Barbapapà (Barbapapa) è una serie di libri per bambini creata da Annette Tison e Talus Taylor, e pubblicata in Francia dal 1970. Barbapapà è il nome del protagonista della serie e, per estensione, di tutta la sua famiglia, degli esseri a forma di pera di diversi colori che hanno la capacità di mutare forma a piacimento.

I libri, che ammontano a circa una quarantina, sono stati pubblicati in Francia dalle case editrici L'École des loisirs e Éditions du Dragon d'Or, e sono stati esportati in tutto il mondo tradotti in oltre trenta lingue. La serie è stata adattata anche in diverse storie a fumetti, film e tre serie animate, la prima di co-produzione franco-olandese nel 1974, la seconda di produzione giapponese nel 1999, e la terza francese del 2019.

Per quanto indirizzate ad un pubblico infantile, le vicende affrontano temi complessi come quelli della diversità e dell'ecologia. Barbapapà ha anche influenzato la lingua italiana introducendo un neologismo: "barbatrucco".

Storia editoriale La serie Barbapapà nacque dalla fantasia di due autori, l'architetta e designer francese Annette Tison e il professore di matematica e biologia statunitense Talus Taylor, moglie e marito, che all'epoca risiedevano a Parigi. Durante una passeggiata nei giardini del Lussemburgo nel maggio 1970, Taylor sentì un bambino chiedere ai suoi genitori qualcosa che suonava come "baa baa baa baa" e, non comprendendo il francese, chiese alla moglie il significato, scoprendo che si trattava di barbe à papa, il nome con cui è chiamato lo zucchero filato. Trovando divertente il suono, più tardi in un ristorante i due si misero a scarabocchiare sulla tovaglia un personaggio ispirato al dolce, dall'aspetto rosa e tondo, che chiamarono "Barbapapa".

Il personaggio, a cui si affiancheranno poi la moglie e i figli, divenne il protagonista di una serie di libri per bambini e libri illustrati, pubblicati in Francia prima dalla casa editrice L'École des loisirs e in seguito da Éditions du Dragon d'Or, per un totale di circa quaranta titoli. I libri vennero esportati in tutto il mondo e tradotti in oltre trenta lingue.

Libri La serie originale pubblicata in Francia delle storie sui Barbapapà comprende i seguenti titoli: Barbapapa (1970) Le voyage de Barbapapa (1971) La maison de Barbapapa (1972) L'arche de Barbapapa (1974) L'école de Barbapapa (1976) Le théâtre de Barbapapa (1978) L'arbre de Barbapapa (1991) Les vacances de Barbapapa (1995) L'hiver de Barbapapa (2004) Barbapapa sur Mars (2005)

Libri illustrati: Barbapapa et les nombres (1996) Barbapapa et les couleurs Barbapapa et les formes Barbapapa et les labyrinthes (1996) Cherchons Lulue avec barbapapa (2004) Barbapapa et les premiers mots d'anglais (2004)

Serie La petite bibliothèque de Barbapapa: La ferme (1974) Barbapapa baby-sitter (1974) Les puces (1974) La cuisine (1974) Les œufs (1974) La mer (1979) Le jardin (1979) La coiffure (1974) Les animaux (1974)

Edizioni italiane In Italia, nel 2006 la casa editrice Piemme ha ripubblicato in edizione cartonata alcune delle storie sui Barbapapà i cui diritti erano originariamente detenuti da Arnoldo Mondadori Editore:

Barbapapà La famiglia Barbapapà La casa dei Barbapapà L'arca dei Barbapapà La scuola dei Barbapapà Il teatro di Barbapapà Le vacanze dei Barbapapà Barbapapà su Marte L'inverno dei Barbapapà L'albero dei Barbapapà

In Italia, nel 2008 la casa editrice Nord-Sud ha pubblicato in edizione cartonata dodici nuovi libri:

Barbapapà. La cucina Barbapapà. Il pic-nic Barbapapà. La fattoria Barbapapà. La barca Barbapapà. Il mare Barbapapà. Le pulci Barbapapà. Le uova Barbapapà. L'orchestra Barbapapà. Babysitter Barbapapà. Gli animali Barbapapà. Il giardino Barbapapà. La mietitura

Ambientazione e personaggi Barbapapà (Barbapapa), una sorta di grosso e amichevole blob a forma di pera di colore rosa, nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una casa di provincia. L'arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi risiedono. Tutt'altra reazione hanno invece i due bambini che vi abitano, Francesco e Carlotta (François e Claudine), che diventano i primi amici di Barbapapà. Dal canto suo il curioso essere sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di Barbapapà è infatti quella di modellare a suo piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell'animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che diventerà il vero e proprio tormentone della serie: "Resta di stucco, è un barbatrucco!" (nell'originale francese Hup hup hup barba-truc!).

