Questa cronologia della chimica elenca scoperte, idee, invenzioni, esperimenti e contributi importanti che hanno significativamente cambiato le conoscenze umane nel campo della chimica, scienza moderna definita come studio scientifico della composizione della materia e delle sue trasformazioni. La storia della chimica in senso moderno iniziò probabilmente con lo scienziato inglese Robert Boyle, anche se le sue radici si possono far risalire ai primi documenti storici.
Le prime idee che furono in seguito incorporate nella scienza moderna della chimica provengono da due fonti principali. I filosofi naturali (come Aristotele e Democrito) utilizzarono il metodo deduttivo nel tentativo di spiegare il comportamento del mondo circostante. Gli alchimisti (come Geber e Rhazes) utilizzarono tecniche sperimentali nel tentativo di prolungare la vita o di convertire materiali, ad esempio per trasformare i metalli vili in oro.
Nel XVII secolo, una sintesi delle idee di questi due approcci, quello deduttivo e quello sperimentale, portarono allo sviluppo di una forma di pensiero nota come metodo scientifico. Con l'introduzione del metodo scientifico nacque la scienza moderna della chimica.
La chimica è nota anche come scienza centrale, dato che influenza fortemente ed è fortemente influenzata da molti altri campi scientifici e tecnologici. Molti eventi considerati basilari per la nostra comprensione moderna della chimica costituiscono anche scoperte fondamentali in altri settori, tra i quali la fisica, la biologia, l'astronomia, la geologia e la scienza dei materiali.
Chimica antica
È discutibile considerare "chimici" in senso moderno i personaggi nominati in questa sezione, dato che il metodo scientifico è stato applicato alla chimica solo molto più tardi. Tuttavia merita elencare qui le idee di grandi pensatori sia per la loro capacità di previsione, sia perché le loro idee hanno avuto vasta diffusione e sono state ritenute valide per lungo tempo.
circa 3000 a.C. Gli egizi formulano la teoria dell'Ogdoade, insieme di otto divinità primigenie che risiedevano nel Caos. Gli dei dell'Ogdoade sono responsabili della creazione, in particolare del sole.
circa 1200 a.C. Tapputi-Belatekallim, una sovrintendente del Palazzo Reale, utilizza prodotti chimici per fabbricare profumi in Mesopotamia, come riportato su una tavoletta in cuneiforme..
circa 450 a.C. Empedocle asserisce che ogni cosa è composta da una miscela di quattro sostanze primordiali: terra, aria, fuoco e acqua. Due ulteriori principi, amore e odio, agiscono sulle sostanze primordiali combinandole e separandole in infinite combinazioni.
circa 440 a.C. Leucippo e Democrito propongono l'idea di atomo, particella indivisibile che costituisce tutta la materia. Questa idea viene sostanzialmente respinta dai filosofi naturali a favore della visione aristotelica (vedi oltre).
circa 360 a.C. Platone conia il termine elementi (stoicheia). Il suo dialogo Timeo è un trattato rudimentale di chimica che include una discussione sulla composizione di corpi organici e inorganici, e assume che le particelle costituenti gli elementi abbiano una particolare forma geometrica: tetraedro (fuoco), ottaedro (aria), icosaedro (acqua) e cubo (terra).
circa 350 a.C. Aristotele, ampliando concetti di Empedocle, propone l'idea che le sostanze siano costituite da una combinazione di forma e materia. Descrive una teoria comprendente cinque elementi: fuoco, acqua, terra, aria ed etere. Questa teoria sarà ampiamente accettata in tutto il mondo occidentale per più di 2000 anni..
circa 50 a.C. Lucrezio pubblica il De rerum natura, una descrizione poetica delle idee dell'atomismo.
circa 200 Ermete Trismegisto, personaggio leggendario dell'età ellenistica, fonda l'arte dell'alchimia.
circa 300 Zosimo di Panopoli scrive uno dei primi libri noti di alchimia, che definisce come studio della composizione delle acque, movimento, crescita, incarnazione e disincarnazione, traendo gli spiriti dai corpi e legando gli spiriti all'interno dei corpi.
