Con la Lex Gellia CorneliaRotondi G., Leges Publicae populi Romani, Olms, Hildesheim, 1962, p. 367, nota solo grazie ad un riferimento presente nella Pro BalboCicerone, Pro Balbo, 8, 19; 14, 32-33; 17, 38. di Cicerone, si attribuiva nel 72 a.C. a Pompeo Magno la facoltà straordinaria di concedere, de consilii sententia, la cittadinanza romana a singoli individui come ricompensa ai loro meriti militari. Fu proposta dai consoli Gellio Publicola e Cornelio Clodiano. La proposta di legge si inserisce nella legislazione sulla cittadinanza, avviata da Mario, il quale la concesse pro merito alle coorti di Umbri nella guerra contro i Cimbri (104 a.C.-101 a.C.)Pani M. e Todisco E., Storia romana dalle origini alla tardo antichità, Carocci, Roma, 2009, p. 167..
La Lex Gellia Cornelia si colloca nell'anno in cui Pompeo era impegnato nella guerra contro Sertorio, governatore della Spagna Citeriore, a cui si erano uniti i sostenitori dell'ormai defunto Marco Emilio Lepido, antisillano alleato dei rivoltosi in Etruria, che aveva marciato su Roma. Nel 74 a.C. il Senato concesse a Pompeo l'imperium sulla Spagna Citeriore: questo portò a diversi scontri fra i due eserciti, fino a che Sertorio fu ucciso dai suoi soldati nel 72 a.C.Pani M. e Todisco E., Società e istituzioni di Roma antica, Carocci, Roma, 2009, p. 22..
Note
Bibliografia Pani Mario e Todisco Elisabetta, Società e istituzioni di Roma antica, Carocci, Roma, 2009 Pani Mario e Todisco Elisabetta, Storia romana dalle origini alla tarda antichità, Carocci, Roma, 2008 Rotondi Giovanni, Leges Publicae populi Romani, Olms, Hildesheim, 1962
Gellia Cornelia