La nazionale di calcio del Camerun, i cui giocatori sono noti con il nome di Leoni indomabili, è la rappresentativa nazionale calcistica del Camerun ed è posta sotto l'egida della Fédération Camerounaise de Football.

Il Camerun è storicamente una delle nazionali più forti della CAF. Ha vinto 5 volte la Coppa d'Africa (1984, 1988, 2000, 2002, 2017) e nella stessa competizione conta 2 secondi posti (1986 e 2008), 2 terzi posti (1972, 2021) e un quarto posto (1992). È inoltre la nazionale che vanta il maggior numero di Palloni d'oro africani vinti, 11 (4 Eto'o, 2 Milla e N'Kono, 1 Onguéné, Abega e Mboma), con un grande vantaggio su (6) e (5).

È la nazionale africana più presente nelle fasi finali dei mondiali: conta 8 partecipazioni alla manifestazione, nella quale, come miglior risultato, ha raggiunto i quarti di finale nel 1990 (prima nazionale africana a riuscirvi). Nel 2003 i leoni raggiunsero la finale di Confederations Cup dove, ancora provati dalla tragica morte di Marc-Vivien Foé, avvenuta in campo nel corso della semifinale contro la , furono sconfitti dalla al golden goal in finale (miglior risultato di una nazionale africana nella competizione). È inoltre, insieme alla Nigeria, una delle due nazionali africane che hanno vinto l'oro alle Olimpiadi, con la nazionale olimpica nel 2000.

Il Camerun può altresì vantare il Calciatore africano del secolo eletto dalla CAF, Roger Milla, oltre al miglior marcatore della storia della Coppa d'Africa, Samuel Eto'o, e al primatista di presenze del torneo, Rigobert Song.

Nella graduatoria FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto è stato l'11º posto del novembre 2006, mentre il peggiore è stato il 79º posto del febbraio 2013. Occupa attualmente il 46º posto della graduatoria.

Storia

Dagli anni 1920 agli anni 1960 Il calcio fece la propria comparsa in Camerun agli inizi degli anni 1920. Nel 1924 fu fondata la prima squadra di calcio camerunese, il Club athlétique du Cameroun (CAC).

Nel settembre e nell'ottobre 1950 una selezione di giocatori camerunesi giocò una serie di partite in Francia, tra cui una contro il (rimediò una sconfitta per 3-2). Alla fine degli anni 1950 i primi calciatori camerunesi debuttarono nel campionato francese.

Dagli anni 1960 agli anni 1980 Dopo la fondazione, nel 1959, della Federazione calcistica del Camerun, la nazionale di calcio del Camerun esordì ufficialmente in campo internazionale il 13 aprile 1960, anno dell'indipendenza del paese. Nel 1962 la federazione si affiliò ufficialmente alla FIFA e tre anni dopo nel 1962 divenne membro della CAF. Malgrado la vittoria, nel 1964, dell'Oryx Douala nella prima edizione della Coppa dei Campioni d'Africa, il movimento calcistico camerunese non esprimeva ancora una delle nazionali più quotate del continente.

Esordiente nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa in vista dell'edizione del 1968, il Camerun fu eliminato nella fase preliminare e anche due anni dopo uscì al primo turno, anche se solo per differenza reti. La si tenne in Camerun, che per l'occasione fu dotato di grandi impianti, tra cui lo stadio Ahmadou Ahidjo di Yaoundé e quello della Riunificazione di Douala. La squadra di casa riuscì a raggiungere la semifinale, dove fu sconfitta dal , e vinse la finale per il terzo posto contro lo . Nell'ottobre 1972, per decreto presidenziale, i calciatori della squadra assunsero l'appellativo di leoni indomabili.

Il Camerun mancò la qualificazione alla fase finale di Coppa d'Africa nelle successive quattro edizioni del torneo, e poi anche quella al mondiale, tra l'altro molto complicata per le nazionali africane, cui fu riservato per molto tempo un solo posto nella rassegna.

