Con sterilizzazione obbligatoria o forzata si intendono i programmi attuati da politiche governative che tentano di costringere le persone a sottoporsi all'intervento chirurgico di sterilizzazione. Nella prima metà del XX secolo, molti di questi programmi sono stati istituiti in vari paesi del mondo, di solito come parte di programmi di eugenetica destinati ad impedire la riproduzione e la moltiplicazione dei membri della popolazione considerati portatori di difetti genetici. L'estesa o sistematica sterilizzazione forzata è stata riconosciuta come un crimine contro l'umanità dalla relazione dallo Statuto di Roma. Questo memorandum definisce anche la giurisdizione della Corte penale internazionale citato in .

Nonostante quest'accordo internazionale riguardante la disumanità e l'illegalità della sterilizzazione forzata, è stato suggerito che il governo dell'Uzbekistan continui a perseguire tali programmi. Inoltre, in molti paesi, le persone transgender sono tenute a sottoporsi a sterilizzazione prima di ottenere il riconoscimento giuridico del loro genere. Questo non è da confondere con la sterilizzazione forzata che non è associata ad un programma di governo. Tuttavia, la relazione del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura ed altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti, afferma che le persone LGBT subiscono spesso violazioni mediche o interventi chirurgici non liberi (tra cui la mutilazione genitale femminile e la mutilazione genitale maschile), nonostante i commi 17 e 18 dei Principi di Yogyakarta riconoscano come la chirurgia obbligatoria per il riconoscimento di genere possa essere considerata costitutiva di una violazione dei diritti umani.

Alternative alla sterilizzazione forzata Il controllo della popolazione umana è la pratica di alterare artificialmente il tasso di crescita di una popolazione umana. Storicamente, il controllo della popolazione umana è stato implementato limitando il tasso di natalità, di solito per mandato del governo, ed è stato intrapreso in risposta a fattori tra cui livelli elevati o crescenti di povertà, preoccupazioni ambientali, motivi religiosi e sovrappopolazione. Mentre in linea generale il controllo della popolazione può comportare misure che migliorano la vita delle persone dando loro un maggiore controllo della loro riproduzione, alcuni programmi li hanno esposti a sfruttamento.

Per paese Sudafrica In Sudafrica ci sono stati diversi casi di donne sieropositive sterilizzate senza il loro consenso informato, e a volte a loro insaputa. Questo è dovuto al fatto che le donne sieropositive sono viste come "sporche". Le sterilizzazioni a queste donne causano loro di essere ostracizzate dalle loro comunità, dal momento che non possono più partorire. Nelle loro comunità, se non è possibile partorire poi non si è più viste come degne. In effetti, a causa degli effetti culturali della sterilizzazione forzata, queste donne sieropositive in Sudafrica si trovano ad affrontare molti pericoli che vanno oltre l'aspetto biologico dell'intervento.

Canada Due province canadesi (Alberta e Columbia Britannica) hanno eseguito programmi di sterilizzazione obbligatoria con finalità eugenetiche. La sterilizzazione obbligatoria canadese è stata gestita tramite gli stessi meccanismi complessivi di istituzionalizzazione, di valutazione e di pratica chirurgica del sistema americano. Tuttavia, una differenza notevole è nel trattamento dei criminali non folli, dal momento che la legislazione canadese non ha mai permesso la sterilizzazione punitiva dei detenuti. La legge sulla sterilizzazione sessuale nell'Alberta è stata emanata nel 1928 ed abrogata nel 1972. Nel 1995, Leilani Muir ha citato in giudizio la Provincia di Alberta per averla costretta ad essere sterilizzata contro la sua volontà e senza il suo permesso, nel 1959. Sulla base del caso di Muir, il governo dell'Alberta ha chiesto scusa per la sterilizzazione forzata di oltre 2.800 persone. A quasi 850 cittadini dell'Alberta che erano stati sterilizzati a norma della legge sulla sterilizzazione sessuale sono stati assegnati 142 milioni di dollari canadesi in risarcimento danni.

