Rezzoaglio (Rezzoaggio in ligure, Rosagni nella variante localeI toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Genova in Liguria.
Geografia fisica Territorio Situato nell'ampia piana del fiume Aveto, il territorio comunale di Rezzoaglio è il più esteso della città metropolitana di Genova, dopo il capoluogo Genova, e il principale paese della bassa val d'Aveto ad est di Genova. Attraverso il passo della Forcella (875 m s.l.m.) è possibile raggiungere la valle Sturla ed in particolare il comune di Borzonasca.
Il suo territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Aveto.
Tra le vette del territorio il monte Aiona (1701 m), il monte delle Lame (1595 m), il monte degli Abeti (1545 m), il monte Cerighetto (1527 m), il monte Oramara (1522 m), il monte Montarlone (1501 m), il monte Groppetti del Lupo (1453 m), il monte Roccabruna (1418 m), il monte Gifarco (1380 m), il bric Sassarini (1308 m), il monte Pietre dello Zucchero (1303 m), il monte Collere (1289 m), il monte Pianazze (1275 m), il monte Laghicciola (1260 m), il monte Cianazze (1256 m), il monte Pessino (1255 m), il monte Piscino (1250 m), il monte Posasso (1234 m), il monte Castelmare (1229 m), il monte Merizzi (1226 m), il monte Rotteri (1224 m), il monte Creso (1214 m), il monte Fascia (1201 m), la Pietra Bianca (1198 m), il monte del Salto (1180 m), il monte Possasco (1183 m), il monte Pagliaro (1180 m), il monte Carmo (1160 m), il monte Lupo (1147 m), il monte della Croce (1142 m), il bric della Scavizzola (1125 m), il monte Vaccada (1121 m), il monte Gosciona (1107 m), il monte Ventarola (1098 m), il monte Cavallo (1092 m), il monte Pozzale (1080 m), il bric dell'Arietta (1067 m), il monte Curma (1051 m), il monte Pian del Croso (1042 m), la Madonna dell'Alpe (1012 m), la cima d'Acero (1006 m), il monte Tana (997).
Clima
Origine del nome Il nome dialettale usato dagli abitanti "Rusagni" deriva dal latino "rus agni" ovvero "villaggio degli agnelli", derivante dall'intensa attività pastorizia svoltasi in tutta la valle nei secoli passati.
Storia
L'insediamento del comune nacque principalmente per motivi commercialiLa nascita del Comune di Rezzoaglio sul sito Valdaveto.net; il territorio comunale, infatti, si sviluppa lungo la strada che univa la val Fontanabuona a Piacenza. Nel XII secolo vi fu creato il monastero di San Michele de Petra Martina (poi di San Lorenzo), l'odierno abitato di Villa Cella.
Appartenente al feudo imperiale di Santo Stefano d'Aveto, ne seguì come territorio le primarie vicende storiche. Un documento dell'imperatore Federico Barbarossa, risalente al 1164, testimonia il passaggio dei feudi avetani alla famiglia Malaspina. Altri documenti testamentari citano il villaggio nel 1211 e 1251 e il dominio feudale dei Da Meleto che amministrarono il borgo rezzoagliese fino al 1330.
Dal 1495 venne assoggettato ai conti Fieschi di Lavagna e quindi, dopo la congiura di Gianluigi Fieschi nel 1547 contro il potere della Repubblica di Genova, alla famiglia genovese Doria e ai locali Della Cella che dominarono il paese dal XVI secolo al 1797.
Con la caduta della Repubblica di Genova e la soppressione dei feudi imperiali, a seguito della nuova dominazione napoleonica in Italia, il territorio avetano vide la costituzione delle prime municipalità autonome che furono inserite dal 2 dicembre 1797 nel dipartimento dei Monti Liguri Orientali, con capoluogo Ottone, all'interno della costituita Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti statali francesi, Rezzoaglio rientrò nel X cantone, con capoluogo Cabanne, della giurisdizione dei Monti Liguri Orientali e dal 1803 centro principale del V cantone dell'Aveto nella giurisdizione dell'Entella.
