Insignita delle più importanti onorificenze accademiche, nel 1945 fu la seconda donna, dopo Judith Gautier nel 1910, a diventare membro dell'Académie Goncourt e la prima a essere nominata presidente quattro anni dopo. Nel 1948 fu candidata al Premio Nobel per la letteratura e nel 1953 fu nominata Grand'Ufficiale della Legion d'onore. Nel 1954 divenne la prima donna nella storia della Francia a ricevere funerali di Stato.

Colette è stata una delle grandi protagoniste della sua epoca, un mito nazionale: oltre che scrittrice prolifica, fu attrice di music-hall, spesso nuda durante le sue esibizioni, autrice e critica teatrale, giornalista e caporedattrice, sceneggiatrice e critica cinematografica, estetista e commerciante di cosmetici. Ebbe tre mariti e un'amante, mentre più volte fu al centro di scandali per le sue disinibite relazioni sentimentali con alcune personalità mondane della società francese, di ambo i sessi.

Prese le distanze, nel 1910, dalle femministe della sua epoca«Femminista io? Starà scherzando. Le suffragette mi fanno schifo. E se a qualche francese salta in testa di imitarle, spero che le facciano capire che comportamenti del genere in Francia non sono tollerati. Sa che cosa meritano le suffragette? La frusta e l'harem» (risposta di Colette a un intervistatore che nel 1910 le chiese se fosse femminista). ., come spesso si riferisce. Eppure la sua vita e la sua opera letteraria furono la testimonianza di una donna libera, anticonformista ed emancipata, che sfidò convenzioni sociali e restrizioni morali, e che contribuì a infrangere alcuni tabù femminili già a partire dalla sua prima creazione letteraria, il personaggio di Claudine "dall'ammiccante selvatichezza, dalla spregiudicata sensualità". e, come la definirà Willy, "una tahitiana prima dell'avvento dei missionari […], più amorale che immorale".. La fortunata serie delle Claudine, piena di un certo pigmento erotico, ai primi del XX secolo rivestiva un carattere osé notevole.

Biografia L'infanzia e l'adolescenza

Figlia ultimogenita di un capitano degli zuavi in congedo, Jules Joseph Colette, e di una vedova, in prime nozze, di un ricco proprietario terriero, Sidonie Landoy (detta "Sido"), Colette cresce in Borgogna in grande libertà e a stretto contatto con la natura; ha un'infanzia felice, circondata dall'affetto della famiglia, e fin da bambina impara ad amare la musica e i libri, leggendo tutto ciò che desidera: a sei anni già legge Honoré de Balzac, Alphonse Daudet, Prosper Mérimée e William Shakespeare.

Con un padre sprovvisto di senso pratico, Colette viene educata soprattutto dalla madre, una donna perspicace, di mentalità moderna, atea dichiarata e anticonformista, che in paese dà scandalo prendendo a servizio ragazze madri.. Sido insegna alla figlia a osservare la natura e le trasmette la passione per il giardinaggio; in ricordo della madre, Colette scriverà il romanzo Sido.

Iscritta alla scuola pubblica di Saint-Sauveur-en-Puisaye, nel 1889 Colette supera brillantemente gli esami di Licenza (Brevet élémentaire) e di Licenza superiore (Certificat d'études primaires supérieures), abilitante all'insegnamento primario. Presumibilmente lo stesso anno conosce Henry Gauthier-Villars, il suo futuro primo marito. Nel 1891, per problemi finanziari, la famiglia Colette si trasferisce a Châtillon-Coligny, destando così nella futura scrittrice grande rimpianto per l'amato paese natio. Fino al 1892 Colette si dedica ad approfondire la propria formazione musicale e teatrale, stringe il rapporto di conoscenza con Henri Gauthier-Villars, divenuto nel frattempo amico di famiglia, fino a fidanzarsi con lui.

