__NOTOC__ La prima stagione della serie televisiva Gomorra - La serie è stata ideata dallo scrittore Roberto Saviano ed è stata trasmessa dalla pay tv satellitare Sky sui canali Sky Atlantic e Sky Cinema 1 dal 6 maggio al 10 giugno 2014, con due episodi settimanali. Ad oggi è la serie televisiva italiana più vista nella storia della pay tv italiana. Nel 2015 è stata riproposta in chiaro su Rai 3 a partire dal 10 gennaio fino al 21 febbraio 2015, trasmettendo due episodi ogni sabato (ad eccezione della settimana di Sanremo).

Durante questa stagione Maria Pia Calzone (Immacolata Savastano) esce dal cast principale.

nº Titolo Prima TV pay 1 Il clan dei Savastano 6 maggio 2014 2 Ti fidi di me? 3 L'omm 'e casa 13 maggio 2014 4 Sangue africano 5 Il ruggito della leonessa 20 maggio 2014 6 Roulette spagnola 7 Imma contro tutti 27 maggio 2014 8 La scheda bianca 9 Gelsomina Verde 3 giugno 2014 10 Ora facciamo i Conte 11 100 modi per uccidere 10 giugno 2014 12 Gli Immortali

Il clan dei Savastano Diretto da: Stefano Sollima Trama

Ciro Di Marzio detto l'Immortale e Attilio ’o Trovatello, camorristi del clan Savastano, sono fermi ad una pompa di benzina per riempire una tanica; Ciro critica l'ordine che sta per eseguire. Don Pietro Savastano è infatti il capo di un sanguinario clan camorristico nel quartiere di Scampia, mentre Salvatore Conte gestisce il traffico di hashish per suo conto. A causa delle continue rivalità tra i due, Don Pietro ordina a Ciro e Attilio d'incendiare l'abitazione di Conte, come atto punitivo.

L'incendio provoca come ritorsione un attentato in un bar dove Ciro rischia la morte. L'ordine finale di Don Pietro è perciò di uccidere Salvatore Conte e tutti i suoi uomini in un agguato. Gli uomini di Savastano sono titubanti, primo fra tutti Ciro, visto che l'assalto al covo di Conte è molto rischioso e sicuramente metterà in allarme le forze dell'ordine; nonostante ciò eseguono lo stesso gli ordini del Boss, ma Conte riesce a mettersi in salvo e a fuggire, al contrario di tutti i suoi uomini, mentre rimangono uccisi quattro affiliati di Don Pietro, tra cui Attilio ’o Trovatello, che Ciro considerava mentore e padre. La notizia sconvolge l'Immortale per la noncuranza con cui Pietro accoglie la morte di diversi suoi uomini fidati, anche se garantisce che si occuperà economicamente delle loro famiglie.

Gennaro Savastano, detto Genny, è il figlio del boss Pietro e della moglie Imma, ed è un ragazzo viziato, immaturo e superficiale. La sera stessa dell'agguato a Conte, Genny si reca in una discoteca a Casavatore dove s'invaghisce della fidanzata del figlioccio di un giovane boss rivale, e provoca sfacciatamente entrambi che gli distruggono la motocicletta.

Ti fidi di me? Diretto da: Stefano Sollima Trama A seguito dell'assalto del clan Savastano ai danni di Salvatore Conte, la polizia si mobilita e inizia a pattugliare il quartiere e a mettere in difficoltà le operazioni della malavita. La Guardia di Finanza riesce a bloccare un'importante importazione di droga dall'Honduras. Da questo evento Don Pietro capisce che all'interno del clan è presente un traditore che ha fornito informazioni alle forze dell'ordine.

Intanto Don Pietro cerca di rimediare ai guai creati dal figlio Genny, che ha vandalizzato una piazza di Casavatore la notte stessa dell'agguato a Conte. Il boss di quartiere propone di risolvere la questione attraverso un gesto che umilierebbe pubblicamente Genny: Don Pietro reagisce ordinando la morte del boss di Casavatore. Il momento di crisi del clan mette in luce un serio problema: Genny non è pronto a prendere il posto del padre, nel caso che a quest'ultimo possa accadere qualcosa, cosa ormai probabile con la talpa nel clan. Don Pietro, consapevole dell'inettitudine del figlio, affida a Ciro l'organizzazione di un rituale di passaggio che spinga Genny a diventare un uomo capace di stare al comando del clan. Ciro conduce Genny da un emarginato tossicodipendente e gli ordina di ucciderlo, ma Genny non ha il coraggio limitandosi solo a ferirlo, lasciando a Ciro il colpo di grazia. Genny mente al padre affermando di aver sparato lui e riceve una nuova motocicletta come ricompensa.

