L', meglio noto come Urawa Reds, è una società calcistica giapponese con sede nella città di Saitama. La squadra milita nella J1 League, la massima divisione del campionato giapponese.

Fondata nel 1950 come sezione calcistica del circolo sportivo aziendale delle industrie pesanti Mitsubishi con sede a Kōbe, la squadra è tra i membri fondatori di entrambi i tornei che hanno funto da massima serie nazionale di calcio (in cui ha sempre militato, salvo nelle stagioni 1989-90 e 2000) divenendo, quindi, anche una delle prime squadre a passare al professionismo in concomitanza con l'istituzione della J.League.

Prima squadra giapponese a conseguire un treble domestico, l'Urawa Red Diamonds figura al quarto posto sia nell'albo d'oro della massima serie (in coabitazione con gli Yokohama F·Marinos) sia in quello della coppa nazionale (con la maggior parte dei trofei vinta durante il periodo dilettantistico). A livello confederale vanta tre affermazioni nell'AFC Champions League, avendo vinto le edizioni 2007, 2017 e 2022 del torneo e risultando, pertanto, a pari merito con il , la seconda compagine più titolata nella competizione dopo l'.

Storia

Periodo dilettantistico Il club fu fondato nel 1950 come sezione calcistica del circolo sportivo delle industrie pesanti Mitsubishi ubicate a KōbeURAWA REDS su Rising Sun News. Iscritta ai tornei nazionali riservati alle squadre aziendali, nei quali ottenne (come miglior risultato) il secondo posto nell'edizione 1956, nei primi anni di attività la squadra subì numerose riforme societarie che portarono al trasferimento della sede a Tokyo nel 1958, nonché la confluenza di sezioni calcistiche provenienti da altri stabilimenti nel 1964URAWA REDS Official History 1992-2002, pag. 89. L'anno successivo la squadra fu scelta come partecipante alla prima edizione della Japan Soccer League, segnalandosi subito come una delle principali squadre del torneo vincendo, nel 1969, il suo primo campionato.

Per tutti gli anni Settanta e fino ai primi anni Ottanta, il Mitsubishi Heavy Industries si confermò squadra di vertice, raggiungendo l'apice della forma nel 1978, quando divenne la prima squadra giapponese a centrare il treble domestico.. Con l'avvento del professionismo nel calcio giapponese avvenuto a metà degli anni Ottanta, il ruolo di squadra di vertice del Mitsubishi Heavy Industries iniziò a ridimensionarsi, anche a causa di alcune scelte societarie che non contemplavano la messa sotto contratto di giocatori stipendiati solamente per disputare le partite. In seguito alla prima retrocessione in seconda divisione, avvenuta al termine della stagione 1988-89, si decise di operare una serie di riforme all'interno della società, tra cui il trasferimento della sede a Saitama e il cambio di denominazione in Mitsubishi Motors Football Club del 1990, che le permetteranno di ottenere, nella stagione 1991-92, i requisiti per ottenere il passaggio al professionismo.

Periodo professionistico

Iscrittasi alla nuova lega professionistica con il nome di Urawa Red Diamonds, la squadra, grazie all'apporto di numerosi giocatori provenienti dai campionati europei, tra cui i tedeschi Uwe Bein e Guido Buchwald, migliorò gradualmente le proprie prestazioni sino a proporsi fra le pretendenti al titolo nelle stagioni 1995 e 1996. Una serie di circostanze sfavorevoli avvenute nelle stagioni immediatamente successive, fra cui gli infortuni o le cessioni di alcuni giocatori chiave, causarono un rapido declino delle prestazioni della squadra, che scesero in seconda categoria al termine della stagione 1999.

Dopo l'immediata risalita in massima divisione, gli Urawa Red Diamonds riacquistarono gradualmente competitività aggiudicandosi l'edizione 2003 della Coppa J.League, primo trofeo vinto dopo il passaggio al professionismo, e perdendo la finale della J.League Division 1 2004. Seguirono la vittoria di due edizioni consecutive della Coppa dell'Imperatore (2005 e 2006), della Supercoppa del Giappone (2006) e del campionato nella stagione 2006, successo, quest'ultimo, che permise agli Urawa Red Diamonds di esordire nell'AFC Champions League: nella competizione continentale la squadra continuò, da esordiente nel torneo, il proprio ciclo vincente, sconfiggendo in finale gli iraniani del Sepahan.