Barbapapà all'inizio è un emarginato, vittima della diffidenza della società degli adulti, che spesso lo allontanano intimoriti dal suo aspetto inedito e dalle sue dimensioni colossali, anche se nel corso del tempo, la sua versatile peculiarità che gli permette le trasformazioni più disparate, si rivelerà essere preziosa per sbrogliare problemi, salvare vite umane, riacciuffare gli animali fuggiti da uno zoo e tanto altro ancora.

Guadagnatasi la fiducia del mondo in cui vive, il secondo grave problema che gli si prospetta è quello della solitudine: egli infatti è l'unico essere della sua specie che si conosca. Con l'aiuto di Francesco e Carlotta, Barbapapà parte per un viaggio alla ricerca di una Barbamamma. Incastrato dentro una piccola roulotte trainata dalla bicicletta dei due amici, Barbapapà tocca i principali paesi del mondo. La ricerca si conclude felicemente proprio nella casa dei due bambini: dallo stesso giardino da cui un giorno è misteriosamente spuntato lui, nasce infatti anche la Barbamamma (Barbamama), dalle forme più aggraziate, di colore nero alla quale Barbapapà dona subito un mazzetto di fiori rossi i quali comporranno la vezzosa coroncina che la Barbamamma porta sul capo.

Barbapapà e Barbamamma decidono dunque di crearsi una famiglia, depositando uova nello stesso terreno che ha dato loro i natali. Dall'unione dei due nascono quindi sette barbabebé, ognuno con una caratteristica ben definita: Barbabella (Barbabelle) è viola. È la bella della famiglia: ama i gioielli e i profumi e odia gli insetti. Barbaforte (Barbadur) è rosso. È lo sportivo della famiglia: combattivo e ribelle contro i soprusi. Dotato di mantellina e lente alla maniera di Sherlock Holmes, ha anche il pallino di essere un bravo detective, e svolge le sue indagini con il fratello Barbabravo e la cagnetta Lolita. È anche un grande mangione. Barbalalla (Barbalala) è verde. È la musicista di casa e sa suonare praticamente ogni strumento, a volte trasformandosi lei stessa nello strumento che poi suonerà. Ama anche la botanica e l'ecologia. Barbabarba (Barbouille) è nero e peloso. È l'artista di casa e la sua pelliccia nera è spesso imbrattata dei colori che usa per dipingere. Barbottina (Barbotine) è arancione. Stereotipo dell'intellettuale, porta gli occhiali e ama leggere. Intelligente e ironica, si diverte a stuzzicare il fratello Barbabarba con commenti scherzosi sui suoi quadri. Barbazoo/Barbazò (Barbidou) è giallo. È un amante della natura e conosce tutti gli animali e le piante, i vari tipi di clima e i problemi che causa l'inquinamento. È anche dottore e veterinario. Barbabravo (Barbibul) è blu. È lo scienziato e inventore della famiglia: a volte però le sue idee sono troppo audaci e i suoi esperimenti finiscono per causare catastrofiche conseguenze. Lolita. È la simpatica cagnolina a macchie della famiglia ed è molto legata a Barbaforte.

Altri media Fumetti Ai libri fece seguito una serie di storie a fumetti, Le Journal de Barbapapa, scritte e disegnate dagli stessi Tison e Taylor e pubblicate dal 1970 con cadenza mensile. La serie venne tradotta anche in italiano come Il mensile di Barbapapà, pubblicato da Mondadori tra il 1976 e il 1985.