In serata Don Pietro scopre la menzogna e decide di punire Ciro, costringendolo a bere urina in un bicchiere. Questa prova serve al boss anche per avere la conferma della assoluta sottomissione ed obbedienza di Ciro, che considera nonostante tutto l'unico a cui possa affidare le sorti del clan e del figlio, fino a quando quest'ultimo non sarà pronto.

Poco prima di ciò la paranoia per il traditore nel clan ha preso il sopravvento e portato Don Pietro ad uccidere cruentemente il fedelissimo Bolletta, che negli ultimi giorni aveva espresso malcontento per le scelte del suo capo, non partecipando all'esecuzione del boss di Casavatore. Don Pietro abbandona il luogo del delitto impossessandosi di una sacca piena di soldi e della giacca pulita della vittima. Scopre, poco dopo, che la talpa ha di nuovo contattato i carabinieri, scagionando il defunto Bolletta.

Nel cuore della notte Genny, ancora sconvolto per l'assassinio del tossicodipendente, corre a forte velocità a bordo della sua motocicletta ignorando i segnali stradali. Il giovane criminale sarà travolto da un'auto e portato in ospedale.

Don Pietro riceve una telefonata sulle condizioni di Genny e si dirige a forte velocità verso l'ospedale. Una pattuglia della polizia stradale lo ferma per un controllo e poi lo arresta per aver trovato la sacca con i soldi e della cocaina nella giacca rubata a Bolletta.

Ciro è nei pressi di una cabina telefonica ed è sul punto di chiamare un numero annotato su un foglietto (confermando così di essere lui stesso il traditore), e desiste quando riceve la notizia dell'incidente di Genny. Con Don Pietro agli arresti e Genny in sala operatoria, si rivela un momento buio per il clan. Ciro brucia il foglietto con il numero.

L'omm 'e casa Diretto da: Stefano Sollima Trama Don Pietro è detenuto al carcere di Poggioreale. Il boss continua a comandare il suo clan grazie ad un telefono cellulare che si è procurato illegalmente anche se con notevoli difficoltà: il direttore del carcere, infatti, non concede privilegi (come avveniva prima) e scopre il telefono a seguito di una perquisizione. Don Pietro, pertanto, non riesce a dare ordini al clan in modo tempestivo.

Questo danneggia non poco il clan dato che molti contatti si rifiutano di stringere accordi senza la voce diretta del boss e, pertanto, risulta più complicato l'acquisto della droga.

Don Pietro cerca in tutti i modi di aiutare Pasqualino, un ragazzino dentro per rapina, che però dopo essere stato condannato a 10 anni di carcere si impicca in cella.

Ciro e Genny sono andati a Milano per consegnare una grossa somma di denaro a Franco Musi, il commercialista che da anni ricicla il denaro del clan, Genny però non considera i comandi diretti di Don Pietro (in quanto Musi propone invece di investirli in titoli di stato finlandesi), rinunciando alla totale liquidità dei soldi.

È il giorno del colloquio tra detenuti e familiari. Don Pietro comunica a Genny di tenersi pronto a prendere in mano il comando del clan nonostante Donna Imma sia dubbiosa a causa dell'atteggiamento immaturo e superficiale del figlio.

Genny porta a casa Noemi, la ragazza del boss di Casavatore, grazie all'aiuto di Ciro e la conquista, però la madre, Donna Imma, si mostra contraria agli atteggiamenti da spavaldo di Genny e mostra diffidenza nei confronti della ragazza

Sangue africano Diretto da: Stefano Sollima Trama Il clan dei Savastano ha affidato un'importante piazza dello spaccio ad una banda di criminali nigeriani. Essi pretendono margini di guadagno più alti dalla vendita degli stupefacenti del clan Savastano. Il capobanda nigeriano spinge un suo collaboratore a farsi arrestare per parlare e trattare direttamente con Don Pietro. Don Pietro è infastidito e arrabbiato dalle richieste dei nigeriani e minaccia conseguenze mortali se lo spaccio di droga non riprenderà immediatamente e alle sue condizioni.