Dopo aver ottenuto il terzo posto nella Coppa del mondo per club 2007 e difeso il titolo continentale sino alle semifinali, in cui furono eliminati dai connazionali del Gamba Osaka, per un quinquennio gli Urawa Red Diamonds stazionarono nelle posizioni di metà classifica del campionato, ad eccezione della stagione 2011, durante la quale ottenne la salvezza solo alla penultima giornata. Dalla stagione 2014 gli Urawa Red Diamonds tornarono a lottare per il titolo2014 J.LEAGUE Division 1 section-by-section graph [34th Sec ], ottenendo due secondi e un terzo posto negli anni successivi. Nel corso della stagione 2016 la squadra vinse inoltre la Coppa di Lega, seguita l'anno successivo dalla seconda affermazione continentale in AFC Champions League, quest'ultima ottenuta sconfiggendo in finale i sauditi dell'Al-Hilal. Vincitore della Coppa dell'Imperatore 2018, il club fu sconfitto in finale dell'edizione 2019 della AFC Champions League dall'Al-Hilal, per poi aggiudicarsi nuovamente la Coppa dell'Imperatore nel 2021. Nel 2022 la stagione si chiuse con un doppio successo, nella Supercoppa del Giappone e nell'AFC Champions League, ancora in finale contro l'Al-Hilal.

Cronistoria Cronistoria degli Urawa Red Diamonds1950 - Fondazione del Mitsubishi Heavy Industries Football Club 1951 - Non qualificato ai tornei nazionali 1952 - Non qualificato ai tornei nazionali 1953 - Eliminato al primo turno dell'All Japan Business Football Championship 1954 - Non qualificato ai tornei nazionali 1955 - Non qualificato ai tornei nazionali 1956 - Finalista dell'All Japan Business Football Championship 1957 - Eliminato al primo turno dell'All Japan Business Football Championship 1958 - Eliminato al secondo turno dell'All Japan Business Football Championship 1959 - Finalista dell'All Japan Business Football Championship

1960 - Eliminato ai quarti di finale dell'All Japan Business Football Championship 1961 - 3º in All Japan Business Football Championship 1962 - Eliminato ai quarti di finale dell'All Japan Business Football Championship 1963 - 3º in All Japan Business Football Championship 1964 - 3º in All Japan Business Football Championship 1965 - 5º in Japan Soccer League 1966 - 4º in Japan Soccer League 1967 - 3º in Japan Soccer League 1968 - 3º in Japan Soccer League 1969 - Campione del Giappone

1970 - 2º in Japan Soccer League 1971 - 2º in Japan Soccer League Division 1. Vince la Coppa dell'Imperatore (1º titolo). 1972 - 2º in Japan Soccer League Division 1 1973 - Campione del Giappone. Vince la Coppa dell'Imperatore (2º titolo). 1974 - 2º in Japan Soccer League Division 1 1975 - 2º in Japan Soccer League Division 1 1976 - 2º in Japan Soccer League Division 1 1977 - 2º in Japan Soccer League Division 1 1978 - Campione del Giappone. Vince la Coppa dell'Imperatore (3º titolo). Vince la Japan Soccer League Cup (1º titolo). 1979 - 7º in Japan Soccer League Division 1

1980 - 7º in Japan Soccer League Division 1. Vince la Coppa dell'Imperatore (4º titolo). 1981 - 3º in Japan Soccer League Division 1. Vince la Japan Soccer League Cup (2º titolo). 1982 - Campione del Giappone 1983 - 6º in Japan Soccer League Division 1 1984 - 7º in Japan Soccer League Division 1 1985-86 - 7º in Japan Soccer League Division 1 1986-87 - 3º in Japan Soccer League Division 1 1987-88 - 3º in Japan Soccer League Division 1 1988-89 - 12º in Japan Soccer League Division 1. Retrocesso in Japan Soccer League Division 2. 1989-90 - 1º in Japan Soccer League Division 2. Promosso in Japan Soccer League Division 1. Assume la denominazione di Mitsubishi Motors Football Club

