Questa è la lista dei termini specifici del manga Dragon Ball e delle opere da esso tratte.

Oggetti Acqua del dio maestoso L', o acqua miracolosa nel doppiaggio italiano dell'anime,Dragon Ball, episodio 115 è un liquido in possesso di Karin in grado di rivelare la forza nascosta di chi lo beve. È tuttavia anche un potente veleno, in quanto prima di Goku, nessuna delle quattordici persone che hanno tentato di berlo sono sopravvissute. Bevendola, Goku ottiene la forza necessaria a sconfiggere il Grande Mago Piccolo nella sua forma giovanile.

Quando Goku si reca per la prima volta da Karin, per diventare più forte e sconfiggere Taobaibai, egli deve acchiapparlo per poter bere l'Dragon Ball episodio 62 che poi si scopre essere soltanto normale acqua di pozzo, in quanto essa era semplicemente un pretesto per permettere al guerriero di allenarsi rincorrendo Karin. Comunque il nome originale di questa acqua è molto simile alla precedente, cambia soltanto la parola e l'ideogramma di mezzo, ossia "sei" (sacro/benedetto) invece di "shin" (dio/divino).

Anello del tempo L' è un oggetto magico introdotto in Dragon Ball Super. Gli anelli del tempo sono posseduti dai Kaiohshin e permettono loro di andare nel futuro e ritorno (non permettono agli utilizzatori di andare nel passato, cosa vietata anche agli dei). Sono usati dai Kaiohshin per osservare lo sviluppo delle nuove civiltà che appaiono nel loro universo, e ve ne sono di due tipi: grigio-argento e verde. Quelli grigio-argento sono gli anelli normalmente utilizzati dai Kaiohshin, mentre gli anelli verdi rappresentano delle linee temporali alternative: ogni volta che il corso della Storia diverge da quello previsto (cosa che può succedere a causa di viaggi temporali nel passato o delle azioni di alcune divinità), un nuovo anello verde compare immediatamente a disposizione per ciascun Kaiohshin.Dragon Ball Super, episodio 67.Dragon Ball Super, capitolo 19.

Bastone Nyoi Il è un bastone magico di colore rosso, regalato da Nonno Son Gohan al nipote Goku. Il suo potere è quello di potersi allungare e accorciare a piacimento, anche se non viene mai chiarito se abbia un'estensione massima o meno. Nella prima parte della storia è l'arma preferita di Goku, che lo usa con grande abilità. L'origine del bastone proviene dal classico della letteratura cinese Il viaggio in Occidente, infatti anche Sun Wukong, il protagonista del romanzo possedeva un bastone magico con queste proprietà. Nel doppiaggio di Junior TV è chiamato bastone Nyobo, mentre nell'edizione Mediaset viene chiamato semplicemente bastone magico. Nell'edizione Evergreen del fumetto, alla sua prima apparizione è stato curiosamente chiamato bastone Ryui, lasciando confusi molti lettori. Quest'ultima denominazione è semplicemente la trascrizione cinese del termine, infatti nel racconto Il viaggio in Occidente il bastone si chiama Ruyi jingu bang.

Il bastone Nyoi permette di raggiungere il Santuario del Dio della Terra partendo dalla Torre di Karin: in cima a quest'ultima si trova un foro in cui il bastone può essere inserito. Una volta inserito l'oggetto si estende fino a toccare la base del Santuario, che può quindi essere raggiunto arrampicandosi sul bastone stesso. Più volte Goku e i suoi compagni utilizzano questo metodo per raggiungere il Santuario.

Blue Aurum Il è un minerale prezioso che si estrae dalle miniere del pianeta Jung. Come spiega Jaco queste pietre preziose hanno la funzione di alimentatori di energia con le quali si potrebbero costruire armi di distruzione di massa, ragion per cui i criminali sono tentati di rubare il Blue Aurum a scopo di lucro.