Cecoslovacchia e Repubblica Ceca In Cecoslovacchia è stata condotta una politica di sterilizzazione di alcune donne di etnia Rom, a partire dal 1973. In diversi casi la sterilizzazione è stata concordata, spesso in cambio di prestazioni di assistenza sociale, o è stata data dalla mancanza di educazione. I dissidenti di Charta 77 hanno denunciato questo nel 1977-78 come un "genocidio", ma la pratica è proseguita attraverso la Rivoluzione di Velluto del 1989. Secondo un rapporto del 2005 emanato dal difensore civico indipendente del governo ceco, Otakar Motejl, sono decine i casi identificati di sterilizzazione forzata tra il 1979 e il 2001; egli ha chiesto indagini penali e l'eventuale azione penale nei confronti di diversi operatori sanitari ed amministratori.

Danimarca La Danimarca tra il 1960 e il 1991 ha impiantato, a loro insaputa, spirali anticoncezionali a migliaia di donne inuit in Groenlandia, a seguito della denuncia di 143 di esse nel 2025 ha riconosciuto la pratica subdola e ha intrapreso l'iter per il loro risarcimentohttps://www.avvenire.it/https://www.internazionale.it/magazine/2025/12/18/risarcire-le-donne-inuit.

Germania

Uno dei primi atti di Adolf Hitler, dopo aver raggiunto il controllo totale del territorio tedesco, aveva riguardato l'approvazione della legge per la prevenzione della prole malata ereditariamente (Gesetz zur Verhütung erbkranken Nachwuchses), nel luglio del 1933. La legge fu firmata da Hitler, ed oltre 200 tribunali eugenetici furono creati specificamente per la sua esecuzione. Secondo la legge tedesca, tutti i medici del Reich erano tenuti a riferire dei loro pazienti che fossero ritardati mentali, malati mentali (compresa la schizofrenia ed i disturbi depressivi), epilettici, ciechi, sordi, o fisicamente deformi, ed una forte pena pecuniaria fu imposta per i pazienti che non fossero stati segnalati correttamente. Anche gli individui che soffrivano di alcolismo o della malattia di Huntington avrebbero potuto essere sterilizzati. Il caso del singolo individuo era poi esaminato da un tribunale di funzionari nazisti e di funzionari della sanità pubblica, che avrebbe dovuto rivederne le cartelle cliniche, ascoltare testimonianze di amici e colleghi, e, infine, decidere se ordinare o non ordinare un'operazione di sterilizzazione effettuata sulla persona, usando la forza se necessario. Anche se non esplicitamente previsti dalla legge, pure 400 individui di razza mista definiti "bastardi della Renania" sono stati sterilizzati all'inizio del 1937.

Il programma di sterilizzazione continuò fino a guerra iniziata, con un totale di circa 600.000 persone sterilizzate. Entro la fine della seconda guerra mondiale, oltre 400.000 individui furono sterilizzati ai sensi della legge tedesca e delle sue revisioni, la maggior parte entro i primi quattro anni dopo che essa era stata promulgata. Quando la questione della sterilizzazione obbligatoria è stata portata fino al processo di Norimberga dopo la guerra, molti nazisti hanno difeso le loro azioni in materia, indicando che erano gli Stati Uniti stessi il Paese da cui avevano preso ispirazione. In realtà i nazisti mostrarono di avere varie altre fonti di ispirazione, in termini di politiche eugenetiche, compreso il loro programma "eutanasia" noto come Aktion T4, in cui circa 70.000 persone istituzionalizzate, o che soffrivano di difetti di nascita, erano state soppresse.