1990-91 - 10º in Japan Soccer League Division 1 1991-92 - 11º in Japan Soccer League Division 1 1992: Assume la denominazione di Mitsubishi Urawa Football Club. 5º in Coppa J.League 1993 - 10º in J.League 1994 - 12º in J.League 1995 - 4º in J.League 1996 - 6º in J.League. Assume la denominazione di Urawa Red Diamonds 1997 - 10º in J.League 1998 - 6º in J.League 1999 - 15º in J.League Division 1. Retrocesso in J.League Division 2

2000 - 2º in J.League Division 2. Promosso in J.League Division 1 2001 - 10º in J.League Division 1 2002 - 11º in J.League Division 1 2003 - 6º in J.League Division 1. Vince la Coppa J.League (1º titolo). 2004 - 2º in J.League Division 1 2005 - 2º in J.League Division 1. Vince la Coppa dell'Imperatore (5º titolo). 2006 - Campione del Giappone. Vince la Coppa dell'Imperatore (6º titolo). Vince la Supercoppa del Giappone (1º titolo). 2007 - 2º in J.League Division 1. Vince la AFC Champions League (1º titolo). 2008 - 7º in J.League Division 1 2009 - 6º in J.League Division 1

2010 - 10º in J.League Division 1 2011 - 15º in J.League Division 1 2012 - 3º in J.League Division 1 2013 - 6º in J.League Division 1 2014 - 2º in J.League Division 1 2015 - 3º in J1 League 2016 - 2º in J1 League. Vince la Coppa J.League (2º titolo). 2017 - 7º in J1 League. Vince la Coppa Suruga Bank (1º titolo). Vince la AFC Champions League (2º titolo). 2018 - 5º in J1 League. Vince la Coppa dell'Imperatore (7º titolo). 2019 - 14º in J1 League. 2020 - 10º in J1 League. 2021 - 6º in J1 League. Vince la Coppa dell'Imperatore (8º titolo). 2022 - 9º in J1League. Vince la Supercoppa del Giappone (2º titolo). Vince la AFC Champions League (3º titolo). 2023 - 4º in J1League. 2024 - 13º in J1League. 2025 - 7º in J1 League.

Colori e simboli

Colori Il colore della maglia degli Urawa Red Diamonds è il rosso, talvolta accompagnato da inserti bianchi, neri o blu scuro. Questi colori erano già stati adottati durante la stagione 1978, prima della quale veniva utilizzato il blu.

Simboli ufficiali Lo stemma Lo stemma della squadra, in uso a partire dal febbraio 2001, vede un diamante romboidale di colore rosso che sormonta uno scudo dai colori rosso, bianco e nero: al centro di esso vi è un pallone (simboleggiante l'entusiasmo del pubblico e di tutti coloro che praticano il calcio) e, nella parte bassa, due rose di Sakuraso (Primula Sieboldii) presenti anche nello stemma della prefettura di Saitama. Lo scudo è inoltre sormontato da un disegno della facciata del Saitama Elite Teacher Training College, detto anche Hoshokaku, punto di partenza storico del calcio nella prefettura di Saitama.

La mascotte La mascotte ufficiale degli Urawa Reds è un lupo chiamato Redia (レディア), introdotto nel 1992 . Dal 1997 gli fu affiancato un secondo personaggio dalle fattezze femminili, Friendia. Infine, per festeggiare la prima vittoria della J.League nel 2006, furono presentati due lupi gemelli: il maschio Schale e la femmina Diarra. Tutti i personaggi citati sono lupi antropomorfi di colore verde, scelti dal pubblico attraverso delle votazioni.

Strutture Stadio

Fino al 1990, il Mitsubishi Heavy Industries ha disputato le proprie partite interne a Tokyo, alternandosi tra il National Olympic Stadium e il Nishigaoka Stadium. Dopo il cambio di denominazione in Mitsubishi Motors avvenuto nel 1990, la squadra iniziò a disputare le gare interne all'Edogawa Stadium per poi passare, in occasione del definitivo passaggio al professionismo (1992) all'Urawa Komaba Stadium di Urawa. A causa di ripetuti lavori di ristrutturazione dello stadio, nel corso degli anni Novanta i Red Diamonds furono costretti a disputare alcuni partite nel NACK5 Stadium Ōmiya, situato nella vicina municipalità di Omiya.

Dopo il campionato del mondo 2002, gli Urawa Red Diamonds si trasferirono gradualmente nel Saitama Stadium 2002, costruito originariamente per ospitare alcune partite della competizione mondiale.

Centro di allenamento