Il Consiglio nazionale per la pace e per l'ordine (in lingua thai: คณะรักษาความสงบแห่งชาติ; trascrizione RTGS: Khana Raksa Khwam Sa-ngop Haeng Chat) è la giunta militare alla guida della Thailandia dopo il colpo di Stato del 22 maggio 2014, che ha posto fine a un periodo di gravi incidenti e di grandi manifestazioni pro e anti-governative.Thailandia, militari arrestano l'ex premier Yingluck Shinawatra, repubblica.it del 23 maggio 2014
Nome In origine il nome scelto dalla giunta fu "Consiglio nazionale per il mantenimento della pace e dell'ordine", fu poi cambiato in "Consiglio nazionale per la pace e per l'ordine" il 24 maggio 2014.
Origine della crisi La lotta tra i monarchico-conservatori e l'emergente clan Shinawatra si accentuò la prima volta nel 2006, quando l'ex primo ministro e magnate Thaksin Shinawatra fu deposto da un colpo di Stato militare. Accusato di essersi arricchito grazie alla carica politica, imputato in diversi procedimenti penali e in esilio dal 2008, Thaksin sostiene che i processi a suo carico siano montature degli oppositori. Durante il suo mandato, l'ex primo ministro riscosse grandi consensi con una politica populistica di cui beneficiarono principalmente le fasce di popolazione rurale più povere del nord e del nord-est, THAILAND ECONOMIC MONITOR NOVEMBER 2005 , doc. su siteresources.worldbank.org che rappresentano i suoi maggiori serbatoi di voti.
Tale politica lese gli interessi della borghesia delle città e del sud del Paese, tradizionali roccaforti dei suoi avversari politici, e al tempo stesso aumentò sensibilmente il suo già ingente potere economico. Si è quindi creata una forte opposizione nei suoi confronti da parte di conservatori, monarchici, nazionalisti e militari legati al tradizionale establishment del Paese. I più accesi sostenitori degli Shinawatra sono tuttora le Camicie Rosse del Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura, formatesi dopo il colpo di Stato del 2006, che inscenarono grandi manifestazioni nel 2010, quando i sostenitori di Thaksin erano all'opposizione, rendendosi protagonisti di una strenua resistenza all'esercito, il cui attacco contribuì a provocare 90 morti e 2000 feriti. Campbell, Charlie, Four Dead as Bangkok Sees Worst Political Violence Since 2010 , TIME, 1º dicembre 2013
Dal 2006 gli Shinawatra ed i loro alleati si sono alternati al governo diverse volte con i rappresentanti dell'esercito e dei conservatori in genere, ed il conflitto tra le due fazioni si è periodicamente riacutizzato. I sostenitori di Thaksin hanno vinto tutte le elezioni tenutesi dal 2001 e hanno favorito la nomina a capo del governo di 5 dei propri rappresentanti. Di questi, due sono stati deposti da colpi di Stato (Thaksin nel 2006 e Niwatthamrong Boonsongpaisan nel 2014) e gli altri tre da sentenze della Corte Costituzionale (Samak Sundaravej e Somchai Wongsawat nel 2008, Yingluck Shinawatra nel 2014). Dopo il colpo di Stato del 2006 fu una giunta militare a controllare il Paese, mentre nel 2008 il governo fu affidato senza elezioni ai conservatori del Partito Democratico.
Le dimostrazioni del 2013-2014 Il partito filo-Shinawatra Pheu Thai vinse le elezioni del 2011 e Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin, fu nominata prima ministra. Nel 2013, il suo governo propose una legge per garantire l'amnistia ai condannati per le vicende politiche degli ultimi anni. A beneficiarne sarebbe stato anche il fratello, che avrebbe quindi potuto rientrare dall'esilio. Questa prospettiva scatenò grandi dimostrazioni e presìdi in pianta stabile dell'opposizione conservatrice dal novembre 2013, che costrinsero Yingluck a ritirare la proposta di legge e a sciogliere la Camera dei deputati nel dicembre 2013 per indire le elezioni del febbraio 2014. Le elezioni furono annullate per il boicottaggio degli oppositori, che non avendo possibilità di vittoria continuarono la mobilitazione.