Tra il 1803 e il 1804 furono aggregate al territorio comunale di Santo Stefano d'Aveto le soppresse municipalità di Alpepiana e Magnasco, mentre nella municipalità di Rezzoaglio confluirono gli ex comuni di Cabanne e Priosa; nel 1805 la frazione di Cabanne fu ceduta al comune di Santo Stefano d'Aveto. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel dipartimento degli Appennini.
Nel 1815, caduta la dominazione napoleonica e dopo il successivo congresso di Vienna del 1814, il territorio avetano passò al Regno di Sardegna con nuove modifiche amministrative: la più importante la soppressione della municipalità di Rezzoaglio - pur conservandone in loco l'ufficio locale di stato civile fino al 1876 - e la sua aggregazione a quella di Santo Stefano d'Aveto. Parallelamente anche tutta l'area intorno al fiume Aveto venne divisa tra due differenti e confinanti province del regno sotto la divisione di Genova: nella provincia di Bobbio furono inserite le località di Alpepiana, Ascona, Brignole, Calcinara, Casaleggio, Caselle, Cornaleto, Costafigara, Ertola, Esola, Garba, Isola Rotonda, Lovari, Molini, Pareto, Pievetta, Scabbiamara, Torrini, Torrio (con confine il punto di dogana di Pietra-Sorello con il Ducato di Parma e Piacenza), Vicomezzano, Vicosoprano, Villa Cerro, Villa Piano; il rimanente territorio orientale venne aggregato direttamente a Santo Stefano d'Aveto nella provincia di Chiavari.
Nel 1859 con il decreto Rattazzi il territorio occidentale avetano passò al circondario di Bobbio (in provincia di Pavia) e quello orientale al circondario di Chiavari (in provincia di Genova) e tale divisione perdurò anche con la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861. Nel 1918, con il provvedimento di variazione legge n. 621 del 28 aprile 1918, la ricostituzione del comune di Rezzoaglio portò al passaggio dalla municipalità di Santo Stefano d'Aveto di buona parte del territorio avetano che, dal 1923, interamente fu compreso nel IV mandamento di Santo Stefano d'Aveto del circondario di Chiavari. Tuttavia, per il termine della prima guerra mondiale e le lungaggini burocratiche, con alterne vicende e ricorsi, vide la sua piena operatività amministrativa verso il 1921Sandro Sbarbaro, Il comune, da Santo Stefano d’Aveto a Rezzoaglio - inediti (1836 -1839), etc. – Il Castello di Santo Stefano (1504 -1839), Lepanto (1571), Feudatari, Banditi & Corsari, Il Principato di Torriglia (1760), la Repubblica Ligure (1801-1803), et altri documenti, sul portale valdaveto.net.
Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Valli Aveto, Graveglia e Sturla.
