Vito e gli altri è un film del 1991 diretto da Antonio Capuano.

Si tratta del primo filmCostato 400 milioni di lire e realizzato con l'intervento dello Stato ai sensi dell'articolo 28 della legge cinema di Capuano, anche autore del soggetto e della sceneggiatura.Fonte principale Mymovies.it. È interpretato da attori non professionisti e segna l'esordio al cinema dell'attrice Rosaria De Cicco.

Trama Durante una notte di Capodanno un uomo improvvisamente impazzito senza nessuna ragione massacra la sua famiglia uccidendo la moglie e uno dei suoi due figli e risparmiando l'altro, il dodicenne Vito, che viene affidato ad una zia e al marito di questa, un fabbricante di fuochi d'artificio.

Per tirare avanti la zia è costretta a spacciare droga servendosi della propria figlia e di Vito, che viene lasciato crescere senza alcuna guida. Vito vive nella strada cominciando la sua personale discesa nella degradazione morale e sociale: furti, scippi, spaccio di droga, rapine, prostituzione. Comincia a frequentare le carceri dove affina il suo carattere criminale confrontandosi con i suoi compagni di pena che stanno compiendo lo stesso suo percorso che lo porterà a diventare sicario della camorra.

Accoglienza Critica

Riconoscimenti 1991 - Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia Premio Settimana internazionale della critica 1992 - Nastro d'argento Miglior regista esordiente a Antonio Capuano

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film ambientati a Napoli