Fu l'ultimo presidente della Chiesa LDS ad aver conosciuto personalmente il fondatore della fede mormone, Joseph Smith, fratello del padre, Hyrum Smith.
Biografia Smith era figlio del patriarca Hyrum Smith e della sua seconda moglie, Mary Fielding, una britannica convertitasi che sposò Hyrum dopo la morte della sua prima moglie, Jerusha Barden Smith. Oltre ai suoi due figli, Mary Fielding Smith allevò i sei figli nati da Hyrum e Jerusha.
Gioventù Smith nacque a Far West (Missouri) il 13 novembre 1838. Pochi giorni prima della sua nascita il padre Hyrum fu fatto prigioniero a causa del Missouri Executive Order 44 (chiamato "ordine di sterminio"). In punta di baionetta Hyrum marciò fino a casa a Far West e gli fu ordinato di dire addio alla moglie. Gli fu detto che il suo destino era segnato, e che non l'avrebbe più rivista. Hyrum era ancora in prigione nella Liberty Jail, in Missouri, quando Joseph Fielding nacque. Prese il nome dello zio Joseph Smith e del fratello della mamma Joseph Fielding. La madre e la zia materna, Mercy Fielding Thompson, fuggirono con i figli a Quincy (Illinois) all'inizio del 1839, prima di trasferirsi a Nauvoo quando vi si insediarono buona parte dei membri della loro religione. In seguito Hyrum fu rilasciato durante un trasferimento da Liberty Jail e si riunì alla famiglia a Nauvoo. Joseph F. Smith aveva circa sei anni quando il padre e lo zio furono uccisi a Carthage il 27 giugno 1844.
Winter Quarters La famiglia Smith rimase a Nauvoo fino al settembre 1846, quando la madre fuggì dalla città accampandosi tra gli alberi sulla riva occidentale del fiume Mississippi, senza carro o tenda, mentre la città veniva assaltata dalla folla. In seguito la madre vendette la loro proprietà in Illinois in cambio di un carro ed un tiro di buoi. Joseph e la sua famiglia, con molti altri confedeli, fuggì dal Midwest. A sette anni guidò il carro di buoi fino all'accampamento di Winter Quarters, in Nebraska.
Mentre si trovava a Winter Quarters, Smith ed un altro ragazzo, Thomas Burdick, erano un giorno a cavallo lontano dall'insediamento controllando il bestiame al pascolo. Videro un gruppo di venti o trenta indiani nativi percorrere la vallata dall'altra parte della mandria. Burdick corse al campo per chiedere aiuto mentre Smith si pose tra gli indiani ed il bestiame. Smith riuscì a far girare gli animali verso l'accampamento e, grazie anche al rumore ed all'arrivo degli indiani, iniziò una fuga precipitosa che li salvò dalla cattura. Stava ancora correndo a precipizio quando due indiani lo disarcionarono facendolo cadere a terra. Giunse un gruppo di uomini dell'accampamento, riuscendo a far fuggire i nativi ed a recuperare il bestiame, perdendo però il cavallo di Smith.
Smith e la sua famiglia rimasero a Winter Quarters fino alla primavera del 1848 quando Smith guidò il carro della famiglia attraverso le pianure fino allo Utah.
Utah Dopo l'arrivo nel Territorio dello Utah nel 1848, la madre di Joseph, Mary Fielding Smith, continuò ad occuparsi anche dei giovani figli di Hyrum e Jerusha. Mary Fielding Smith morì nel 1852, apparentemente a causa della polmonite, lasciando Smith orfano all'età di 13 anni. Smith disse di essere sconvolto dalla morte della madre e chiese il sostegno morale e l'aiuto di Brigham Young e del suo patrigno, Heber Chase Kimball. Anche con l'aiuto del fratellastro maggiore John Smith, Joseph si assunse la responsabilità di badare alla giovane sorella Martha Ann, per cui abbandonò gli studi nel 1854. Il suo abbandono fu dovuto principalmente alla sua opposizione al tentativo da parte di un insegnante di frustare Martha.Smith. Life of Joseph F. Smith p. 229