Dagli anni 1980 agli anni 1990 Tornato a qualificarsi alla Coppa d'Africa nel 1982 (uscì al primo turno), il Camerun di Thomas N'Kono e Roger Milla si qualificò per la prima volta al campionato del mondo in occasione di , dove nel girone ottenne tre pareggi, due per 0-0 contro e e un pari per 1-1 contro l' futura vincitrice del torneo, che prevalse sugli africani solo per aver segnato un gol in più, a parità di punti e di differenza reti. Il Camerun fu quindi eliminato dalla Coppa del mondo senza aver perso una sola partita, diventando la prima squadra africana a non perdere neppure una gara ai mondiali, e per otto anni restò l'unica nazionale mai sconfitta nella sua storia nel torneo calcistico più importante.

Nel 1984 arrivò il primo successo in Coppa d'Africa per il Camerun, che in finale ebbe la meglio sulla vincendo per 3-1. Nel 1986 i leoni campioni uscenti arrivarono di nuovo in finale, ma a prevalere fu l' ai tiri di rigore, dopo lo 0-0 dei tempi supplementari; l'attaccante camerunese Milla fu capocannoniere del torneo. Il secondo successo in Coppa d'Africa fu centrato alla terza finale consecutiva, nella , in cui il Camerun sconfisse in finale ancora la Nigeria, per 1-0; Milla fu ancora una volta capocannoniere della manifestazione, ex aequo con altri tre giocatori.

Dagli anni 1990 agli anni 2000 Dopo la brutta eliminazione al primo turno della , il Camerun del 38enne bomber Milla impressionò favorevolmente al , battendo clamorosamente l' di Maradona, campione del mondo in carica, per 1-0 (gol di François Omam-Biyik) e poi anche la di Hagi, con gioco convincente e doppietta di Roger Milla, che divenne il giocatore più anziano ad aver segnato in un mondiale. Il doppio successo assicurò agli africani il passaggio del turno prima dell'ultima gara del girone, persa poi malamente (4-0) contro la . I camerunesi, primi nel raggruppamento e autentica rivelazione di Italia 1990, furono poi abbinati alla e si imposero per 2-1 con doppietta di Milla. La "favola" dei leoni indomabili si interruppe ai quarti di finale per mano dell', che prevalse per 3-2 dopo i tempi supplementari. La squadra, salutata dagli applausi del pubblico italiano, fu accolta trionfalmente al ritorno in patria: un corteo di quattro jeep con a bordo i calciatori sfilò per le vie della capitale Yaoundé, tra l'entusiasmo di tutti i camerunesi.

Quarto classificato alla , il Camerun non si qualificò all'edizione successiva del torneo, alle prese con un periodo di ricambio generazionale che ebbe conseguenze negative sui risultati della squadra. Qualificatisi al , i camerunesi uscirono al primo turno, a causa di un pari contro la (2-2) e di due sconfitte contro (3-0) e (6-1); nella partita con i russi Milla divenne, all'età di 42 anni, il giocatore più anziano ad aver giocato nella fase finale di un campionato del mondo (primato poi battuto anni dopo da altri calciatori) e il giocatore più anziano ad aver segnato nella fase finale di un campionato del mondo, primato tuttora imbattuto.

Eliminato al primo turno alla , il Camerun uscì ai quarti dell'edizione del 1998. Presentatasi al con in rosa l'elemento più giovane del torneo, il diciassettenne Samuel Eto'o, la selezione camerunese pareggiò con l' (1-1), fu sconfitta dall'Italia (3-0) e pareggiò con il (1-1), subendo l'eliminazione.

Dagli anni 2000 agli anni 2020 Nel 2000 i leoni indomabili vinsero nuovamente la Coppa d'Africa, battendo in finale a Lagos la Nigeria padrona di casa per 4-3 ai tiri di rigore, dopo il 2-2 dei tempi supplementari; il decisivo tiro dal dischetto fu del difensore Rigobert Song. Il Camerun partecipò poi, in qualità di campione continentale, alla Confederations Cup 2001, dove fu eliminato al termine della fase a gironi, avendo ottenuto una vittoria sul (2-0) e subito due sconfitte. Un nuovo alloro continentale si aggiunse al palmarès del Camerun nel 2002, allorché la squadra si aggiudicò la Coppa d'Africa, bissando il trionfo di due anni prima grazie al successo per 3-2 ai tiri di rigore nella finale contro il , dopo lo 0-0 dei tempi supplementari. Forte dei successi ottenuti in ambito continentale, la selezione camerunese si presentò al con grandi aspettative, che tuttavia furono disattese: al pareggiò contro l' (1-1) seguirono la vittoria contro l' (1-0) e la sconfitta con la (2-0), fatale per il Camerun, che non riuscì a qualificarsi agli ottavi di finale.

