Il Fauno di marmo (titolo orig. completo The Marble Faun: Or, The Romance of Monte Beni, uscito nel Regno Unito come Transformation) è un romanzo dello scrittore americano Nathaniel Hawthorne, l'ultimo dei quattro romance grandi usciti durante la vita dall'autore,La Nuova Enciclopedia della Letteratura Garzanti, Milano, Garzanti, 1995. pubblicato nel 1860. Scritto alla vigilia della Guerra Civile Americana, è ambientato in un'Italia fantastica. Il romanzo mescola elementi di favola, pastorale, romanzo gotico e guida turistica.
Trama Questa storia d'amore è incentrata su quattro personaggi principali: Miriam, Hilda, Kenyon e Donatello.
Donatello, ultimo rampollo di una nobile famiglia italiana di antichissime origini, è amico di un gruppo di artisti stranieri che vivono a Roma. Questi sono Hilda e Kenyon, una pittrice e uno scultore entrambi americani, e Miriam, anch'essa pittrice, la cui vera identità è avvolta in un alone di mistero. Donatello è innamorato di Miriam, e Kenyon prova lo stesso sentimento per Hilda, la quale tuttavia sembra non volerlo ricambiare. Il giovane italiano è incredibilmente somigliante al Fauno di Prassitele, tanto che i suoi amici credono che egli sia in realtà un discendente di quell'antica razza di creature mitologiche. I suoi atteggiamenti, improntati a un'arcadica semplicità che lo fa vivere lontano dalle preoccupazioni del mondo, potrebbero essere un retaggio della leggendaria Età dell'oro e lo stesso Donatello pare esserne pienamente consapevolePATRICIA PULHAM, 'Of marble men and maidens': Sin, Sculpture, and Perversion in Nathaniel Hawthorne's "The Marble Faun", The Yearbook of English Studies, Vol. 40, No. 1/2, THE ARTS IN VICTORIAN LITERATURE (2010), pp. 83-102..
Durante una visita alle catacombe romane i quattro amici incontrano uno sconosciuto che da quel momento comincia a seguire Miriam dappertutto. Donatello diviene selvaggiamente geloso, anche se diversi indizi lasciano intendere che quell'uomo ha avuto una parte molto importante nel passato di Miriam. Dopo quell'incontro fortuito la vita dei quattro personaggi cambierà radicalmente e il destino li farà passare attraverso una fitta rete di misteri ponendoli dinnanzi a una serie di prove che li trasformerà profondamente.
Genesi del romanzo e prime edizioni Il 22 aprile 1858 Hawthorne annota nel suo Diario alcune osservazioni sulla statua del Satiro in riposo di Prassitele, da lui ammirata nella galleria delle sculture del Campidoglio, in RomaN. Hawthorne, Diario, a cura di A. Lombardo, Neri Pozza, Venezia, 1959.. La scultura, studiata una seconda volta da Hawthorne il successivo 30 aprile, gli ispira la trama di un nuovo romanzo che verrà iniziato a Firenze nello stesso annoCfr. Introduzione di Agostino Lombardo, in: Il Fauno di marmo, Firenze, Giunti, 1995..
Il libro diverrà anche un dettagliato resoconto, in chiave narrativa, del lungo soggiorno italiano dello scrittore, che visse in Italia per circa due anni dal 1858 al 1859Spencer Hall, Beatrice Cenci: Symbol and Vision in The Marble Faun, Nineteenth-Century Fiction, Vol. 25, No. 1 (Jun., 1970), pp. 85-95..
La prima edizione del romanzo esce in Inghilterra nel febbraio del 1860 col titolo di Transformation. Negli Stati Uniti d'America il libro viene pubblicato nel marzo del 1860 col titolo definitivo di The Marble FaunCfr. Introduzione di Carlo Pagetti, in: La lettera scarlatta, Collana I Grandi Libri, Milano, Garzanti..
Il Poscritto dell'autore Nella prima ristampa inglese, uscita nel marzo del 1860, Hawthorne inserisce una sorta di capitolo conclusivo con il quale intende chiarire alcuni punti del romanzo che, secondo le prime recensioni, risultano troppo oscuriCfr. la nota di Fiorenzo Fantaccini al poscritto nell'edizione edita da Giunti.. Nelle righe introduttive del poscritto lo scrittore asserisce di essersi risolto a scriverlo con riluttanza, in quanto ritiene che "la storia e i personaggi dovevano avere, ovviamente, un certo legame con la natura e la vita umana, pur restando sottilmente e lievemente distaccati dalla nostra sfera mondana (...)". Questa giustificazione, che si può dire definisca il significato di tutta la narrativa di Hawthorne, ne sottolinea altresì quel carattere sfuggente e sognante che dovette apparire incomprensibile a molti suoi contemporanei. Lo capì invece perfettamente Howard Phillips Lovecraft, il quale nel suo saggio sulla letteratura fantastica scrisse, a proposito del Fauno di marmo, che "vi palpita un poderoso sfondo di pura fantasia e mistero al di là della portata del comune lettore (...)"H. P. Lovecraft, L'orrore soprannaturale nella letteratura, Sugarco Edizioni, Varese, 1994. La prima edizione originale del saggio è del 1927..
Edizioni italiane Il fauno di marmo, trad. di Vincenzo Golzio, Roma, Fratelli Palombi, 1940. Il fauno di marmo, Introduzione, trad. e note di Marcella Bonsanti, in: Romanzi, vol. II, Firenze, Sansoni, 1959-1990. Il fauno di marmo, o Il romanzo dei Monte Beni, trad. di Giorgio Spina, Collana BUR nn.1726-1720, Milano, Rizzoli, 1961; Introduzione di Attilio Brilli, Collana Classici della BUR, Milano, Rizzoli, 1998, ISBN 978-88-171-7203-5. Il Fauno di marmo, trad. di Marcello Staglieno, in: I Capolavori, a cura di Claudio Gorlier, Collezione I Capolavori n.8, Milano, Mursia, ottobre 1968. Il Fauno di marmo, trad., note e apparati di Fiorenzo Fantaccini, Introduzione e cura di Agostino Lombardo, Collana Classici, Giunti, Firenze, 1994, ISBN 978-88-090-3391-7.
Versioni cinematografiche e televisive Die Verwandlung, regia di Karlheinz Martin (1920) Il fauno di marmo, regia di Mario Bonnard (1920) Il fauno di marmo, regia di Silverio Blasi - sceneggiato televisivo (1977)
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di Nathaniel Hawthorne