Don Pietro è stanco delle restrizioni e del rigore imposto dal direttore del carcere. L'avvocato del clan non è ancora riuscito a trovare un appiglio legale per scarcerare il boss. Quindi il boss scatena una rivolta come sfregio al direttore della prigione e chiede aiuto ai nigeriani, promettendo in cambio l'aumento dei profitti sullo spaccio di droga. La rivolta si conclude non appena Don Pietro riesce ad ottenere alcuni privilegi e la rimozione di alcune restrizioni carcerarie fra cui l'utilizzo di un cellulare e il ritorno di un poliziotto corrotto che gli forniva i cellulari ed informazioni. In serata il boss ordina telefonicamente ai suoi fedelissimi di uccidere tutti i nigeriani ribelli. L'agguato viene eseguito in nottata, ma le vittime si riveleranno essere persone totalmente estranee ad ambienti criminali (ispirato all'episodio realmente avvenuto della strage di Castel Volturno).

Alla mattanza partecipa anche Gennaro che, tuttavia, ne rimane profondamente turbato e, per questo, verrà redarguito da Ciro prima e dalla madre poi.

I nigeriani, intanto, tornano a fornire le percentuali pattuite inizialmente per paura di nuove ritorsioni.

L'indomani il boss è sottoposto al regime speciale 41 bis perché la telefonata della sera precedente è stata intercettata.

Il ruggito della leonessa Diretto da: Francesca Comencini Trama Il clan dei Savastano è in difficoltà economiche dopo l'arresto di Don Pietro, la rivolta dei nigeriani e la partita di droga sequestrata. Imma e Genny partono di nuovo per Milano per incontrare il commercialista Musi e farsi consegnare il denaro di cui hanno bisogno.

Il commercialista ha agito all'insaputa del clan investendo tutta la liquidità in un'azienda che ha perso un appalto milionario, facendone crollare il valore. Disperato, Franco Musi cerca di corrompere il funzionario pubblico che gestisce l'appalto. Il tentativo fallisce e il commercialista finisce in prigione.

Genny continua a comportarsi in modo stupido e pensa solo a Noemi, la ragazza che un tempo era fidanzata con il figlioccio del boss di Casavatore.

Imma chiede ed ottiene dall'avvocato del clan di far scarcerare Franco Musi. Il commercialista è libero ed è invitato ad una cena con la donna. La moglie del boss comunica di voler indietro i suoi soldi e ordina al commercialista di suicidarsi per far cessare le indagini su di lui, che potrebbero compromettere il patrimonio: così, i soldi potranno tornare senza impedimenti dalla famiglia di Musi al clan dei Savastano.

Imma va a trovare il marito detenuto al 41 bis. Don Pietro comunica alla moglie che Genny è il nuovo boss dei Savastano e che deve essere affiancato da Ciro. Imma, tuttavia, decide di assumere il comando del clan disobbedendo agli ordini del marito; ad insaputa di Don Pietro, infatti, la donna decide di inviare Ciro in Spagna per riallacciare i rapporti con Salvatore Conte e ottenere la sua droga.

. Guest star: Gianluca Guidi

Roulette spagnola Diretto da: Stefano Sollima Trama Imma ha ignorato la volontà del marito e continua a comandare il clan dei Savastano.

La donna ordina a Ciro di andare a Barcellona per raggiungere una tregua con Salvatore Conte, divenuto ormai uno dei maggiori narcotrafficanti dell'Europa meridionale. Genny viene inviato in Honduras per calmare i produttori di droga che non sono stati ancora pagati e per stringere un nuovo accordo.

Ciro è all'aeroporto di Barcellona quando Massimo, autista personale di Salvatore Conte, lo invita a seguirlo. Ciro viene sistemato in uno dei più importanti hotel della città catalana e viene informato che Salvatore Conte al momento non può occuparsi di lui. Il giorno successivo Ciro minaccia Massimo ed ottiene il permesso di incontrare Salvatore Conte.