Nel 2003 il Camerun partecipò per la seconda volta consecutiva alla Confederations Cup in qualità di campione d'Africa. Dopo la delusione del mondiale nippo-coreano, in Francia la squadra tornò a brillare: vinse infatti il proprio girone senza subire gol, battendo il Brasile campione del mondo in carica (1-0) e la (1-0) e pareggiando a reti bianche con gli ; in semifinale, contro la , gli africani vinsero ancora per 1-0, ma durante il match successe un fatto tragico: in campo il camerunese Marc-Vivien Foé cadde a terra improvvisamente, morendo per un attacco di cuore. Nella finale i leoni, scossi dall'accaduto, in un clima di commozione generale, persero con la per 1-0, seppure solo al golden goal: rimane quella la migliore prestazione di una nazionale africana nella Confederations Cup.

Eliminato ai quarti di finale della , il Camerun fallì la qualificazione al e qualche mese dopo uscì ai quarti di finale della , ai tiri di rigore. Due anni dopo, in Ghana, raggiunse la finale di Coppa d'Africa, dove fu sconfitto dall'Egitto per 1-0, con Eto'o laureatosi capocannoniere della manifestazione, con 5 reti.

Nella i leoni indomabili furono eliminati ai quarti di finale e, dopo una sofferta qualificazione al , si avvicinarono al primo mondiale africano della storia in un clima di roventi polemiche nate da controverse dichiarazioni della vecchia gloria Roger Milla riguardo alla stella della squadra Samuel Eto'o, polemiche che furono sul punto di indurre Eto'o ad abbandonare la nazionale e provocarono un'unanime reazione di solidarietà nei confronti del capitano dei leoni indomabili, con prese di posizione financo governative. A polemica rientrata dopo i chiarimenti di Milla, fece seguito un fallimento tecnico della spedizione camerunese in Sudafrica: la squadra rimediò due sconfitte nelle prime due partite, contro (1-0) e (2-1), subendo l'estromissione al primo turno, per poi perdere anche la terza partita, contro i (2-1); Rigobert Song divenne l'unico calciatore africano a scendere in campo in quattro edizioni del mondiale..

Il Camerun entrò quindi in un periodo di crisi, fallendo la qualificazione alla e alla , ma ottenne la qualificazione al , dove, pur disponendo di un organico di ottimo livello, ma con Eto'o acciaccato e costretto a saltare due partite, la nazionale fu eliminata ancora una volta al primo turno già dopo due partite, a causa di due sconfitte contro (0-1) e (0-4), cui fece seguito un'altra disfatta contro il padrone di casa (1-4). Dopo la brutta prestazione fornita nella fase finale della (ultimo posto nel girone ed eliminazione), la nazionale si risollevò nella fase finale della , in Gabon, dove i leoni indomabili ottennero il titolo di campioni d'Africa per la quinta volta, in virtù della vittoria in rimonta (2-1) nella finale contro l'Egitto. Nella Confederations Cup 2017 giunse l'eliminazione al termine della fase a gironi, dopo due sconfitte (2-0 contro il e 3-1 contro la ) inframmezzate da un pari (1-1 contro l').

Fallito l'accesso al , nella i camerunesi uscirono agli ottavi di finale, mentre nell'edizione casalinga del 2021, disputata nel 2022, ottennero il terzo posto. Al il Camerun fu eliminato al primo turno, dopo aver perso all'esordio contro la (0-1), pareggiato in rimonta contro la (3-3) e vinto inutilmente contro il già qualificato (1-0). Seguirono l'eliminazione agli ottavi di finale della e la mancata qualificazione al . Qualificata alla , la nazionale camerunense si fermò agli ottavi di finale, elminata dai padroni di casa del .

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