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La terza stagione della serie televisiva Borgen - Il potere è stata trasmessa sul canale danese DR1 dal 1º gennaio al 10 marzo 2013.
In Italia la stagione è trasmessa in prima visione assoluta dal 7 gennaio 2014 su LaEffe.
NºTitolo originaleTitolo italianoPrima TV DanimarcaPrima TV Italia 1 I Danmark er jeg født È tempo di tornare 1º gennaio 2013 7 gennaio 2014 2 Med lov skal land bygges Nuove imprevedibili alleanze 6 gennaio 2013 3 Den rigtige nuance af brun Il colore ideale 13 gennaio 2013 14 gennaio 2014 4 Den enes død... Un fortunato incidente 27 gennaio 2013 5 Du skal ikke bedrive hor Spegnere le luci rosse 3 febbraio 2013 21 gennaio 2014 6 Fortidens sønner Ombre dal passato 10 febbraio 2013 7 Faldet Un segreto troppo grande 17 febbraio 2013 28 gennaio 2014 8 Man har et standpunkt... La talpa 24 febbraio 2013 9 Fornuft og følelse Ragione e sentimento 3 marzo 2013 4 febbraio 2014 10 Valget Il giorno delle elezioni 10 marzo 2013
È tempo di tornare Titolo originale: I Danmark er jeg født Diretto da: Charlotte Sieling Scritto da: Adam Price, Jeppe Gjervig e GramMaja Jul Larsen Citazione di apertura: Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura (Dante Alighieri) Trama Birgitte è uscita sconfitta dalle elezioni, ritirandosi dalla politica. Due anni e mezzo dopo la donna dirige una compagnia farmaceutica che opera a Hong Kong, tiene conferenze in giro per il mondo e ha pubblicato una biografia (L'arte dell'impossibile) sulla sua esperienza da Ministro di Stato. A Hong Kong Birgitte ha conosciuto il suo attuale fidanzato, l'architetto inglese Jeremy Welsh, che vorrebbe portare con sé in Danimarca, se non fosse per la stretta all'immigrazione voluta dal Partito della Libertà che l'attuale Ministro di Stato Hesselboe ha portato al governo. Birgitte ha recuperato un ottimo rapporto con Philip, mentre Laura si è lasciata alle spalle i problemi psicologici del passato e Magnus sta crescendo a vista d'occhio. Kasper e Katrine hanno avuto un figlio, Gustav, ma nel frattempo si sono lasciati e affrontano la normale vita dei genitori separati, anche se Katrine può continuare a lavorare grazie alla madre che la aiuta con Gustav.
Birgitte vuole rientrare in politica, soprattutto perché delusa dalla linea che il nuovo segretario Jacob Kruse ha dato ai Moderati. Kruse, che le serba ancora rancore per la storia del commissario europeo, non intende concederle ruoli di primo piano nel partito, naturalmente perché la sua presenza ne minerebbe la leadership. Con il fidato Sejrø al proprio fianco, Birgitte vuole contendere a Kruse la guida dei Moderati nel congresso che avrà luogo di lì a un mese, proponendo a Katrine di essere la sua consulente. Preoccupata per l'aria che sta tirando a TV1, dove il nuovo direttore di rete Alexander Hjort minaccia di tagliare i programmi politici perché non rendono abbastanza, Katrine ottiene da Torben un anno sabbatico e accetta di lavorare per Birgitte. Quest'ultima sceglie proprio TV1 per annunciare il suo ritorno in campo, rivendicando come il suo impegno politico non sia ancora concluso e di voler rappresentare quegli elettori che non si riconoscono nella guida di Kruse.