Missioni e servizio militare All'età di 15 anni Smith fu chiamato per la prima volta a svolgere una missione per conto della Chiesa LDS alle isole Sandwich (chiamate Hawaii dopo l'acquisizione del territorio da parte degli Stati Uniti d'America) sotto la direzione dell'apostolo Parley P. Pratt. Smith fu nominato anziano da George Albert Smith il 24 aprile 1854 e ricevette l'ammissione alla Endowment House lo stesso giorno. Si recò a San Bernardino, dove lavorò per guadagnarsi un passaggio in nave a San Francisco. Nell'area di San Francisco, forse in quella che oggi è Fremont nella fattoria di John Horner, fece di nuovo l'agricoltore cercando di imbarcarsi per le Hawaii.Smith. Life of Joseph F. Smith p. 164-167Richard O. Cowan e William E. Homer. California Saints: A 150-Year Legacy in the Golden State (Provo: Religious Studies Center of Brigham Young University, 1996) p. 144-147
Smith imparò la lingua hawaiiana ed ebbe successo nella sua missione durata quattro anni. Oltre ad aver collaborato con colleghi statunitensi conobbe anche due hawaiiani, Paake, proprietario di una parte dei beni di Jonathan Napela, e Lalawaia. Passò la prima parte della missione a Maui, prima di girare alcune altre zone dell'isola di Hawaii e tornare alla Chiesa LDS a Molokai.Smith. Joseph F. Smith p. 169-187
Nel 1857 Smith fu richiamato nel Territorio dello Utah, soprattutto a causa del conflitto noto come guerra dello Utah. Viaggiò da San Francisco a San Bernardino e poi a nord attraverso l'odierna Las Vegas durante il ritorno. Giunse infine nello Utah nel febbraio 1858. Poco dopo Smith si unì alle milizie del territorio chiamate "legione Nauvoo", e passò mesi pattugliando il confine orientale delle Montagne Rocciose. In seguito prestò servizio nel reggimento del colonnello Heber C. Kimball col grado di capitano. Dopo che calarono le tensioni tra la chiesa ed il governo federale, Smith aiutò i parenti a fare ritorno in Utah settentrionale dalle zone meridionali in cui si erano rifugiati.
Durante la legislatura dello Utah del 1858-1859 Smith fu sergeant-at-arms. Nel 1859 sposò la prima moglie, Levira Smith. Nel marzo 1858 Smith fu ordinato settanta, sommo sacerdote e nell'ottobre 1858 membro dell'alto consiglio della stake di Salt Lake.Smith. Joseph F. Smith p. 196
Nel 1860, a 22 anni, Smith fu mandato in missione in Gran Bretagna. Assieme al cugino Samuel H. B. Smith guidò un gruppo di muli lungo le pianure fino a Winter Quarters per pagarsi il viaggio. Poco dopo essere giunti in Inghilterra Smith fu nominato presidente della conferenza di Sheffield. Tra i membri cittadini della Chiesa LDS c'era William Fowler. Smith fu presente alla riunione in cui fu suonato la prima volta l'inno di Fowler intitolato "We Thank Thee, O God, for a Prophet".Smith. Joseph F. Smith p. 199 Poco dopo Smith fu nominato al pastorato, un ufficio che sembra essere esistito solo nelle missioni britanniche e solo per poco tempo, e come tale guidò la conferenza di Sheffield ed altre quattro conferenze vicine. Ricoprì l'incarico per tre anni, l'ultima parte sotto il presidente di missione George Quayle Cannon; in questo periodo si trasferì per breve tempo in Danimarca ed in Francia. Smith lasciò l'Inghilterra nel giugno 1863. Dopo una breve sosta a New York per guadagnare i soldi del viaggio riattraversò le pianure, fungendo da cappellano dal Nebraska allo Utah.Smith. Joseph F. Smith. p. 202-205
Smith rimase a casa per poco tempo prima di essere incaricato di accompagnare Ezra Taft Benson, Lorenzo Snow, William Wallace Cluff ed Alma T. Smith in un'altra missione alle Hawaii per correggere i problemi causati da Walter Murray Gibson. Fu il principale interprete degli apostoli, e dopo la scomunica di Gibson fu messo a capo della missione. Smith tornò a casa nell'inverno del 1864-1865.
Smith fece una notevole esperienza durante questa missione. Il gruppo gettò l'ancora in un piccolo canale per sbarcare tramite una barca da carico. Smith si oppose fortemente dicendo che la barca non era adatta alla violente acque e che si rischiava di capovolgersi. Si offrì di sbarcare e chiedere una nave adatta, ma la richiesta fu rifiutata. Li pregò di non andare, ma decisero di partire lo stesso lasciando Smith sulla barca su sua richiesta, con tutti i loro oggetti di valore. La barca si ribaltò ne giro di 10 o 15 metri e Lorenzo Snow affogò quasi immediatamente nelle acque dell'oceano. Il corpo di Snow fu ripescato sulla riva e rianimato. A causa delle scelte di Smith tutti i loro beni si salvarono.