Serie animate televisive Barbapapà Una prima serie animata intitolata fu realizzata nei Paesi Bassi e in Giappone nel 1974, frutto di una coproduzione tra la società olandese Polyscope BV, la K&S e lo studio TopcraftCon gli occhi a mandorla. Sguardi sul Giappone dei cartoon e dei fumetti. Tunué, 2007, p. 11.. La serie comprendeva 45 episodi da 5 minuti ciascuno e adattava i primi libri scritti da Tison e Taylor. Venne trasmessa per la prima volta in Francia dal 2 ottobre 1974 dalla ORTF e in Olanda il 15 dicembre dello stesso anno dalla NOS, mentre in Giappone andò in onda solo a partire dal 4 aprile 1977 su TV Tokyo. La serie venne continuata nel 1977 con una nuova stagione di 55 episodi da 5 minuti, che trasponeva le storie di Barbapapà già apparse in forma di fumetto ne Il mensile di Barbapapà.

L'edizione italiana fu trasmessa dopo il suo debutto in Francia e prima di arrivare in Giappone, diventando la prima serie televisiva anime giapponese a sbarcare nel Paese. Andò in onda per la prima volta sulla Televisione svizzera in lingua italiana dal 15 settembre 1975 al 23 agosto 1976, mentre dal 13 gennaio 1976 cominciò a essere trasmessa contemporaneamente dalla Rai sul Programma Nazionale con un altro doppiaggio e adattamento, per poi spostarsi dal 25 ottobre dello stesso anno su Rete 2. Il doppiaggio consisteva nella sola presenza di una voce narrante: l'edizione svizzera venne narrata da Adalberto Andreani e quella italiana da Giancarlo Dettori. La seconda stagione debuttò su Rete 2 il 26 marzo 1979. Il doppiaggio venne eseguito dalla CITIEMME Registrazioni Sonore sotto la direzione di Isa Barzizza. A partire da questa stagione ogni personaggio acquistò un suo doppiatore. Un nuovo doppiaggio venne effettuato nel 2006 a cura di Studio P.V. e sotto la direzione di Luca Semeraro, venendo trasmesso su Nickelodeon, con repliche successive su Rai Yoyo e DeA Junior. I cento episodi di questa serie, insieme alla successiva Barbapapà in giro per il mondo, sono stati distribuiti in quattordici DVD da Dynit tra il 2008 e il 2009.

La colonna sonora originale del cartone fu composta dagli olandesi Joop Stokkermans (musica) e Harrie Geelen (testi) nel 1974. La versione originale era interpretata dal cantante olandese Leen Jongewaard. La traduzione italiana dei testi fu affidata a Roberto Vecchioni, all'epoca forse più noto come autore che come interprete. Il cantautore interpretò la prima sigla della serie dal titolo La famiglia di Barbapapà assieme al gruppo giovanile Le Mele Verdi, fondato e diretto da Mitzi Amoroso, pubblicando l'LP 33 giri Barbapapà di grande successo che raccoglieva gli adattamenti delle canzoni dell'anime. Quello fu il primo importante successo del gruppo. Per la sigla della seconda stagione, Ecco arrivare i Barbapapà, cantano Claudio Lippi e Orietta Berti; anche in questo caso venne pubblicato un ulteriore album monografico, Barbapapà, dedicato alla serie.

Episodi della prima stagione:

La nascita di Barbapapà Il fuoco La spiaggia In giro Il mare L'India L'America Barbamamma Il porto Il castello Il problema della casa La casa dei Barbapapà Il trenino Il deserto Le uova Le arti più belle Sport Babysitter La spremuta Barbapapà capostazione Lo scultore La valigia L'Africa La tosatura delle pecore La tessitura Il toro Il biberon La metamorfosi La pettinatura Lo sci L'inquinamento Il bosco La regata Le pulci La vendemmia Gli insetti La macchina Fotografie della moda Il concerto Il compleanno L'alpinista La caccia Il picnic Il salvataggio Il ritorno

Episodi della seconda stagione:

Il salvadanaio Il torero Il Messico La trappola Natale Il circo Dottore Barbazò Il postino Il compleanno di bebè Gli animali misteriosi La gamba rotta Spazio da gioco I giocattoli Il ladro misterioso Il robot Il safari Salviamo le balene Nascondino Duello di spari Il mistero della torta Il mistero delle uova Il mistero dell'auto Arriva, Buffalo Bill Il dinosauro nuovo La scomparsa di Barbapapà La scuola del sabato La scuola della domenica Il pranzo di bebè Il ritorno del fantasma Scuola di musica Il mostro La casa stregata Professore panda Il ladro