Yingluck continuò a governare ad interim in attesa di nuove elezioni, ma fu destitutita il 7 maggio 2014 da una sentenza della Corte Costituzionale che l'ha accusata di aver fatto nominare un proprio parente a capo della polizia. Un nuovo governo ad interim fu formato con altri politici della coalizione di Yingluck e affidato a Niwatthamrong Boonsongpaisan. Nelle settimane precedenti al colpo di Stato, si erano tenute anche dimostrazioni in supporto del governo e la tensione politica era notevolmente salita.
Nascita del Consiglio e colpo di Stato
Costituitosi il 20 maggio 2014, il Consiglio inizialmente proclamò la legge marziale per interrompere le manifestazioni di entrambe le fazioni e porre fine ad un periodo di violenze in cui, a partire dall'inizio delle proteste in novembre, 28 persone avevano perso la vita e 700 erano state ferite in scontri e attentati legati alla crisi politica. Amy Sawitta Lefebvre, Thai army takes power in coup after talks between rivals fail , reuters.com del 22 maggio 2014
Convocati i capi delle due fazioni, i militari constatarono l'impossibilità di riconciliare le parti ed il 22 maggio effettuarono il colpo di Stato, il dodicesimo in Thailandia da quando fu concessa la prima Costituzione nel 1932. Il governo ad interim fu sciolto, la Costituzione (imposta nel 2007 dall'esercito) soppressa, vennero chiuse stazioni radio-televisive, entrò in vigore il coprifuoco sul territorio nazionale dalle 22 alle 5 e i dimostranti di entrambi gli schieramenti furono dispersi. Sono questi alcuni dei provvedimenti presi dalla giunta, che i due giorni precedenti aveva escluso la volontà di fare un colpo di Stato.
La mattina del 23 maggio, il comandante in capo del Reale Esercito Thailandese Prayuth Chan-ocha, leader del Consiglio e ideatore del colpo di Stato, si auto-proclamò primo ministro ad interim della Thailandia e convocò 23 leader politici nazionali nonché 114 esponenti delle dimostrazioni dei mesi precedenti. All'incontro partecipò la deposta prima ministra Yingluck Shinawatra, che fu tratta in arresto assieme ad alcuni familiari e a molti dei politici ed attivisti presenti, dopo che era stato loro notificato il divieto di lasciare il Paese.
Sentendosi defraudati, i capi delle Camicie Rosse preannunciarono la ripresa della lotta per ottenere libere elezioni, ma l'imponente spiegamento di militari sull'intero territorio nazionale e le misure restrittive prese dalla giunta hanno reso impossibile qualsiasi forma di organizzazione.
L'intervento della giunta di Prayuth viene ritenuto da molti governi stranieri un passo indietro nel processo di pace e democratizzazione del Paese, mentre ha creato manifestazioni di giubilo tra i dimostranti conservatori thailandesi.