circa 770 Jabir ibn Hayyan, latinizzato in Geber, alchimista arabo/persiano considerato da molti il padre della chimica, sviluppa vari processi chimici sperimentali e isola numerosi acidi, tra i quali acido cloridrico, acido citrico, acido acetico, acido tartarico e acqua regia.
circa 1000 Al-Biruni e Avicenna,. due chimici persiani, respingono le pratiche alchemiche e la teoria della trasmutazione dei metalli.
circa 1167 Magister Salernus della Scuola Medica Salernitana menziona per la prima volta la distillazione del vino..
circa 1220 Roberto Grossatesta pubblica vari commenti alle opere di Aristotele, dove delinea un primo schema del metodo scientifico.
circa 1250 Taddeo Alderotti sviluppa la distillazione frazionata, un metodo molto più efficiente dei metodi precedenti..
circa 1260 Alberto Magno scopre l'arsenico. e il nitrato d'argento. È anche uno dei primi a citare l'acido solforico.
circa 1267 Ruggero Bacone nell'Opus Maius delinea un abbozzo del metodo scientifico e riporta i risultati dei suoi esperimenti con la polvere da sparo.
circa 1310 Pseudo-Geber, un anonimo alchimista europeo che scriveva usando il nome di Geber, pubblica vari volumi dando origine alla teoria a lungo ritenuta valida, secondo la quale tutti metalli sono composti da zolfo e mercurio in varie proporzioni. È anche uno dei primi a descrivere acido nitrico e acqua regia.
circa 1530 Paracelso sviluppa lo studio della iatrochimica, disciplina basata sulla cura delle malattie attraverso l'uso di sostanze minerali, ponendo le basi della moderna industria farmaceutica. Sembra sia stato il primo ad usare la parola "chimica".
1597 Andreas Libavius scrive "Alchemia", il primo trattato sistematico di chimica.
XVII secolo Nel XVII secolo si assiste al passaggio dall'alchimia alla chimica, grazie all'introduzione del metodo scientifico e allo sviluppo della termodinamica.
1605 Francesco Bacone pubblica Sull'avanzamento e sul progresso del sapere umano e divino, che contiene una descrizione di quello che diventerà in seguito il metodo scientifico.
1605 Michael Sendivogius, alchimista polacco, pubblica il trattato Novum Lumen Chymicum in cui propone che nell'aria esista un "cibo vitale", molto più tardi riconosciuto come ossigeno.
1615 Jean Béguin pubblica Tyrocinium Chymicum, uno dei primi testi moderni di chimica, dove sono riportate le prime equazioni chimiche.
1637 Cartesio pubblica il Discorso sul metodo, che contiene uno schema del metodo scientifico.
1648 Viene pubblicato postumo il testo Ortus medicinae di Jean Baptiste van Helmont. L'opera è considerata importante nel processo di transizione tra alchimia e chimica, ed ebbe una notevole influenza su Robert Boyle. Il testo contiene i risultati di molti esperimenti e definisce una prima versione della legge della conservazione della massa.
1661 Robert Boyle pubblica The Sceptical Chymist (Il chimico scettico), un trattato sulla differenza tra chimica e alchimia. Contiene le prime idee moderne di atomo, molecola e reazione chimica, e segna storicamente l'inizio della chimica moderna.
1662 Robert Boyle formula la legge di Boyle, una descrizione del comportamento dei gas ottenuta sperimentalmente, che mette in relazione tra loro pressione e volume.
1669 Hennig Brand, alchimista di Amburgo, isola il fosforo dal residuo ottenuto distillando una gran quantità di urina.
XVIII secolo Nel XVIII secolo continuano gli sviluppi della termodinamica e vengono isolate molte sostanze importanti, tra cui l'idrogeno e l'ossigeno. Sul finire del secolo si assiste inoltre alla nascita di una nuova branca della chimica: l'elettrochimica.
