È nato e ha trascorso la maggior parte della sua vita in Francia. Per tutta la sua carriera fu costante nella dedizione alla pittura di paesaggi en plein air (cioè all'aperto). Fin dall'età di diciannove anni lavorò in stile Fauves, ma non intraprese mai la strada del Cubismo e, a differenza di altri, non ha mai trovato insoddisfazione nel perseverare a seguire il Post-impressionismo. Tra le sue opere più importanti si trovano una serie di dipinti del fiume Senna, principalmente nei pressi di Rouen, e paesaggi che raffigurano luoghi dell'Alta Normandia e dintorni.

Biografia

Infanzia Robert Antoine Pinchon è nato in un ambiente artistico e letterario. Suo padre, Robert Pinchon, un bibliotecario, giornalista, drammaturgo e critico teatrale è stato un intimo amico di Guy de Maupassant e anche uno dei protetti di Gustave Flaubert.

Maupassant e Robert Pinchon (La Toque, come lo chiamava lui) co-scrissero nel 1875 una sceneggiatura per una commedia dal titolo A la Feuille de Rose, Maison Turque sul tema dell'erotismo e della prostituzione. La rappresentazione fu presentata ufficialmente il 15 maggio 1877 presso lo studio di Maurice Leloir, di fronte a Gustave Flaubert, Émile Zola, Ivan Turgenev e otto donne in maschera elegantemente vestite.

Dal momento che suo figlio cominciava a mostrare i primi segni di interesse e di attitudine per le arti, il padre acquistò una scatola di colori ad olio e lo accompagnò in lunghe passeggiate e sedute di pittura alla domenica. Una fotografia del 1898 lo mostra a dipingere all'età di dodici anni. Ha esposto alcune delle sue prime opere nel 1900 a quattordici anni di età.

Nel 1900 Robert Antoine espose un dipinto nella vetrina di un negozio di cineprese di proprietà di Dejonghe e Dumont in rue de la République,. una delle arterie principali del centro di Rouen.

Sebbene non fosse un posto da esposizione, era comunque visibile al pubblico e situato a pochi metri dall’Hôtel du Dauphin et d'Espagne, noto per le sue mostre di artisti come Paul Gauguin, Claude Monet, Camille Pissarro, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Armand Guillaumin e Alfred Sisley. Il critico d'arte Georges Dubosc scrisse un articolo sulla pittura di Pinchon su Le Journal de Rouen il 16 marzo 1900.

Studi Robert Antoine Pinchon studiò presso il Liceo Pierre-Corneille a Rouen a cavallo fra il XIX e il XX secolo. Anche altri due studenti che erano nella sua stessa classe divennero noti artisti, nonché amici per la vita per il pittore: Marcel Duchamp e Pierre Dumont.

Frequentò corsi di disegno presso il Liceo che erano tenuti dal severo e rigoroso Philippe Zacharie, per poi diventare assistente del professore della scuola nel 1874. Nel 1879, Zacharie ottenne l'incarico di insegnare presso l'Accademia di pittura e di disegno, che più tardi sarebbe diventata la Scuola delle belle arti di Rouen. Oltre alla formazione accademica a questa scuola, Pinchon frequentò l’Académie libre, che era stata fondata nel 1895-96 da Joseph Delattre, in rue des Charrettes, un punto di riferimento per gli artisti indipendenti della nuova generazione della Scuola di Rouen.

1903-1914

Nel febbraio del 1903 Marchel Duchamp dipinse un ritratto del suo amico Robert Antoine Pinchon. Dal 15 giugno al 31 luglio, presso il Salon Municipal des Beux-Arts di Rouen, Pinchon espose due suoi dipinti: La Lande à Petit-Couronne e La Seine à Croisset. Il critico d'arte Charles Hilbert Dufour scrisse un articolo nel quale menzionò positivamente il nome di Pinchon.

