Biografia e contesto storico Vissuto nella prima metà del IV secolo a.C., Pitone è ricordato dalle fonti storiche principalmente per il suo ruolo politico e patriottico durante l'assedio di Reggio (388 a.C.) condotto dal tiranno di Siracusa, Dionisio il Vecchio.Diodoro Siculo, Bibliotheca historica, Libro XIV, 108 - Resoconto dettagliato delle fasi dell'assedio di Reggio e delle reazioni di Dionisio, su Perseus Digital Library
Secondo la tradizione storiografica, Dionisio tentò di espugnare la città calabra stringendola in un lunghissimo e logorante assedio che ridusse la popolazione allo stremo e alla carestia. Nel tentativo di salvare la propria patria dal massacro e dalla riduzione in schiavitù, il filosofo pitagorico si offrì deliberatamente come vittima sacrificale, elaborando un piano d'azione per favorire la resistenza interna o per fare da mediatore politico, anteponendo la salvezza della comunità alla propria incolumità personale.Valerio Massimo, Factorum et dictorum memorabilium libri IX, Libro IV, 7 - Esempi storici di patriottismo e fedeltà alla patria nel mondo antico, su The Latin Library
Le truppe siracusane di Dionisio, nonostante l'estrema resistenza dei reggini guidati dal generale Fitone (figura spesso accostata o discussa in parallelo a quella del filosofo dalla critica storica), riuscirono infine a penetrare nella città e a raderne parzialmente al suolo le mura. Dionisio considerò il comportamento e il sacrificio di Pitone come un grave atto di ingratitudine, poiché in passato il tiranno aveva offerto ospitalità e protezione a diversi esuli della scuola pitagorica all'interno della sua corte.Plutarco, Adversus Colotem (Contro Colote), 1126c - Analisi del ruolo politico e dei sacrifici dei filosofi pitagorici per le proprie città natali, su Perseus Digital Library
Il pensiero politico pitagorico La figura di Pitone di Reggio si inserisce perfettamente nel solco della dottrina politica della scuola pitagorica tardo-magnogreca. Per i pitagorici, l'impegno civile e la difesa delle leggi della propria polis non erano disgiunti dalla speculazione filosofica; al contrario, il sacrificio personale per la patria era considerato la massima espressione dell'armonia geometrica e sociale applicata alla comunità dello Stato, in netta contrapposizione all'arbitrio e alla disarmonia etica rappresentati dalla tirannide siracusana.Aristotele, Politica, Libro V, 1311b - Trattazione delle cause di caduta delle tirannidi e dell'azione dei filosofi riformatori, su Perseus Digital Library
Omonimie nella filosofia antica La storiografia raccomanda di non confondere il pitagorico Pitone di Reggio con altri filosofi e personaggi omonimi del IV secolo a.C.: Pitone di Eno: filosofo greco antico, discepolo diretto di Platone presso l'Accademia di Atene, celebre per aver ucciso nel 360 a.C. il re Cotys I di Tracia insieme al fratello Eraclide per liberare la propria città.Diogene Laerzio, Vite e dottrine dei più celebri filosofi, Libro III, 46 - Elenco dei discepolo storici di Platone ad Atene, su Perseus Digital Library Pitone di Bisanzio: oratore, diplomatico e uomo politico, allievo di Isocrate, in seguito divenuto ambasciatore per conto di Filippo II di Macedonia. Pitone di Catania: poeta drammatico e autore di drammi satireschi che accompagnò Alessandro Magno nella sua spedizione in Asia.
Bibliografia Diodoro Siculo, Bibliotheca historica, XIV. Plutarco, Moralia (Adversus Colotem).
Note
Voci correlate Scuola pitagorica Rhegion Assedio di Reggio (388 a.C.) Dionisio I di Siracusa Siracusa Magna Grecia Altri progetti
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