L'appellativo Madame Vestris derivava dal cognome del suo primo marito.
Biografia Nacque a Londra nel 1797 (nome di battesimo Elizabetta Lucia Bartolozzi), prima figlia della stimata pianista tedesca Theresa Jansen (ca. 1770–1843)Stephen C. Fisher, Jansen [Janson, Jansson; Bartolozzi], Therese, in The Grove Dictionary of Music and Musicians, edizione on-line, Oxford University Press, 2010. e di Gaetano Stefano Bartolozzi (1757–1821),Michael Bryan, Bryan's Dictionary of Painters and Engravers (Nuova edizione, riveduta e ampliata, a cura di George C. Williamson), Londra, Bell, 1903, I, p. 91 (accessibile gratuitamente on-line in ). anch'egli musicista e figlio del pittore italiano emigrato Francesco Bartolozzi, che si era affermato a Londra come incisore ottenendo anche il titolo di "Royal Engraver to the King".Pearce, e ., Buczkowski Personal Website, University of Michigan (consultato il 16 novembre 2010). Gaetano Bartolozzi, per parte sua, aveva fatto fortuna come mercante d'arte, ma nel 1798, quando la piccola Lucia aveva poco più di un anno, decise di liquidare le sue attività e di trasferirsi con la famiglia nell'Europa continentale, prima a Parigi, poi a Vienna, ed infine a Venezia dove però scoprì che tutti i suoi beni erano stati depredati durante l'occupazione francese. La famiglia dovette allora ricominciare da capo stabilendosi di nuovo a Londra, dove Gaetano si dedicò all'insegnamento del disegno,Oliver Strunk, Notes on a Haydn autograph, «Musical Quarterly», 20, 1934: p. 197 mentre sua moglie, ottenuta la separazione dal marito, dava lezioni di piano per mantenere le figliole.Dorothy de Val, Jansen, Therese," in David Wyn Jones, Oxford Composer Companions: Haydn, Oxford, Oxford University Press, 2009.
Lucia studiò musica facendosi notare per la qualità della sua voce e per le sue abilità di danzatrice. All'età di sedici anni fu data in sposa al ballerino francese, allora maestro delle danze al King's Theatre, Auguste Armand Vestris (1788-1825),La data di nascita di Auguste Armand viene diversamente riportata dalle varie fonti. Alcuni sostengono che era nato nella seconda metà degli anni Ottanta: nel 1786, secondo il Dizionario della danza e del balletto curato da Horst Koegler (Roma, Gremese, 1995, ad nomen, p. 495, ISBN 88-7742-262-9), o nel 1788, secondo il New Grove Dictionary of Opera. Altri invece (Enciclopedia dello spettacolo; Domenico Rigotti e Ann Veronica Turnbull, Danza e Balletto, Milano, Jaca Book, 1998, voce: Vestris Auguste Jean Marie Augustin detto Auguste, p. 402, ISBN 88-16-43804-5) affermano che nacque nel 1795 da Anne Catherine Augier (1777-1809), recentissima moglie di Auguste Vestris. Cfr. anche: Philip H. Highfill et al, A biographical dictionary of actors, actresses, musicians, dancers, managers & other stage personnel in London, 1660-1800, Carbondale (USA), Southern Illinois University Press, 1993, XV, pp. 149 e 154. ISBN 0-8093-1802-4. Ove comunque la seconda ipotesi corrispondesse al vero, Auguste Armand sarebbe diventato maestro delle danze al King's Theatre all'età, francamente poco plausibile, di soli diciotto anni. rampollo della dinastia di danzatori di origine fiorentina che si era poi affermata a Parigi con Gaetano Vestris, ma suo marito l'abbandonò dopo solo quattro anni. Cionondimeno, a Lucia rimase per tutta la sua carriera il nome d'arte di "Madame Vestris" con il quale l'aveva iniziata.