Al congresso Birgitte attacca Kruse per essersi schiacciato sulle posizioni estremiste del Partito della libertà, rinnegando completamente la storia dei Moderati. Con abile tempismo, Kruse si assenta momentaneamente dall'assemblea per recarsi a Christiansborg proprio quando il governo raggiunge l'accordo sul pacchetto di misure a sostegno dell'economia, cui i Moderati daranno il loro appoggio. Tornato al congresso per la replica a Birgitte, Kruse la definisce una radical chic che ama guardare a sinistra, quando invece i Moderati devono andare verso destra. L'esito del congresso è sfavorevole a Birgitte, sconfitta per 51 voti contro i 59 di Kruse. Non riconoscendosi più in un partito che non è quello di un tempo, tenendo anche conto dell'importante seguito comunque raccolto tra i delegati al congresso, Birgitte decide di lanciarsi in una rischiosa e stimolante avventura, quella di creare una nuova formazione politica. A tal fine, acquista un vecchio stabile che sarà la sede della sua creatura.
Nuove imprevedibili alleanze Titolo originale: Med lov skal land bygges Diretto da: Charlotte Sieling Scritto da: Adam Price, Jeppe Gjervig Gram e Maja Jul Larsen Citazione di apertura: Noi pochi, felicemente pochi, noi banda di fratelli… (William Shakespeare) Trama Il governo Hesselboe imprime una svolta securitaria attraverso un decreto che consentirà di espellere gli stranieri colpevoli di qualsiasi reato violento. Avendo bisogno di muoversi nel massimo riserbo, Birgitte finge di aver tratto le conclusioni dalla sconfitta congressuale e di lasciare la politica attiva, mentre invece sta gettando le basi per un nuovo partito centrista. Katrine compie una scelta forte, rifiutando di rientrare nel porto sicuro di TV1 per seguire invece Birgitte nella sua impresa, un qualcosa di mai accaduto nella storia politica della Danimarca. Mandata da Birgitte a Christiansborg per ritirare dei documenti, Katrine si imbatte in Sejrø e gli parla del nuovo partito, convinto che il vecchio mentore della Nyborg ne fosse al corrente. Ovviamente Sejrø manifesta profondo disappunto a Birgitte per il tradimento ai Moderati. Determinato a riportare Katrine a TV1, Hjort la invita a bere qualcosa, sperando di convincerla a cambiare idea. Ciò non avviene, però i due finiscono a letto insieme.
I primi che aderiscono al nuovo partito sono i deputati moderati Nete Buch, fedele amica di Birgitte, e Jon Berthelsen, ministro dell'Istruzione ai tempi dei governi Nyborg. A sorpresa si unisce a loro Erik Hoffmann, esponente della Nuova Destra che è stato obbligato a votare controvoglia il decreto sugli immigrati, essendo sposato con una donna etiope e temendo discriminazioni per loro figlio. Sejrø tenta di favorire una riconciliazione tra Birgitte e Kruse, il quale le offre il posto di vice-segretaria nei Moderati, ma nessun incarico può convincerla ad abbandonare un percorso che è ormai prossimo a cominciare. Per il partito viene scelto il nome di Nuovi Democratici, ritenuto adatto a una formazione centrista. Adesso Kasper lavora come opinionista a TV1 e, nonostante sia venuto a sapere cosa sta bollendo in pentola, sceglie di non danneggiare Katrine e dichiara in diretta di non credere che la Nyborg fonderà un nuovo partito. Rimproverata dalla madre perché si sta dimenticando di avere un figlio, Katrine vuole crescere Gustav senza il suo aiuto.
Birgitte e i suoi compagni di viaggio annunciano in conferenza stampa a Christiansborg la nascita dei Nuovi Democratici. La presenza di Hoffmann riesce a far passare il messaggio che non si tratta della volontà di riciclarsi dopo essere stati relegati in secondo piano dai Moderati, bensì dell'esigenza, condivisa anche da personalità di altri partiti politici, di contestare la visione dell'attuale governo. Volendo far capire a Torben che come addetta stampa dei Nuovi Democratici non gli concederà trattamenti di favore, Katrine nega a TV1 l'intervista in diretta con Birgitte. Torben le rinfaccia di aver scoperto la sua liaison con Hjort, della quale si dice disgustato. Conquistato dall'intervento di Birgitte, Sejrø le comunica di voler entrare nei Nuovi Democratici e ricreare il loro storico sodalizio. A casa Birgitte è accolta da Jeremy, arrivato direttamente da Hong Kong per provare a costruire una vita insieme in Danimarca, in barba a tutte le restrizioni che il governo metterà sulla loro strada.