Prese parte all'esposizione delle belle arti del 1903, tenutasi a Rouen dal 14 maggio al 15 luglio, insieme a Charles Frechon, Blanche Hoschedé-Monet, e Claude Monet, il quale presentava la serie di dipinti La Cattedrale di Rouen. Il lavoro di Pinchon fu qui notato dal collezionista d'arte impressionista François Depeaux e anche lo stesso Monet rimarrà sbalordito dalle sue opere. Monet affermerà a riguardo di Pinchon che era dotato di

Incoraggiato dal giudizio di quest'ultimo, che confermava quindi le sue impressioni, Depeaux decise di occuparsi personalmente della carriera del giovane Pinchon, acquistando per la prima volta un suo quadro e iniziando un rapporto che sarebbe durato fino al 1920.

Nel 1904 l'artista disegnò la copertina di un manifesto del Normand Theatre, in occasione di una rappresentazione di Guy de Maupassant. In seguito partecipò ad una nuova esposizione, presso il Casinò de Dieppe, ma la sua prima vera importante mostra fu l'anno successivo, quando alla Gallerie Legrip, sempre presso Rouen, dal 27 aprile fino al 13 maggio, furono esposti ben ventiquattro suoi dipinti, quando egli aveva ancora solamente diciannove anni ed era ancora uno studente dell'Accademia delle Belle Arti. Questo evento fu ben celebrato dalla stampa con due articoli: uno su La Dépêche de Rouen il 16 aprile e uno sul Journal de Rouen il 28 dello stesso mese.

In quell'anno le opere di Pinchon sbarcarono anche a Parigi, in occasione del Salone d'Autunno (dal 18 ottobre al 25 novembre 1905). Nel corso di quella mostra, per altro, si ha la prima esposizione al pubblico di opere prodotte da artisti facenti parte della corrente del fauvismo; questi pittori erano definiti "belve" (fauves in francese) per l'estrema violenza visiva che trasmettevano i loro dipinti, violenza frutto dell'utilizzo per la maggior parte di tonalità pure. Per quanto riguarda Pinchon, invece, la critica non accolse molto benevolmente le sue tre opere esposte: Marcel Nicolle scrisse infatti sul Journal de Rouen il 20 novembre che la sua tecnica era un po' pesante, non mancò comunque di sottolineare il coraggio del ragazzo, che così giovane aveva già dei dipinti in una mostra tanto importante. Anche se Pinchon non aveva esposto nella sala VII con i fauves, la sua tavolozza era già pura e spessa per l'impasto dei colori che vi era sopra..

Nel corso di quello stesso anno l'artista, al IV Salone d'Autunno di Parigi, espose nuovamente una sua opera: Prairies inondées (Saint-Etienne-du-Rouvray, près de Rouen), (n. 1367 del catalogo del Museo di Louviers, Eure). I suoi quadri di questo periodo sono strettamente legati al fauvismo e al post-impressionismo, con colori come il giallo oro e un blu molto caldo, un impasto denso e pennellate grandi.

Su iniziativa di Pierre Dumont, ispirato dal gruppo Le Cercle de l'Art Moderne di Othon Friesz, fu creato a Le Havre il Gruppo XXX (Gruppo trenta), un collettivo di scrittori, pittori e scultori indipendenti, al quale Pinchon aderì in quello stesso anno. Il gruppo pubblicò anche un manifesto, chiamato Almanach pour 1908 e contava tra i suoi componenti molti artisti provenienti dall'area di Rouen, quali Matisse, Derain, Dufy e Vlaminck.

Tra il 15 e il 25 marzo 1909, presso Parigi, ebbe luogo la prima mostra personale di Pinchon, alla Galerie des Artistes Modernes, gestita da Chaine e Simonson, con trenta opere in catalogo. L'evento portò a molte vendite e fu circondato da una buona attenzione dei media e fu seguito a ruota da altre due importanti esposizioni: una alla Gallerie Legrip di Rouen il 30 giugno e la seconda dal 13 novembre fu una grande mostra al Museo delle Belle Arti, sempre presso Rouen, con cinquantadue dipinti in catalogo: tre di Monet, nove di Sisley, due di Guillaumin, uno di Renoir, tredici di Lebourg, cinque di Delattre, due di Freshon e quattro di Pinchon.

In quello stesso anno Pinchon, Dumont, Hodé e Trivert, fondarono la Société Normande de Peinture Moderne, alla quale aderirono Braque, Matisse, Dufy, Derain, Marquet, Friesz, Picabia e La Fresnaye. Sempre nel 1909, quando egli aveva solo 23 anni, ben quattro dei suoi dipinti entrarono a far parte della collezione del Museo delle Belle Arti di Rouen.