L'apprendistato

Nel 1893 Colette sposa Henry Gauthier-Villars, noto con lo pseudonimo di Willy, più anziano di lei di quattordici anni, e si stabilisce a Parigi. Willy, scrittore, editore, pubblicitario, giornalista di satira di costume e feroce critico musicale, dirige e coordina ,all'interno di una sorta di officina letteraria, il lavoro di un nutrito gruppo di letterati emergenti, detti "gli schiavi"., i cui scritti egli dà alle stampe con il proprio nome; Willy ha anche usato Colette come ghostwriter

. Con una fama da donnaiolo e viveur, Willy è un uomo molto in vista nell'ambiente artistico e mondano della Belle Époque parigina, e ama essere al centro dell'attenzione, provocare e scandalizzare.

Già al secondo anno di matrimonio, Colette si ammala a causa, si presume, di una depressione dovuta alla scoperta dei tradimenti del marito, della vita insalubre che conduce a Parigi e, forse, di una malattia venerea, ristabilendosi dopo qualche mese. Willy introduce Colette nell'ambiente artistico e mondano parigino, nel quale la ragazza fa amicizia con Paul Masson, uno scrittore la cui specialità è produrre falsi letterari, Marcel Schwob, scrittore e traduttore, Mme Arman de Caillavet, la musa di Anatole France, Jean Lorrain, scrittore, e Marguerite Moreno, famosa attrice che diventerà sua confidente; conosce fra gli altri La Bella Otero, Marcel Proust, Rachilde, Paul Valéry, Maurice Ravel e Claude Debussy.

Assieme a coloro che già lavorano per lui, Colette è invitata dal marito a collaborare alla sua officina letteraria. Pertanto, con la firma congiunta "Colette Gauthier-Villars" appaiono, su giornali e riviste, le sue prime cronache musicali e collaborazioni giornalistiche. Willy inoltre incoraggia la moglie a trasferire in un libro anche le divertenti avventure di bambina che è solita narrargli: Colette inizia così a scrivere il suo primo romanzo, Claudine a scuola, il cui manoscritto dopo una prima lettura di Willy, verrà da lui giudicato impubblicabile e per questo motivo riposto in un cassetto per circa quattro anni.

Nel 1899 il manoscritto di Claudine a scuola viene riscoperto dal marito, il quale, intuendone ora le potenzialità e intendendo proporne la pubblicazione, suggerisce a Colette di accentuarne i temi piccanti, che in origine erano appena accennati: «Non potreste […] rendere un po' piccante questo… queste bambinate? per esempio, fra Claudine e una delle sue compagne, un'amicizia troppo tenera….». Nella stesura di questo primo romanzo, così come nei successivi della serie delle Claudine, ci furono interventi diretti per mano del marito ma, a ogni modo, poiché il manoscritto originale di Claudine a scuola andò distrutto per ordine di Willy, l'entità del suo contributo non è quantificabile.

Il romanzo Claudine a scuola (Claudine à l'école) viene infine dato alle stampe nel 1900, a firma "Willy", e, grazie alle conoscenze e alla destrezza da impresario artistico del marito, ottiene in breve tempo uno strepitoso successo"Orchestrato con cura, il lancio pubblicitario [di Claudine a scuola] sfrutta l'aura libertina che circonda la produzione di Willy […]: in breve il romanzo s'impone." ., e rende a Colette, come dono da parte del marito, una proprietà campestre presso Besançon, molto amata dalla scrittrice.

Sfruttando l'onda del successo, Colette ne scrive il seguito, Claudine a Parigi (Claudine à Paris), che viene pubblicato nel 1901, sempre a firma "Willy". Questo secondo romanzo viene rapidamente trasposto da Willy in una commedia teatrale dallo stesso titolo che, interpretata dall'attrice Polaire, l'anno successivo andrà in scena con successo ai Bouffes-Parisiens, entrando poi in tournée. Sempre nel 1901, mentre il numero delle tirature delle prime due Claudine continua a crescere, incoraggiata dal marito, che assieme a lei vi partecipa in ménage à trois, Claudine intreccia una relazione amorosa con Georgie Raoul-Duval, l'affascinante moglie di un milionario americano, già nota per le sue seduzioni prevalentemente di tipo saffico. Stando alla testimonianza di Willy., l'intesa fra Colette e Georgie si interrompe allorquando Colette scopre che la sua amante ha una relazione a due anche con Willy.