Il culmine della carriera operistica Nel 1815 la sua bella voce di contralto ed il suo aspetto molto attraente, non meno probabilmente che la sua posizione di moglie del maestro delle danze, le guadagnarono la sua prima parte teatrale di rilievo, a soli diciott'anni, con l'interpretazione, al King's Theatre, dell'opera italiana di Peter Winter II ratto di Proserpina, nel ruolo del titolo che era stato creato poco più di dieci anni prima da un'altra femme fatale del palcoscenico, Giuseppina Grassini. Ad essa fecero seguito, nel 1816, l'apparizione in Una cosa rara di Martín y Soler e i due importanti ruoli mozartiani di Dorabella e Susanna in Così fan tutte e Le nozze di Figaro.. Il suo successo iniziale a Londra fu notevole, anche se assai ridimensionato dalle prestazioni del 1816, e si estese presto in parte anche alla capitale francese, dove apparve saltuariamente al Théâtre Italien ed su vari altri palcoscenici, tra cui, si è ripetuto, quello del Théâtre Français. Qui la leggenda vuole che interpretasse, come attrice di prosa, la parte di Camille nellHorace di Corneille a fianco niente meno che del divo della scena francese degli ultimi decenni, François-Joseph Talma. La leggenda risale almeno al 1847 quando fu pubblicata l'opera di Thomas Marshall Lives of the most celebrated actors and actresses, dove, nell'accreditare l'episodio, l'autore faceva errato riferimento ad un aneddoto secondo il quale l'attore aveva avuto modo di scandalizzare una volta Madame Vestris presentandosi in scena a braccia e gambe nude in costume realistico da antico romano.Marshall, . Sennonché, il fatto, nei termini in cui lo si rileva dall'autobiografia di Talma, Mémoires de J.-F. Talma écrits par lui même, et recueillis et mis en ordre sur les papiers de sa famille par Alexandre Dumas, Parigi, Souverain, 1849, II, pp. 235 e segg. (accessibile gratuitamente on-line come ). era avvenuto quasi trent'anni prima, nel 1790, la "Madame Vestris" a cui si faceva riferimento non era la moglie di Auguste Armand, ma la sua prozia acquisita, Françoise-Rose Gourgaud, attrice tragica nota con lo stesso nome d'arte, e il dramma rappresentato non era l'Horace di Corneille, ma il Brutus di Voltaire.La leggenda, cui aveva fatto già riferimento nel 1888, con una nota di irrisione, John Westland Marston (1819–1890) nella sua opera sugli attori inglesi (II, ), è stata poi pedissequamente ripresa, oltre che da Pearce, dalle principali fonti enciclopediche, quali il Dictionary of National Biography del 1894 (volume 32 a cura da Sidney Lee, New York, Macmillan, voce: Mathews, Lucia Elizabeth or Elizabetta di Joseph Knight, p. 41; accessibile gratuitamente on-line in Wikisource), l'Encyclopaedia Britannica, a partire dalla sua undicesima edizione del 1911 (accessibile gratuitamente on-line in ), l'autorevole Enciclopedia dello spettacolo, The New Grove Dictionary of Opera, il Dizionario Biografico degli Italiani. La leggenda sulle apparizioni al Théâtre Français è stata peraltro successivamente refutata dai principali biografi moderni di Madame Vestris.In particolare, Appleton (pp. 11-12), dopo aver premesso che Madame Vestris non aveva alcuna attitudine per la tragedia, rileva la confusione intervenuta tra lei e la sua omonima dei tempi passati, attribuendo a tale confusione, con tutta probabilità, l'origine della leggenda. Secondo Williams (p. 34), inoltre, lo statuto della Comédie-Française avrebbe reso legalmente inammissibile la partecipazione della Vestris agli allestimenti di drammi francesi in quanto straniera (anche se, in effetti, all'epoca, ella era sposata con un cittadino d'Oltralpe).