Il 1910 è stato un anno prolifico per Pinchon. Egli infatti partecipò ad un continuo susseguirsi di eventi: alla Gallerie Legrip di Rouen (maggio), alla Gallerie di Mme le Bas, a Le Havre (luglio), alla terza esposizione della Société Normande de Peinture Moderne (15 giugno - 15 luglio), in quest'ultima mostra Pinchon si presentò con dodici opere al fianco di Dufy, Lothe, Léger, Gleizes, Gris, Picabia e Duchamp. La successiva esposizione fu l'ottavo Salone degli Artisti di Rouen, seguita dalla quarta esposizione della Société Normande de Peinture Moderne, organizzata dallo stesso Pinchon, in collaborazione con Duchamp.

Nella prima metà del 1914, precedentemente alla sua partenza per la guerra, Pinchon partecipò ad altre due mostre, tra le quali l'ultima esposizione della Société Normande de Peinture Moderne, alla quale presero parte anche Utrillo, Friesz, Guillaumin, Luce e Vlaminck.

Prima guerra mondiale

La dichiarazione di guerra nel 1914 segnò una grave frattura nella storia della cultura europea e nella vita e nella carriera di Robert Antoine Pinchon, che fu mobilitato il 5 agosto 1914 per raggiungere Bernay. Pinchon fu ferito alla gamba destra da una scarica di mortaio tedesco durante la Prima battaglia della Marna e fu rimpatriato e trasportato in un ospedale di Saint-Céré. Una volta che ebbe recuperato, fu rimandato al fronte, ma durante gli aspri combattimenti nel villaggio di Tahure il 6 ottobre, il pittore fu ferito ancora una volta, questa volta da una scheggia al braccio destro.

All'inizio del 1916, Pinchon venne rimandato al fronte per la terza volta. Dopo vari assalti offensivi falliti, i tedeschi riuscirono ad ottenere il controllo della costa francese vicino Damloup. Robert Antoine Pinchon diventato un prigioniero di guerra venne deportato a Gerichshain, in Germania (a est di Lipsia). Suo padre organizzò per un suo dipinto la partecipazione ad una mostra, il IX Salon des Artistes rouennais (aprile - maggio 1917). Pinchon rimase prigioniero in Germania dall'autunno 1916 fino all'autunno 1918, ma fu in grado di creare diversi quadri mentre era in carcere.

Durante questo periodo difficile, uno dei dipinti di Pinchon (Le Coteau d'Amfreville, près Rouen) venne esposto al Musée du Jeu de Paume a Parigi nel 1917, in una mostra dedicata agli artisti che avevano perso la loro vita in guerra, che erano stati prigionieri di guerra o che ancora stavano combattendo: l’Exposition des peintres aux Armées.

In una data che rimane sconosciuta, Pinchon è riuscito a fuggire dalla prigionia. Dopo essere passato attraverso la Svizzera, l'Italia e una gran parte della Francia riuscì a raggiungere la sua città natale, Rouen, il 20 dicembre 1918. Proprio in quei giorni, era in corso una mostra al Musée des Beaux-Arts de Rouen. Pinchon era rappresentato da quattro dipinti, insieme a Pierre Bonnard, Eugène Boudin, Camoin, Henri-Edmond Cross, Guillaumin, Lebourg, Luce, Henri Matisse, Claude Monet, Paul Signac e Édouard Vuillard. Pinchon era stato etichettato come prigioniero di guerra nel catalogo.

Come molti di coloro che sono sopravvissuti alla Grande Guerra, Pinchon è rimasto scioccato, deluso e amareggiato dalle sue esperienze. Egli ha espresso il parere che i suoi quattro anni di servizio militare e la prigionia avevano "sconvolto" la sua carriera. Per quattro anni di fila, era stato accettato al Salon d'Automne, ma senza riuscire a soddisfare le aspettative di quelli che lo conoscevano. Pinchon continuò ad affrontare artisticamente sfide difficili, ma ritornò anche alla pittura di ciò che amava di più: i grandi spazi aperti.

1918-1923