Capsule Hoi-Poi

Le Capsule Hoi-Poi ("Capsule Hoplà" nel doppiaggio italiano degli adattamenti animati) sono dei contenitori cilindrici delle dimensioni di una gomma da cancellare e dalla massa irrisoria nei quali è possibile inserire del materiale azzerandone volume e massa: Nam utilizza una capsula vuota per inserirvi l'acqua necessaria a combattere la siccità che ha colpito il suo villaggio. Il Dr. Brief le usa per nascondervi le proprie riviste pornograficheDragon Ball Capitolo 70 - Il grave errore di Bulma e stando a Bulma vi possono essere rinchiusi perfino dei sottomarini.Dragon Ball Capitolo 75 - Imboscata al porto dei pirati Le Capsule Hoi-Poi sono prodotte dalla Capsule Corporation di proprietà del Dr. Brief, padre di Bulma.

Comando di disattivazione Il è un congegno capace di disattivare i cyborg Numero 17 e 18 rendendoli inermi inibendo le loro riserve di energia. Si presenta come un piccolo telecomando con il pulsante di disattivazione, affinché i due cyborg vengano disattivati il pulsante deve essere spinto in vicinanza all'obbiettivo. Ne sono stati costruiti due, il primo dal Dr. Gelo, ma gli è stato sottrato da 17 che poi lo ha distrutto, il secondo invece viene costruito da Bulma e benché Crilin potesse usarlo per disattivare 18 alla fine lo distrugge non avendo il coraggio di farlo essendosi innamorato di lei.

Dispositivo di assorbimento energetico Il è uno strumento magico di proprietà del mago Babidy. Ha l'aspetto di una teiera bianca dal lungo beccuccio, con una "M" marchiata. Entrando in contatto con una persona può prosciugarlo di tutte le sue energie, fino a farlo crollare al suolo, infatti Yamu e Spopovitch (a cui Babidy aveva concesso il dispositivo) se ne servono per prelevare a Gohan tutta la sua forza, benché ciò fosse stato facilitato dal fatto che il Kaiohshin dell'Est lo avesse immobilizzato con la sua telecinesi. L'energia che il dispositivo di assorbimento energetico ha drenato da Gohan è servita a inibire gran parte del sigillo che teneva prigioniero Majin Bu.

Dragon Radar Il , chiamato spesso radar cercasfere nell'edizione italiana dell'anime, è un dispositivo, che viene usato da Goku e dai suoi compagni e che serve a localizzare l'esatta posizione delle sfere del drago. Il primo ad apparire è quello costruito da Bulma: esso ha una forma simile a un orologio da taschino di colore bianco, grande quanto il palmo di una mano, dotato di uno schermo di colore verde in cui le sfere sono indicate con puntini di colore giallo. Esso è dotato di un pulsante che se premuto permette di avere vari livelli di zoom sulla mappa visualizzata. La tecnologia del Dragon Radar di Bulma è talmente complessa che perfino Sambee Norimaki si rivela incapace di ripararlo. Anche Pilaf ed il Red Ribbon sono stati capaci di costruire dei Dragon Radar: si tratta di dispositivi di grandi dimensioni e quindi intrasportabili. Il dispositivo del Red Ribbon risulta inoltre essere molto impreciso. In Dragon Ball Super, poi, Bulma crea una variante del Dragon Radar più grande rispetto al modello precedente, e questa variante è in grado di rintracciare le super sfere del drago nell'universo. Nel film Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili anche Slug fa uso di un radar cercasfere.

Katchin Il è considerato come il materiale più resistente di tutto l'universo, che solo esseri superiori come le divinità o gli angeli possono usare. Il Kaiohshin dell'Est proiettò un cubo di katchin affinché Goku lo usasse per testare la forza della Spada Z maneggiata da Gohan, ma il materiale era troppo resistente per la spada e la sua lama si spezzò, facendo fuoriuscire l'Anziano Kaiohshin. Nel manga di Dragon Ball Super, anche Zamasu si è dimostrato capace di materializzare cubi di katchin.

Esiste inoltre una variante di questo materiale chiamata e più resistente, usata dal Gran Sacerdote per costruire la piattaforma galleggiante che fa da ring per il Torneo del Potere.

Micro Band Il è un congegno costruito da Bulma. Apparentemente sembra un comune orologio da polso, ma premendo il pulsante sul congegno colui che lo indossa rimpicciolisce diventando piccolo quanto un topo, e ripremendo il pulsante si ritorna a statura normale. Bulma se ne serve per viaggiare sulla nuvola d'oro di Goku rimpicciolendosi, potendo stare all'interno della tunica del ragazzo. Bulma successivamente donerà il dispositivo a Muten.

