questa medesima nisba. Charles Pellat suggeriva l'ipotesi che il lavoro fosse opera congiunta dei tre vizir. Cfr. s.v. «al-Djayhānī», in: The Encyclopaedia of Islam. e al-Muqaddasi.Il quale indica come una delle fonti d'informazioni al-Jāḥiẓ (m. 868-9), riconoscendo come, a sua volta, Ibn al-Faqīh avesse costituito una preziosa fonte per Yāqūt.

Nel 1923 tuttavia, lo studioso turco Zeki Velidi Togan ha creduto di rintracciare il Mukhtaṣar Kitāb al-buldān in un manoscritto contenuto nella Biblioteca del Mausoleo dell'Imām ʿAlī al-Reża a Mashhad,A. Z. Validov [= Z. V. Togan], "Meshkhedskaja rukopis Ibnu-l-Fakikha", in: Izvestija Russkoi Akademya Nauk, 1924, pp. 237-48. malgrado non sia possibile affermare con certezza la paternità dell'opera, visto che mancano del tutto la prima e l'ultima pagina, dove cioè sono ospitati gli indispensabili incipit e colophon.

La rilevanza anche storica dell'opera di Ibn al-Faqīh al-Hamadānī è bene espressa da André Miquel che sottolineò l'abbondanza di tematiche di adab presenti nel Mukhtaṣar Kitāb al-buldān e le numerose osservazioni storiche che accompagnavano le descrizioni geografiche, in cui non faceva difetto un lessico specialistico della disciplina.

Note

Bibliografia Carl Brockelmann, GAL I, 227, n. 4, S I, 405 n. 4-406 Lemma «Ibn al-Faḳīh» (H. Massé), su: The Encyclopaedia of Islam Paul Kahle, "Zu Ibn al-Faqīh", in: Zeitschrift der Deutschen Morgenländischen Gesellschaft, LXXXVIII (1934), pp. 43-5 André Miquel, La géographie humaine du monde musulman jusqu'au milieu du XIe siècle J.-C., 2 voll., Parigi, 1967, p. XXII, cap. V

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