Giappone Nella prima parte dell'era Shōwa, i governi giapponesi promossero l'aumento del numero di giapponesi sani, proponendosi di diminuire contemporaneamente il numero di persone che soffrissero di ritardo mentale, disabilità, malattie genetiche ed altre condizioni che avessero a comportare l'immissione di un'inferiorità nel pool genico giapponese. Le leggi di prevenzione sui malati di lebbra del 1907, del 1931 e del 1953, permisero la segregazione di questi pazienti in sanatori, dove aborto e sterilizzazione forzati erano comuni, e autorizzarono la punizione di pazienti che "disturbavano la quiete". Sulla base dell'ordinanza per la prevenzione della lebbra varata per le colonie coreane, vari pazienti coreani sono stati anche sottoposti ai lavori forzati. La legge sulla protezione eugenetica della razza fu presentata alla Dieta tra il 1934 ed 1938. Dopo quattro emendamenti, sulla base del progetto fu promulgata dal governo una legge nazionale sull'eugenetica nel 1940 dal governo Konoe. Secondo Matsubara Yoko, nel periodo intercorrente tra il 1940 ed il 1945, furono sterilizzate 454 giapponesi sulla base di questa legge.

Secondo la legge federale sulla protezione eugenetica del 1948, invece, la sterilizzazione potrebbe essere applicata sui "criminali con predisposizione genetica a commettere reato", sui pazienti con malattie genetiche come il daltonismo totale, l'emofilia, l'albinismo, l'ittiosi e le affezioni mentali come la schizofrenia, la psicosi maniacale, la depressione e l'epilessia.. Le malattie mentali furono aggiunte nel 1952. Nel luglio 2024 la legge è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema.

Riguardo ai diritti LGBT in Giappone, il diritto di cambiare sesso legalmente per i transessuali è stato approvato legislativamente nel 2004. La normativa lo consente solo alla persona che non ha figli, e che deve comunque avere una riassegnazione chirurgica del sesso. La condizione è stata modificata nel 2008 per "chi non ha figli di età inferiore ai 20 anni", ma comunque la sterilizzazione e la riassegnazione chirurgica del sesso è obbligatoria per il cambiamento di sesso legale.

India Lo stato di emergenza proclamato in India tra il 1975 e il 1977 comprese un'iniziativa di pianificazione familiare che iniziò nell'aprile del 1976, con cui il governo sperava di abbassare la sempre crescente popolazione indiana. Questo programma utilizzò la propaganda ed incentivi monetari per convincere i cittadini a farsi sterilizzare. Le persone che accettarono di farsi sterilizzare ricevettero terra, casa, denaro o prestiti. In virtù di questo programma, migliaia di uomini furono vasectomizzati, ed anche più donne si sottoposero a chiusura delle tube. Tuttavia, il programma era incentrato più sulla sterilizzazione delle donne, rispetto agli uomini. Un articolo del New York Times intitolato For Sterilization, Target Is Women ("Per la sterilizzazione, il target sono le donne"), afferma: "Ci furono 114.426 casi di vasectomia in India nel 2002-03, e 4,6 milioni di chiusura delle tube, l'operazione analoga sulle donne, anche se la legatura è un'operazione più complicata." Nonostante il fatto che la sterilizzazione maschile sia una procedura più semplice, il governo continuò invece a scegliere di concentrarsi sulla sterilizzazione delle donne. Sanjay Gandhi, figlio del primo ministro Indira Gandhi, è stato ampiamente accusato di quello che si sarebbe rivelato essere un programma non riuscito. Una forte reazione contro qualsiasi iniziativa associata con la pianificazione familiare ha reso il programma molto controverso, e questa conflittualità continua nel XXI secolo.

Israele Nel 2013, Israele ha ammesso per la prima volta che le immigrate ebree etiopi hanno avuto iniezioni di controllo delle nascite, spesso senza il loro consenso. Il governo aveva precedentemente negato la pratica, ma il direttore generale del Ministero della Salute israeliano aveva subito ordinato ai ginecologi di fermare la somministrazione di farmaci. Secondo un rapporto di Haaretz, i sospetti sono stati sollevati dal giornalista investigativo Gal Gabbay che ha intervistato diverse donne provenienti dall'Etiopia nel tentativo di scoprire il motivo per cui i tassi di natalità nella comunità erano crollati.

Cina