I suoi primi successi in lingua inglese ebbero luogo al Drury Lane di Londra nel 1820, all'età di ventitré anni, nei panni di Lilla, protagonista di The Siege of Belgrade di Stephen Storace, in quelli in travesti di Captain Macheath in The Beggar's Opera di John Gay, e soprattutto nel burlesque Giovanni in London di William Thomas Moncrieff (1794-1857), dove le era affidata addirittura, ancora in travesti, la parte di Don Giovanni. Il succès de scandale di questa interpretazione in abiti maschili, nella quale aveva anche modo di mettere in mostra le splendide gambe, fece decollare definitivamente la sua carriera, anche come conturbante e chiacchierata bellezza,. e da allora ella rimase, fino al suo ritiro nel 1854, la beniamina del pubblico, così nell'opera italiana (limitatamente al primo periodo), come nel teatro leggero, prima di tutto musicale, ma anche in quello di prosa. Al King's Theatre si esibì nelle prime rappresentazioni in Inghilterra di parecchie opere rossiniane, in alcune occasioni sotto la direzione del compositore stesso ed a fianco di Isabella Colbran: La gazza ladra (come Pippo, 1821), La donna del lago (come Malcolm Groeme, 1823), Ricciardo e Zoraide (come Zomira, 1823), Matilde di Shabran (come Edoardo, 1823), Zelmira (come Emma, 1824) e Semiramide (come Arsace, accanto a Giuditta Pasta, 1824).Sadie, IV, p. 979. Di Rossini interpretò anche, peraltro senza molto successo, Rosina del Barbiere di Siviglia.. Madame Vestris, che eccelleva particolarmente nelle parti in travesti,Interpretò perfino, nel 1826, la parte originariamente tenorile di Georges Brown in una bislacca versione inglese de La Dame blanche (The white maid) di Boieldieu (cfr.: Pearce, ; ). cantò anche in opere di Mozart, quali il Don Giovanni nel 1826, come Zerlina, Le nozze di Figaro, nello stesso anno, di nuovo come Susanna (e di nuovo con molte critiche), e un mutilo Die Entführung aus dem Serail nel 1827, come Blonde.Pearce, . Prese ovviamente parte anche a prime assolute creando il ruolo di Felix (altro personaggio maschile) nell'opera comica di Isaac Nathan (1790-1864), The Alcaid or The Secrets of Office, (Londra, Little Theatre in the Haymarket, 1824), e, soprattutto, quello di Fatima in Oberon or The Elf King's Oath, "la grande opera romantica e fiabesca" di Carl Maria von Weber, che fu data al Theatre Royal, Covent Garden il 12 aprile 1826. (consultato l'8 giugno 2011); Sadie, p. 979 Le fu inoltre accreditata la diffusione di nuove canzoni di successo, come "Cherry Ripe", "Meet Me by Moonlight Alone" (scritte da Joseph Augustine Wade),, Library of Congress, consultato il 16 novembre 2010 "I've been roaming," etc.
Nel 1825 si era comunque verificato il distacco di Madame Vestris dalle scene dell'opera italiana al King's Theatre. La stagione si caratterizzava per la presenza a Londra dell'ultimo dei grandi castrati a calcare le scene, Giovanni Battista Velluti, e l'evento dell'anno sarebbe stata la messa in scena del Crociato in Egitto, l'opera che Meyerbeer aveva scritto appositamente per il cantante l'anno precedente. Madame Vestris però rifiutò categoricamente di apparire in scena al suo fianco, offrendo, secondo il «London Magazine», qualsiasi cifra agli impresari purché ingaggiassero qualchedun'altra per cantare con lui, e venendo alla fine rimpiazzata, probabilmente con soddisfazione di tutti, da una giovanissima Maria García, destinata di lì a poco a diventare celeberrima con il nome di Maria Malibran,. la quale aveva appena debuttato con grande successo sostituendo Giuditta Pasta nel Barbiere di Siviglia.Scott L. Balthasar, Historical Dictionary of Opera, Plymouth, Scarecrow Press, 2013, p. 207, ISBN 978-0-8108-6768-0.
L'attività impresariale e la carriera successiva Dopo di allora, la Vestris uscì praticamente dalla compagnia del King's Theatre e si orientò gradualmente sempre più non solo verso la commedia in musica, ma anche verso quella in prosa recitando con successo sia al Covent Garden sia al Little Theatre in the Haymarket. Tra le sue interpretazioni di rilievo in questo secondo ambito, Rosamond e Mrs. Ford in Come vi piace ("As you like it") e ne Le allegre comari di Windsor ("The Merry Wives of Windsor") di Shakespeare, nonché Julia e Lady Teazle rispettivamente in The Rivals e in The School for Scandal di Richard Sheridan. L'Olympic Theatre