La scitale (in latino scitalis o scytale, probabilmente da scitus, "grazioso, bello"I bestiari, senza scendere nei dettagli, indicano che il nome della scitale deriva dalla sua beltà.) è un serpente leggendario descritto nei bestiari medievali.
Caratteristiche
Caratteristica precipua della scitale è la sua incantevole bellezza: le macchie e le decorazioni sul suo dorso sono tali che gli osservatori incauti si fermano per osservarla. Il serpente, che striscia lentamente e quindi non è in grado di cacciare come gli altri le sue prede, approfitta dello stupore di chi gli si avvicina per aggredirlo.
La scitale è inoltre caldissima: al punto che è l'unico serpente che esegue la muta anche in inverno.
Riferimenti storici
Lucano, con un paio di versi che saranno poi ripresi da gran parte dei bestiari in epoca medievale, nomina la scitale nella Farsaglia fra altri serpenti reali e leggendari:
Influenza culturale La scitale compare nel novero degli animali, reali e leggendari, che formano la cornice del portale della chiesa ne Il nome della rosa, romanzo di Umberto Eco«[...] scorpioni, sauri, cetacei, scitali, anfisbene, maculi[...]». Umberto Eco, Il nome della rosa, Milano, Bompiani (collana Tascabili Bompiani), 2007 (ed. originale 1980), pag. 52, " - Sesta. Dove Adso ammira il portale della chiesa e Guglielmo ritrova Ubertino da Casale". ISBN 978-88-452-4634-0..
Note
Voci correlate
Prestere Scitala Spectafico Ipnale
Altri progetti
Collegamenti esterni Descrizione della scitale nel bestiario di Aberdeen. Descrizione della scitale nel bestiario di Anne Walshe. «De Salpiga et scitale ac sepe». Il paragrafo dallo Speculum naturale di Vincenzo di Beauvais. La scitale su The Medieval Bestiary. Ingrandimento dell'illustrazione della scitale nel bestiario di Aberdeen.
Categoria:Mitologia medievale europea Categoria:Mitologia cristiana Categoria:Serpenti leggendari