Georgie viene poi raffigurata da Colette nel personaggio di "Rézy" nel romanzo Claudine amoureuse, pubblicato nel 1902, e mai messo in vendita poiché prontamente ritirato da Georgie nel tentativo di evitare uno scandalo. Lo stesso anno viene pubblicato Claudine sposata (Claudine en ménage), seconda stesura riveduta di Claudine amoureuse e, quindi, terzo romanzo della serie delle Claudine. Intanto, mentre il successo cresce e la commedia va in scena, propagandata anche da Colette in abiti da Claudine, la coppia Willy-Colette si fa fotografare e intervistare da numerosi giornali e riviste, e Willy, abile pubblicitario che sa sfruttare le sue conoscenze, trasforma il personaggio di Claudine in un marchio che poi mette in vendita a uso di fabbricanti di oggetti vari..

Il quarto romanzo della serie, Claudine se ne va (Claudine s'en va), viene pubblicato nel 1903, anch'esso, come i precedenti, uscito a firma del marito, il quale pubblicamente raccoglie tutto il merito e la gloria della serie sebbene la vera autrice sia sempre Colette, la cui immagine ufficiale a questo punto è diventata quella della moglie-adolescente devota al suo barbuto e maturo marito.. Solo dopo il loro divorzio la serie delle Claudine verrà pubblicata con le firme congiunte di Colette e Willy.

Claudine a scuola, assieme agli altri romanzi della serie, divenne così "uno dei maggiori best seller francesi di tutti i tempi"., creò un personaggio originale nella letteratura francese, "la prima teenager del secolo", un personaggio e un marchio che invase la Francia. Nei cabaret e nei caffè-concerto apparve «il tipo» Claudine: "si dice che non ci sia bordello di lusso che non abbia fra il personale una Claudine", numerosi articoli commerciali lanciarono anch'essi "la moda Claudine", apparvero così i "profumi Claudine", i "capelli alla Claudine", i "grembiuli alla Claudine", perfino le "cravatte alla Claudine".

Nel 1904 viene pubblicato Dialogues de bêtes (Dialoghi di animali), firmato Colette Willy, il primo libro di Colette in cui, accanto al nome del marito, compare anche il suo. Intanto Willy, sperando di rinnovare la tiratura delle Claudine, fa scrivere a Colette una versione più libertina del suo noto personaggio, dando così alle stampe Minne, pubblicato a nome "Willy", che l'anno successivo avrà un seguito, Les Égarements de Minne (Gli smarrimenti di Minne), nel quale Colette, ormai stanca della sua sottomissione alle esigenze letterarie del marito, fa morire nel finale il personaggio principale impedendone così ulteriori sviluppi da parte del marito. Il 1905 è anche l'anno che vede la progressiva separazione della coppia Willy-Colette, l'uno ormai palesemente infedele alla moglie, l'altra che si avvicina sempre più al raffinato mondo della Lesbo parigina e che inizia a esibirsi a teatro.

Scrittrice dalle molteplici carriere Attrice di music-hall Nel 1906 Colette diventa compagna e protetta di "Missy", pseudonimo della marchesa Mathilde de Morny, una delle protagoniste del bel mondo e del demi-monde parigino, nota per il suo lesbismo che manifesta esteriormente vestendosi da uomo. Colette, aiutata da Missy e ormai determinata a intraprendere una carriera teatrale da mima-danzatrice, si separa da Willy e cambia domicilio. Cercando di chiarire una volta per tutte il suo orientamento sessuale, Colette definì il suo un "ermafroditismo mentale", dichiarando: "Non possiamo mai portare abbastanza crepuscolo, silenzio e gravità per circondare l'abbraccio di due donne".