Carriera Esordisce nella prima squadra della Nazionale Lombardia in Prima Categoria per poi passare al Milan nel 1918; con i rossoneri nella stagione 1918-1919 gioca 2 partite nella Coppa Mauro.

Partito per servire l'Italia in guerra nella primavera del 1916, è fatto prigioniero dalle truppe austro-ungariche e rinchiuso nel campo di prigionia di Mauthausen dove ai militari italiani, riuniti nella Società Ginnastica Presto LiberiLa foto della squadra della "Presto Liberi" era gelosamente conservata nell'album di Renzo Azaghi. La stessa fotografia è stata trovata fra i ricordi di un giocatore dello Schio, Pietro Gavasso classe 1894, internato nello stesso campo., erano stati concessi degli attrezzi ginnici e un campo sportivo con rete per la palla a volo e il calcio.

L'anno seguente alla ripresa dei campionati dopo la sospensione dovuta alla prima guerra mondiale esordisce in Prima Categoria (la massima serie dell'epoca), campionato in cui continua a giocare fino al termine della stagione 1921-1922, disputando la sua ultima partita il 22 gennaio 1922 in Milan-Vicenza (7-0) e chiudendo la sua esperienza in massima serie con complessive 39 presenze senza gol segnati. Continuò poi a giocare fino al 1924 nelle Riserve del Milan.

È stato sepolto al Cimitero Maggiore di Milano; in seguito i suoi testi sono stati tumulati in una celletta.

Note

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Categoria:Sepolti nel cimitero maggiore di Milano