La zincowoodwardite (simbolo IMA: Zwwd) è un minerale molto raro del supergruppo dell'idrotalcite e del gruppo della woodwardite appartenente alla classe dei minerali dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" con composizione chimica (Zn1-xAlx)(SO4)x/2(OH)2 • nH2O (x < 0.5, n < 3x/2) e quindi rappresenta l'analogo dello zinco della woodwardite.

La zincowoodwardite cristallizza politipicamente in due modi diversi: zincowoodwardite-1T zincowoodwardite-3R

Etimologia e storia La zincowoodwardite è stata trovata per la prima volta nel 1998 nella "miniera di Christiana" e nella "miniera di Hilarion" vicino ad Agios Konstantinos (Kamariza) in Attica, in Grecia. Il minerale è stato analizzato e descritto da Thomas Witzke e Gunnar Raade, che lo hanno chiamato in tal modo per la prevalenza di zinco nella sua composizione e a causa della sua stretta relazione con la woodwardite.. La zincowoodwardite è stata riconosciuta come minerale indipendente dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nello stesso anno con il numero IMA1998-026.

Il campione tipo del minerale si trova nella collezione mineralogica dell'Università di Freiberg, in Germania.

Classificazione La classica 9ª edizione della sistematica minerale di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la zincowoodwardite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.D Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura cristallina in modo tale da trovare la zincowoodwardite nella sezione "7.DD Con soltanto cationi di media dimensione; strati di ottaedri che condividono uno spigolo" dove forma il sistema nº 7.DD.35 insieme a carrboydite, glaucocerinite, honessite, idrohonessite, idrowoodwardite, motukoreaite, mountkeithite, natroglaucocerinite, nikischerite, SO4-idrotalcite-11Å, SO4-idrotalcite-8.8Å, wermlandite, zincaluminite e woodwardite.

Questa suddivisione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", nella quale il sistema 7.DD.35 è formato dai minerali shigaite, zincaluminite, woodwardite, natroglaucocerinite, idrowoodwardite, honessite, carrboydite, glaucocerinite, wermlandite, nikischerite, idrohonessite, motukoreaite e mountkeithite, oltre alla zincowoodwardite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la zincowoodwardite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati con anioni estranei"; qui occupa un posto nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni" dove forma il sistema nº VI/D.08 insieme a bechererite, spangolite, cianotrichite, carbonatocianotrichite, camérolaite, idrowoodwardite, woodwardite, calcoalumite, kyrgyzstanite, nickelalumite, mbobomkulite, idrombobomkulite, carrboydite, zincaluminite e glaucocerinite.

Abito cristallino La zincowoodwardite cristallizza politipicamente, cioè forma strati alternati con simmetria trigonale-primitiva e trigonale-romboedrica, che vengono indicati come zincowoodwardite-1T e zincowoodwardite-3R. La struttura è strettamente correlata a quella dell'idrotalcite.

La zincowoodwardite-1T cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale P (gruppo nº 147) con i parametri del reticolo a = 3,063 Å e c = 8,91 Å così come una unità di formula per cella unitaria. La zincowoodwardite-3R cristallizza anch'essa nel sistema cristallino trigonale, ma con sistema reticolare romboedrico nel gruppo spaziale Rm (gruppo nº 166) con i parametri del reticolo a = 3,065 Å e c = 25,42 Å così come tre unità di formula per cella unitaria.

Proprietà La zincowoodwardite, come il talco, minerale di riferimento, ha la durezza Mohs pari 1 (la più bassa possibile), cioè le sue superfici possono essere graffiate dall'unghia di un dito.

Origine e giacitura La zincowoodwardite si forma nella zona di ossidazione dei depositi contenenti zinco e nelle vecchie miniere per precipitazione dall'acqua in condizioni neutre o leggermente alcaline. A seconda del luogo in cui si trova, la zincowoodwardite si trova in paragenesi con glaucocerinite, emimorfite, natroglaucocerinite, serpierite e/o zaccagnaite.

Oltre alla sua località tipo, la "Miniera di Christiana" e la "Miniera di Hilarion" vicino ad Aghios Konstantinos, la zincowoodwardite è stata trovata anche in Grecia nella "Miniera di Serpieri" e nella "Miniera di Maria" a Capo Sunio, sempre in Grecia. Altri siti includono la "miniera di Friedrichssegen" nel comune di Frücht (Renania-Palatinato, Germania) e "Le Penay" vicino a La Léchère (Alvernia-Rodano-Alpi, Francia).

Forma in cui si presenta in natura Simile alla sua parente woodwardite, sviluppa cristalli fibrosi fino a circa 1,5 mm di dimensione e habitus parzialmente pseudoesagonale, che sono disposti in aggregati radiali o simili all'uva o formano rivestimenti crostosi. I cristalli e gli aggregati sono traslucidi di colore blu-verdastro, o azzurro, o bianco e hanno una lucentezza simile alla cera sulle superfici. Sulla mattonella di prova, lo striscio della zincowoodwardite lascia una linea azzurra.

Note

Bibliografia

Voci correlate Woodwardite

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati (minerali) Categoria:Minerali dell'alluminio Categoria:Minerali dello zinco Categoria:Minerali dello zolfo