Membri del Consiglio del 22 maggio 2014 Il 22 maggio furono annunciati i membri della giunta militare. A tutto il 24 maggio del 2014, la lista con le funzioni dei membri della giunta era la seguente:
Posizione nella giunta Nome Posizione militare Incarico di governo Forza Armata Grado Carica Capo Prayuth Chan-ocha Reale esercito thailandese Generale Comandante in capo Primo ministroComandante della Sicurezza NazionaleMinistro della GiustiziaCapo dell'Ufficio anti-riciclaggio del DenaroCapo dell'Ufficio Nazionale del BudgetCapo dell'Agenzia di SpionaggioCapo della PoliziaCapo del Consiglio Nazionale di SicurezzaCapo dell'Ufficio dellAttorney General Vice capo Thanasak Patimaprakorn Quartier generale delle forze armate Generale Capo delle forze armate Ministro della DifesaMinistro degli EsteriMinistro della Tecnologia Informatica e delle ComunicazioniMinistro dell'Interno Vice capo Narong Pipathanasai Regia marina militare Ammiraglio Comandante in capo Ministro dell'IstruzioneMinistro della SanitàMinistro dello Sviluppo Sociale e della Sicurezza Umana Vice capo Prajin Jantong Regia aeronautica militare Capo maresciallo dell'aria Comandante in capo Ministro dell'Agricoltura e delle CooperativeMinistro del CommercioMinistro del LavoroMinistro delle FinanzeMinistro dei Trasporti Vice capo Watcharapol Prasarnrajkit Regia polizia Generale Alto commissario Capo dell'Ufficio della Casa RealeCapo del Consiglio di StatoCapo della Segreteria di GabinettoCapo della Commissione del Servizio CivileCapo della Commissione a Protezione del ConsumatoreCapo della Segreteria della Camera dei DeputatiCapo dell'Ufficio del Buddhismo NazionaleCapo della Commissione dello Sviluppo Nazionale Socio-economicoCapo del Consiglio Nazionale di RicercaCapo dell'Ufficio del segretario privato principale del reCapo dell'Ufficio del primo ministroCapo della Segreteria del primo ministroCapo del Dipartimento per le Pubbliche RelazioniCapo della Commissione per lo sviluppo del Settore PubblicoCapo della Segreteria del SenatoCapo del Consiglio dei regi progetti di sviluppoCapo del Regio IstitutoResponsabile dei fondi per la ricerca Segretario generale Udomdet Sitabut Regio esercito Generale Vice comandante in capo Portavoce Winthai Suvaree Regio esercito Colonnello Portavoce dell'esercito
Riforme previste Tra i programmi inizialmente prospettati dalla giunta, uno dei più controversi fu quello relativo all'annunciata riforma della legge elettorale prima delle prossime elezioni. Durante le manifestazioni dei conservatori contro il governo di Yingluck Shinawatra, i capi delle opposizioni dichiararono più volte che l'emanazione di una nuova legge elettorale prima delle consultazioni era il presupposto fondamentale per porre fine alla propria mobilitazione. In particolare, i conservatori chiedevano che tale legge escludesse definitivamente la famiglia Shinawatra dal potere. Panarat Thepgumpanat, Thai army chief summons ousted PM for talks a day after coup , reuters.com del 20 maggio 2014
Il 22 luglio 2014, su proposta del governo militare, re Rama IX promulgò la Costituzione provvisoria, che garantì impunità ed enorme potere ai vertici della giunta. Il 1º agosto furono nominati i membri di un parlamento provvisorio, la maggior parte dei quali erano ufficiali dell'esercito e della polizia. Secondo il portavoce della giunta, l'organo legislativo avrebbe dovuto rimanere in carica fino alle nuove elezioni, previste per la fine del 2015. Il nuovo parlamento elesse all'unanimità Prayuth primo ministro della Thailandia il successivo 21 agosto. Nei mesi successivi il Consiglio delle riforme bocciò il testo della nuova Costituzione che era in preparazione, giudicato poco democratico dai partiti. Le elezioni furono pertanto rinviate al 2017.
Nuova Costituzione Con la morte di re Rama IX il 13 ottobre 2016, salì al trono il figlio Vajiralongkorn (Rama X), che nei primi mesi di regno fu molto attivo politicamente allargando la sua sfera d'influenza nelle vicende interne thailandesi. L'imposizione dei suoi voleri alla giunta militare venne vista da alcuni osservatori come il tentativo di rafforzare il prestigio della monarchia nel Paese centralizzando il potere secondo uno stile di stampo assolutista, al contrario di quanto fece il padre Rama IX nei rapporti con le varie giunte militari che guidarono la Thailandia durante il suo regno. Il 6 aprile 2017 Vajiralongkorn controfirmò la nuova Costituzione definitiva preparata dalla giunta (la 20ª da quando fu introdotta la monarchia costituzionale nel 1932) che aumentò i poteri dei militari e della Corte costituzionale in ambito politico per prevenire il ritorno al potere di Thaksin Shinawatra e dei suoi alleati. In particolare la nuova Costituzione garantì alla giunta militare la nomina dei membri del Senato alle future elezioni, che dopo innumerevoli rinvii si tennero il 23 marzo 2019.
Elezioni del 2019