Misuratori energetici I sono dei dispositivi utilizzati dal mago Babidy e dai suoi uomini allo scopo di individuare delle fonti di energia pura necessaria per risvegliare Majin Bu. Il primo di essi appare in mano a Yamu e Spopovitch, mentre la seconda e ultima apparizione del dispositivo avviene durante la battaglia fra Goku e Yakon. L'energia rilevata viene misurata in "kiri"Dragon Ball Deluxe vol. 38, pagg. 71-72.

Nuvola d'oro

La , "nuvola Kinton" nel doppiaggio Junior TV dell'anime e "nuvola Speedy" nel doppiaggio Mediaset, è una nuvoletta dorata che viene regalata dal Maestro Muten al giovane Goku. Basta chiamarla affinché giunga in pochi secondi dal cielo e solo le persone pure di cuore possono salirci, per questo Bulma (troppo vanitosa), Muten (troppo pervertito) e Crilin (troppo arrogante) cadono nel tentativo di sedersi; riescono a salirci, invece, Chichi, Arale e Upa. Come afferma il capo del Villaggio Jingle in passato nei pressi della zona c'erano molte nuvole, ma purtroppo non esistevano persone dall'animo abbastanza limpido da poterle montare. La nuvola che possedeva Muten proveniva da una centinaia di volte più grande, posseduta a sua volta da Karin, che la donò a Muten quando questi giunse in cima alla torre e prese l'acqua. La nuvola è molto veloce, più del più potente degli aerei esistenti, e quando viene distrutta in genere basta richiamarla per farla riapparire. Quando però a distruggerla è una forza di grande potenza, la nuvola scompare definitivamente. Goku perderà la sua nuvoletta ma ne prenderà in seguito un pezzetto da quella di Karin, creandone una nuova. Viene utilizzata anche da Gohan e Goten, quindi di essa non c'è più traccia fino all'ultimo capitolo del manga, quando Goku vi fa salire Ub allontanandosi dal torneo di arti marziali. Fa l'ultima apparizione nella puntata conclusiva di Dragon Ball GT.

Esiste una variante della nuvola di colore nero, comparsa solo nell'anime, che Karin evoca per trasportare Taobaibai alla base della sua torre. La nuvola nera compare anche nel videogioco Dragon Ball: Advanced Adventure, dove viene usata da Crilin e compare sulla copertina di un capitolo di Nekomajin.

Potara I sono orecchini magici in possesso dei Kaiohshin e dei loro discepoli. In Dragon Ball Super viene specificato che gli orecchini Potara posseduti dai Kaiohshin attestano la loro legittima autorità come Dei della creazione. Quando infatti Gowasu sul pianeta Babari presta temporaneamente a Zamasu uno dei suoi orecchini Potara, Zamasu diventa a tutti gli effetti uno dei Kaiohshin del Decimo Universo, tanto da poter usare gli anelli del tempo, che solo i Kaiohshin per l'appunto possono adoperare. Lo status di Kaiohshin di Zamasu cessa poi quando lui rende l'orecchino Potara a Gowasu. La principale caratteristica di questi oggetti magici consiste però nel permettere a due persone di fondersi in un unico essere più potente. La fusione tramite i Potara richiede che coloro che decidono di fondersi indossino un orecchino ognuno nell'orecchio opposto a quello del compagno. A differenza della fusione tramite danza di Metamor, la fusione tramite Potara è permanente, se una delle due controparti è un Dio (Kaiohshin) o entrambe, altrimenti dura solo un'ora. Al contrario che con la danza di Metamor, con i Potara non è necessario che i due personaggi che si fondono abbiano livelli di combattimento simili. La fusione può avvenire anche con orecchini appartenenti a set diversi.

La fusione coi Potara è stata osservata nelle seguenti occasioni: l'Anziano Kaiohshin racconta di essersi fuso per errore con una strega che parecchi anni addietro gli aveva rubato un orecchino indossandolo nell'orecchio opposto.