Clericalismo e carriera politica Al ritorno a casa Smith fu assunto dall'ufficio storico della Chiesa LDS per molti anni. Aveva ancora questo incarico quando incontrò la seconda moglie, Julina Lambson, mipote di Bathsheba Wilson Bigler Smith, moglie di dell'apostolo George Albert Smith.
Smith fu anche impiegato dell'Endowment House dalla morte di Brigham Young al suo scioglimento. Essendo in possesso dei documenti dell'Endowment House, il governo federale arrestò Smith con l'accusa di spianare la strada alla poligamia.
Smith fu per sette volte eletto alla Camera dei Rappresentanti dello Utah, tra il 1865 ed il 1870 e tra il 1872 ed il 1874. Fu membro del Consiglio di Salt Lake City per molti anni. Fu anche coinvolto nella fondazione dei parchi Pioneer Park e Liberty Park di Salt Lake City.Smith. Life of Joseph F. Smith. p. 230 Nel 1868 e nel 1869 Smith fu membro del consiglio cittadino di Provo.Smith. Life of Joseph F. Smith p. 230 Smith fu membro del consiglio territoriale nel 1880 e nel 1882. Fu presidente della convenzione costituzionale statale nel 1882. Come molte altre costituzioni dello Utah, quella prodotta da loro non fu mai approvata dato che il Congresso si rifiutò di concedere la status di Stato federale allo Utah.
Matrimonio e famiglia
Il 5 aprile 1859 Smith sposò la cugina sedicenne Levira Annette Clark Smith (29 aprile 1842 Nauvoo (Illinois) - 18 dicembre 1888 Saint Louis (Missouri)), figlia di Samuel Harrison Smith. Quando Joseph F. Smith l'anno successivo partì per la missione in Inghilterra, il suo compagno di viaggio e di permanenza a Sheffield fu il fratello di Levira, Samuel. Joseph e Levira non ebbero figli. Sette anni dopo Brigham Young convinse Smith a prendere una seconda moglie. Levira gli diede il permesso e fu presente al matrimonio tra Joseph F. e Julina Lambson, amica della prima moglie e figlia di Alfred Boaz Lambson e Melissa Jane Bigler. Levira fu insoddisfatta di come fu gestito il matrimonio e divorziò da Smith nel 1868 trasferendosi in California.Smith. Joseph F. Smith. p. 231
Alla fine Smith adottò cinque bambini e fu padre di 43 bambini. Tredici dei suoi figli morirono prima di lui: Mercy, Leonora, Sarah Ellen, Heber, Rhoda, Alice, Hyrum, Alfred, Albert, Robert, Zina, Ruth e John. Anche il figlio adottivo Edward morì prima di lui.
Julina Lambson (18 luglio 1849 - 10 gennaio 1936). Spostata il 6 maggio 1866. Julina era infermiera e ostetrica. Edward Arthur Smith (adottato) (1º novembre 1858 Brampton, Inghilterra - 17 luglio 1911 Raymond, Canada) Mercy Josephine Smith (14 agosto 1867 - 6 giugno 1870) Mary Sophronia Smith (7 ottobre 1869 - 5 gennaio 1948) Donette Smith (17 settembre 1872 - 15 settembre 1961) Joseph Fielding Smith, Jr. (19 luglio 1876 - 2 luglio 1972) David Asael Smith (24 maggio 1879 - 6 aprile 1952) George Carlos Smith (14 ottobre 1881 - 23 febbraio 1931) Julina Clarissa Smith (10 febbraio 1884 - 1º agosto 1923) Elias Wesley Smith (21 aprile 1886 Laie (Hawaii) - 28 dicembre 1970) Emily Jane Smith (11 settembre 1888 - 12 dicembre 1982) Rachael Smith (11 dicembre 1890 - 14 dicembre 1986) Edith Eleanor Smith (3 gennaio 1894 - 21 maggio 1987) Marjorie Virginia Smith (adottato) 7 dicembre 1906 - 17 novembre 1994) Sarah Ellen Richards (24 agosto 1850 - 22 marzo 1915). Sposata il 1º marzo 1868. Sarah era la figlia di Willard Richards e della moglie Sarah Longstroth.Andrew Jenson. LDS Biographical Encyclopedia. Vol. 3, p. 781 Sarah Ellen Smith (5 febbraio 1869 - 11 febbraio 1869) Leonora Smith (30 gennaio 1871 - 23 dicembre 1907) Joseph Richards Smith (22 febbraio 1873 - 2 ottobre 1954) Heber John Smith (3 luglio 1876 - 3 marzo 1877) Rhoda Ann Smith (20 luglio 1878 - 6 luglio 1879) Minerva Smith (30 aprile 1880 - 24 gennaio 1958)