Fu professore di anatomia umana e di antropologia all'Università di Cagliari. Fondò nel 1953 l'Istituto di antropologia e il Museo sardo di antropologia ed etnografia.

La maggior parte dei suoi lavori furono incentrati sullo studio antropologico delle popolazioni sarde, sia viventi che passate.

Tuttavia, risulta particolarmente famoso soprattutto per i suoi studi di archeoastronomia, inizialmente avversati dagli archeologi a lui contemporanei, e attualmente rivalutati alla luce delle nuove evidenze e pubblicazioni.

Autore prolifico, è stato curatore della rivista "Frontiera" per numerosi anni.

Onorificenze

Note