1730 Il chimico svedese George Brandt analizza un pigmento blu scuro trovato in un minerale di rame, e dimostra che tale pigmento contiene un nuovo elemento, che chiama cobalto..
1754 Joseph Black isola il diossido di carbonio, chiamandolo "aria fissa".
1757 Mentre sta studiando composti di arsenico, Louis Claude Cadet de Gassicourt ottiene il "liquido fumante di Cadet", che si scoprirà poi contenere ossido di cacodile, considerato il primo composto organometallico sintetico.
1760 Joseph Black formula il concetto di calore latente per spiegare la termochimica dei processi di transizione di fase.
1766 Henry Cavendish scopre l'idrogeno, un gas incolore e inodore che brucia e può formare una miscela esplosiva con l'aria.
1773-1774 Carl Scheele e Joseph Priestley lavorando indipendentemente isolano l'ossigeno, che Scheele chiama "aria di fuoco" e Priestley chiama "aria deflogistizzata".
1778 Antoine-Laurent de Lavoisier, considerato il fondatore della chimica moderna, dà il nome all'ossigeno e ne riconosce l'importanza e il ruolo nei processi di combustione.
1787 Antoine-Laurent de Lavoisier insieme ad altri pubblica Méthode de nomenclature chimique (Metodo di nomenclatura chimica), che contiene il primo sistema moderno di nomenclatura chimica.
1787 Jacques Charles propone la legge di Charles, un corollario della legge di Boyle, mettendo in relazione la temperatura e il volume di un gas.
1789 Antoine-Laurent de Lavoisier pubblica Traité Élémentaire de Chimie (Trattato di chimica elementare), considerato il primo moderno libro di testo di chimica. Si tratta di una panoramica completa delle chimica moderna (nota a quel tempo), e comprende la prima definizione sintetica della legge della conservazione della massa, e quindi segna anche la nascita della disciplina della stechiometria e della chimica analitica quantitativa.
1797 Joseph Proust propone la legge delle proporzioni definite, che afferma che gli elementi reagiscono per formare composti combinandosi sempre secondo proporzioni in massa definite e costanti.
1800 Alessandro Volta inventa la pila voltaica fondando così la disciplina dell'elettrochimica.
XIX secolo
Nel XIX secolo vengono svolti importantissimi progressi nell'ambito della termodinamica, della chimica e delle sue branche, tra cui in particolare: la chimica organica, la biochimica e l'elettrochimica. Tali conoscenze vengono utilizzate in maniera proficua favorendo lo sviluppo della chimica industriale: la chimica in questo modo allarga il proprio ambito d'azione, passando dal laboratorio all'industria e nasce di conseguenza l'ingegneria chimica.
1801 John Dalton formula la legge di Dalton (o legge delle pressioni parziali), che descrive le relazioni tra i componenti di una miscela di gas e i contributi delle pressioni parziali di ciascun componente alla miscela totale.
1805 Joseph Louis Gay-Lussac e il suo collaboratore Alexander von Humboldt scoprono che l'acqua è costituita da due volumi di idrogeno e un volume di ossigeno.
1808 Joseph Louis Gay-Lussac formula la legge dei volumi di combinazione, che afferma che quando due sostanze gassose reagiscono mantenendo temperatura e pressione costante, i volumi dei gas reagenti stanno tra loro secondo rapporti espressi da numeri interi e piccoli.
1808 John Dalton pubblica New System of Chemical Philosophy, che contiene una prima descrizione moderna della teoria atomica e una chiara enunciazione della legge delle proporzioni multiple.
1808 Jöns Jacob Berzelius pubblica Lärbok i Kemien, dove propone simboli chimici moderni, ed espone il concetto di peso atomico relativo.
1811 Amedeo Avogadro propone la legge di Avogadro, che afferma che volumi uguali di gas diversi, alla stessa temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole.
1817 Pierre Joseph Pelletier e Joseph Caventou isolano la clorofilla. Pionieri nell'utilizzo di solventi per estrarre i principi attivi delle piante, isoleranno molti altri alcaloidi, tra cui stricnina, chinino e caffeina.