Il Concerto grosso in sol minore, op. 6, n. 8 (Concerto grosso fatto per la notte di Natale) è l'ottavo dei 12 concerti grossi composti da Arcangelo Corelli e pubblicati postumi, nel 1714, come op. 6.

Fu composto nell'ultimo decennio del XVII secolo ed eseguito in occasione della tradizionale cantata della notte di Natale nel Palazzo apostolico alla presenza del pontefice Alessandro VIII Ottoboni, nel 1690.Marx, Die Musik am Hofe Pietro Kardinal Ottobonis unter Arcangelo Corelli, in Studien zur italienisch-deutschen Musikgeschichte V, a cura di Friedrich Lippman, Köln-Graz, Böhlau, 1968, pp. 110-111.

Stile Il Concerto fatto per la notte di Natale è l'ottavo e ultimo della raccolta nello stile da chiesa ed è strutturato in sei movimenti:

Grave - Vivace Allegro Adagio - Allegro - Adagio Vivace Allegro Pastorale. Largo

L'ultimo movimento presenta una caratteristica Pastorale, genere più comunemente praticato all'organo, che evoca idealmente i suoni dei pastori al presepio. Essa è caratterizzata dal tipico andamento in terzine in tempo 12/8 e da momentanee oscillazioni tra tonalità maggiore e minore, che conferiscono al brano il colore di una ricercata rusticità.

L'organico è quello tipico dei concerti grossi corelliani, in cui è previsto un concertino formato da due violini e violoncello, e un "concerto grosso" a quattro parti (due violini, viola e basso continuo) che possono essere raddoppiati ad libitum a seconda delle circostanze.

Questo concerto, e in genere tutta la produzione di Corelli, influenzerà tutta la musica europea del Settecento e soprattutto Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Händel che a loro volta saranno punti di riferimento per i compositori classici e per le scuole italiane, francesi e tedesche a seguire.

Note

Collegamenti esterni

Concerto fatto per la notte di Natale, guida all'ascolto

Categoria:Composizioni di Arcangelo Corelli Categoria:Concerti grossi