Il colore ideale Titolo originale: Den rigtige nuance af brun Diretto da: Jesper W. Nielsen Scritto da: Adam Price, Jeppe Gjervig Gram e Jannik Tai Mosholt Citazione di apertura: Alcuni cambiano partito in nome dei loro principi, altri cambiano i loro principi in nome del partito (Winston Churchill) Trama La sede dei Nuovi Democratici è diventata il caotico crocevia di parecchie persone, ognuna delle quali vorrebbe vedere le proprie idee realizzate dal nuovo partito. Berthelsen porta in dote a Birgitte il ricco banchiere Jørgen Steen Andersen, talmente entusiasta del progetto da mettere sul piatto un finanziamento di ben 200.000 €. I Nuovi Democratici sono invitati a partecipare a Dilemma, un programma di TV1 fortemente voluto da Hjort per rilanciare gli ascolti dell'emittente. Poiché il tema della prima puntata è l'integrazione, i Nuovi Democratici sono alla ricerca di un volto musulmano che incarni la loro visione moderata. Scartati un giovane professore di periferia e una ragazza velata, Birgitte e Katrine guardano con interesse a Nadia Barazani, preparatissima docente di economia che però è sotto contratto con TV1, dove ricopre il ruolo di opinionista. Kasper è molto presente nella vita di Gustav, il che permette a Katrine di dedicarsi senza troppe preoccupazioni al lavoro.
Leggendo la bozza del programma economico dei Nuovi Democratici realizzata da Berthelsen, Birgitte si accorge che alcune idee sono farina del sacco di Steen Andersen, costringendola a tagliare subito i rubinetti al nuovo finanziatore che evidentemente aveva secondi fini. Hjort ordina a Torben di interrompere la collaborazione con Nadia Barazani, a suo dire troppo fatalista e in contraddizione con la nuova linea dell'ottimismo a ogni costo. Siccome deve comunicarlo alla redazione facendo credere che la decisione sia sua e non di Hjort, Torben utilizza la stessa infelice espressione del proprio superiore, definendo Barazani "profetessa di sventure pachistana". La redazione si ribella a Torben, facendo pervenire un reclamo in direzione. Libera dall'impegno con TV1, Barazani entra a far parte dei Nuovi Democratici. Katrine scopre che Kasper ha intrapreso una nuova relazione, temendo che essa possa incidere sugli equilibri familiari appena costruiti.
Nel preparare Barazani al dibattito, Katrine si accorge che le sue idee in materia di immigrazione sono troppo vicine a quelle del governo di Hesselboe. Barazani è quindi rimpiazzata da Nete, la quale a sorpresa se la cava talmente bene da mettere nell'angolo la propria avversaria. Hjort comunica a Torben che, essendo pervenuto il reclamo dalla redazione, devono trovare qualcuno capace di sostituirlo. Birgitte si rende conto che i Nuovi Democratici hanno bisogno di prendere una direzione politica chiara, altrimenti rischiano di essere permeabili come accaduto con Steen Andersen. Per questa ragione, Birgitte congeda i tanti che hanno partecipato alla fase costituente del partito, ringraziandoli per il loro contributo di idee, benché ora si renda necessario selezionare accuratamente le proposte che andranno a comporre il programma politico dei Nuovi Democratici. Per risolvere il problema delle esangui casse del partito, Birgitte pone l'urgenza di avviare immediatamente un capillare tesseramento.
Un fortunato incidente Titolo originale: Den enes død... Diretto da: Jesper W. Nielsen Scritto da: Adam Price, Jeppe Gjervig Gram e Jannik Tai Mosholt Citazione di apertura: I suini danesi sono sani dalla scoperta della penicillina (Michael Witte) Trama