Biografia Contemporaneo di Ovidio, di lui non si conoscono precisi dati biografici. Nacque con tutta probabilità nella regione dei Marsi intorno al 46 a.C.Camillo Minieri-Riccio, Memorie storiche degli scrittori nati nel regno di Napoli, 1844, p. 116., mentre appare certa la sua appartenenza al circolo di Mecenate, tramandata da Marziale nei suoi epigrammiII 71.. All'ambiente augusteo rimanda un suo epigrammaFr. 8 M., da Epigrammata Bobiensia, XXXIX. in lode di Azia, madre di Augusto, celebrata come "donna felice, sia che avesse partorito un uomo che un dio".
Sembrerebbe, comunque, che sia vissuto quantomeno fino al 19 a.C., data di un suo epitafio per Tibullo, ma sarebbe morto prima dell'anno 8 d.C., in cui Ovidio non lo ricorda in una lista di poeti allora in auge a RomaEpistulae ex Ponto, IV 16..
Opere Della sua opera sono giunti 9 brevissimi frammenti, tra i quali spicca un epigramma dedicato alla morte di Virgilio e di Tibullo, riportato in alcuni manoscritti del Corpus Tibullianum prima dell'inizio dell'opera, insieme ad una Vita Tibulli anonima. Questo epigramma è l'unica fonte per determinare la data di morte di Tibullo:
Te quoque Vergilio comitem non aequa, Tibulle,Mors iuvenem campos misit ad Elysiosne foret aut elegis molles qui fleret amoresaut caneret forti regia bella pede.Anche te, compagno di Virgilio, o Tibullo,una Morte ingiusta mandò ai Campi Elisi,ché non ci fosse più chi cantasse in elegie dolci amori,né le guerre dei re in esametri.
Inoltre è tramandato anche un epigramma scritto contro i due fratelli BaviiFilargirio, Explanatio in Bucolica Vergilii, III, 90., incluso in una raccolta intitolata CicutaCfr. R. Unger, De Domitii Marsi Cicuta, Novi Brandeburgi, Friedland, 1861, passim; E. Stampini, Nel Mondo latino. Studi di letteratura e filologia, Torino 1921, pp. 311-321..
Marziale, descrivendo l'attività letteraria di Domizio Marso come suo predecessore nel campo epigrammatico, ricorda anche poesie amorose ed un poema epico intitolato AmazonisIV 29., mentre Quintiliano annovera un'opera colta in prosa, intitolata De urbanitate. Essa era incentrata sulla dottrina dell'arguzia, necessaria, secondo l'autore, per aumentare l'efficacia del discorsoE. S. Ramage, The De Urbanitate of Domitius Marsus, in "CP", 54 (1959), pp. 250–255..
Note
Bibliografia Domiti Marsi testimonia et fragmenta, ed. D. Fogazza, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1981.
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