Simboli
Stemma
Gonfalone
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con il decreto del presidente della Repubblica del 24 aprile 1997. Lo scudo riunisce gli stemmi delle famiglie Fieschi, Doria e Malaspina.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose Le parrocchie dipendono dal vicariato di Bobbio, Alta Val Trebbia, Aveto e Oltre Penice della diocesi di Piacenza-Bobbio.Parrocchie e chiese di Rezzoaglio ParrocchieMap.it
Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel capoluogo comunale. Fu costruita nella seconda metà del XVIII secolo, rifatta nell'Ottocento e rimaneggiata nel 1929. Oratorio di San Terenziano nel capoluogo comunale, dipendente dalla parrocchia di Rezzoaglio. Edificato nel XVI secolo, con citazione in un documento del 1575, conservava fino al 1611 una statua ritraente il santo titolare, ora custodita nella parrocchiale di San Michele. Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Alpepiana. Il precedente edificio venne demolito da un evento franoso nel corso del XVIII secolo. L'attuale chiesa è stata costruita tra il 1804 e il 1813, con la consacrazione il 7 agosto 1813, e l'erezione a parrocchia negli stessi anni. Oratorio della Beata Vergine di Fatima nella frazione di Alpepiana, in località Lovari, dipendente dalla parrocchia di Alpepiana. Oratorio di San Rocco nella frazione di Alpepiana, in località Secorte, dipendente dalla parrocchia di Alpepiana. Oratorio della Beata Vergine del Suffragio nella frazione di Alpepiana, in località Secorte, dipendente dalla parrocchia di Alpepiana. Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore nella frazione di Brignole. Edificata tra il XVII e il XVIII secolo, la sua comunità parrocchiale fu distaccata dalla matrice di Rezzoaglio nel 1921Fonte dal sito del Comune di Rezzoaglio - frazione di Brignole . Chiesa parrocchiale di San Bernardo nella frazione di Cabanne.In cantoria lignea, sopra il portale d'ingresso, è ubicato l'organo storico costruito nel 1905 dalla ditta Giuseppe Cavalli di Piacenza. Dalla parrocchia dipendono: Cappella nella frazione di Calzagatta. Nominata assieme alle sue terre in diversi atti notarili del XVII secolo e forse sede di un antico castello o fortificazione, la cappelletta fu costruita da un certo Repetti - detto Crimea - nel 1877. Secondo le fonti storiche fu eretta da quest'ultimo per essere sopravvissuto alla Guerra di Crimea (1853-1856) durante il governo di Camillo Benso, conte di Cavour. All'interno è presente una piccola statua in marmo raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù. Oggi la cappella è di proprietà privata.
Cappella nella frazione di Cardenosa, posta sullo spartiacque con la val Trebbia. Secondo alcuni studi è risalente alla seconda metà del XIX secolo e durante la seconda guerra mondiale fu in prossimità dell'edificio campo di battaglia, nel 1945, tra i partigiani della Resistenza italiana e i nazi-fascisti. Nel 2006, grazie al contributo del locale consorzio dei funghi e di altri volontari, è stato rifatto l'originale tetto in ardesia. All'interno era presente una statua marmorea, sottratta da un furto, raffigurante Nostra Signora di Montebruno, ex voto donata da Agostino Biggio - detto Scolaro - in merito alla guarigione dalla silicosi contratta nelle miniere americane. Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo apostolo nella frazione di Magnasco. Oratorio di San Giacomo nella frazione di Parazzuolo, dipendente dalla parrocchia di Cabanne. Edificata probabilmente nel XVII secolo, venne profondamente modificata nel corso dell'Ottocento. Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Priosa. Oratorio della Madonna dell'Aiuto nella frazione di Scabbiamara, dipendente dalla parrocchia di Cabanne. Chiesa parrocchiale di San Giuseppe nella frazione di Vicosoprano. Già esistente nel Seicento come cappella, nel corso del XVIII secolo l'edificio venne ampliato con la costruzione delle due navate laterali e del campanile. Tra il 1949 e il 1950 venne restaurata la facciata e rifatto il portale, mentre al 1964 è risalente la costruzione di una nuova zona absidale con l'allungamento della navata. La parrocchia venne eretta con decreto del vescovo di Casale Monferrato Jean-Chrysostome de Villaret nel 1807. Oratorio della Madonna dei Miracoli nella località di Villagarba, dipendente dalla parrocchia di Cabanne. Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Villanoce. Edificata nei primi decenni del XX secolo, la sua parrocchia venne istituita nel 1921; il campanile venne realizzato nel 1956 con la raffigurazione pittorica del santo dentro un riquadro in pietra. Chiesa di San Lorenzo nella frazione di Villa Cella, dipendente dalla parrocchia di Rezzoaglio. Tra le chiese più antiche della val d'Aveto, anticamente era unita ad una cella monastica fondata nel Medioevo dai monaci benedettini del monastero pavese di San Pietro in Ciel d'Oro. Già dedicata all'arcangelo Michele, al 1655 risale la dedicazione a san Lorenzo. Nel 1987 venne restaurato il campanile.
Architetture civili