Di nobile discendenza burgunda, fu studente presso la scuola militare di Brienne-le-Château, per poi laurearsi alla scuola militare di Parigi. Nansouty iniziò la propria carriera militare nel 1785 come sottotenente del reggimento Bourgogne-Infanterie, in cui il padre aveva servito durante le guerre di Luigi XV. Ufficiale di cavalleria allo scoppio delle guerre rivoluzionarie francesi del 1792, Nansouty fu nominato aide-de-camp del maresciallo Nicolas Luckner. Nella prima coalizione fu tenente colonnello e comandante di uno squadrone del 9º reggimento di cavalleria pesante, operando con l'esercito francese lungo il Reno ed in Germania. Promosso colonnello nel 1793, e vistosi assegnare il comando del 9º cavalleria, si fece notare per numerose ottime azioni. Nel 1799 divenne generale di brigata, dopo aver rifiutato numerose colte la promozione. Nansouty combatté l'anno seguente con il generale Jean Victor Marie Moreau in Germania meridionale, nella campagna che si rivelò decisiva per l'esito della guerra della seconda coalizione.
Promosso generale di divisione nel 1803, Nansouty fu chiamato al comando della 1ª divisione di cavalleria pesante della neonata Grande Armata dell'imperatore Napoleone Bonaparte. Al comando della divisione tra il 1804 ed il 1809, Nansouty partecipò alle più importanti battaglie della terza, quarta e quinta coalizione, guidando le azioni di cavalleria ad Austerlitz, Friedland, Eckmühl, Aspern-Essling e Wagram. Nel 1812, durante la campagna di Russia, Nansouty comandò I Corpo di cavalleria nelle battaglie di Astroŭna e Borodino, dove fu gravemente ferito al ginocchio. L'anno successivo comandò la cavalleria della guardia imperiale nelle battaglie di Dresda, Lipsia e Hanau, dove fu nuovamente ferito. Nel 1814 guidò i propri uomini in numerosi scontri, tra cui quelli di La Rothière, Montmirail, Vauchamps e Craonne, fino a che le ferite subite non lo resero inabile al servizio, quello stesso anno.
Membro dell'élite militare del Primo Impero francese e decorato con la Grand Aigle de la Légion d'Honneur, il conte de Nansouty fu membro del Consiglio militare dell'imperatore, nonché colonnello generale dei dragoni. Durante la restaurazione francese Luigi XVIII gli assegnò ulteriori titoli ed incarichi. Nansouty morì nel febbraio 1815 e fu sepolto nel cimitero di Père-Lachaise a Parigi. Il suo nome è riportato sull'Arco di Trionfo di Parigi. A lui è anche intitolata una strada del XIV arrondissement di Parigi.
Gioventù Étienne de Nansouty nacque il 30 maggio 1768 a Bordeaux. Il padre era stato militare per 50 anni durante le guerre combattute da Luigi XV per la successione polacca, la successione austriaca e la guerra dei sette anni, prima di essere nominato "maggiore" (comandante) della fortezza di Château-Trompette a Bordeaux. Tipicamente per un membro della nobiltà minore dell'Ancien Régime, il giovane Étienne de Nansouty scelse di seguire le orme del padre in campo militare.. Fu ammesso alla scuola militare di Brienne-le-Château nel 1779, all'età di 10 anni, dove si mise in luce come studente volenteroso ed educato. Il 21 ottobre 1782 si trasferì presso la École militaire di Parigi,. dove ebbe ottimi voti. Due anni dopo Nansouty divenne chevalier (cavaliere) dell'ordine di Notre-Dame-du-Mont-Carmel, ed ebbe l'onore di venire decorato da Monsieur, il futuro re Luigi XVIII in persona. Dopo aver completato gli studi il 30 maggio 1783, fu nominato sottotenente e, il 26 maggio 1785, Nansouty fu assegnato al reggimento Bourgogne-Infanterie dove già il fratello si era distinto.
Durante la sua gioventù la famiglia Nansouty condusse una vita modesta a Bordeaux, città in cui il padre era comandante di Château-Trompette, oltre a ricevere una pensione di 1000 livres. Ancora ricopriva la posizione quando morì all'improvviso nel 1785, dopo oltre 60 anni di servizio. La vedova non aveva entrate con le quali mantenere i figli (un maschio e due femmine). Persone influenti come la duchessa di Brancas e la moglie del maresciallo Beauvau contattarono il ministro della guerra de Ségur, esponendogli il caso del giovane Nansouty. Come risultato, nel 1788 Nansouty fu nominato capitano ad interim del reggimento di cavalleria leggera Franche-Comté Cavalerie (in seguito ribattezzato 4º Chasseurs à Cheval). Fu subito trasferito al reggimento Lauzun Ussari (che nel 1791 divenne il 6º Ussari, e nel 1793 il 5º Ussari). Nel 1791 Nansouty lasciò il reggimento per diventare prima aiuto dell'aiutante generale Poncet de la Cour Maupas nell'esercito del Centro (20 dicembre), e poi aiutante di campo del maresciallo Luckner all'inizio del 1792. Fu poi promosso tenente colonnello e gli fu assegnato il comando di uno squadrone del 2º Chasseurs à Cheval (5 marzo), prima di venire trasferito al comando di uno squadrone del 9º cavalleria il 4 aprile, reggimento in cui servì per i successivi sette anni e mezzo..
Guerre rivoluzionarie
Guerra della prima coalizione
Ufficiale del 9º cavalleria
Quando scoppiarono le guerre rivoluzionarie francesi, Nansouty si trovava al comando provvisorio dell'intero reggimento 9º cavalleria, essendo il più anziano chef d'escadron (tenente colonnello) del reggimento quando il comandante, colonnello Badda de Bodosalva, si ammalò alla fine del maggio 1792. Questo reggimento faceva parte dell'esercito del Reno, ed era parte dei corpi del generale Custine, in marcia verso il Palatinato quando ebbero luogo le prime manovre. Quando il colonnello Badda de Bodosalva morì alla fine di ottobre di quello stesso anno, Nansouty si aspettava di venir nominato comandante del reggimento. Invece Custine nominò al suo posto il più anziano tenente colonnello Loubat de Bohan e, nonostante le proteste di Nansouty, mantenne la propria decisione. Con Loubat al comando, il 9º operò contro i Prussiani a Ober-Flörsheim il 30 marzo 1793. Dopo una prima carica effettuata con successo, il 1º squadrone di Nansouty fu controcaricato dagli Ussari nemici. I rimanenti squadroni guidati da Loubat inglobarono quello di Nansouty ed insieme vinsero lo scontro. Il comandante Custine fu quindi chiamato al comando dell'esercito del Nord ma, prima di lasciare il comando, tentò un ultimo assalto contro l'esercito asburgico. Questo richiese una notte di marcia, non solita per la cavalleria, e manovre mal coordinate di cavalleria, fanteria ed artiglieria. Il risultato fu un totale fallimento il 17 maggio. Durante lo scontro l'iniziale carica di cavalleria, compresa quella del 9º, conquistò alcuni cannoni nemici. Una controcarica degli Asburgo mise in rotta la cavalleria francese, la quale attaccò il panico alla fanteria che stava sopraggiungendo..
Nonostante questa ritirata, pochi giorni dopo, Lobat de Bohan fu promosso al grado di generale, e Nansouty si trovò di nuovo al comando provvisorio del reggimento. Quando il generale Alessandro di Beauharnais assunse il comando dell'esercito del Reno, diresse le truppe verso Magonza. Alcuni scontri ebbero luogo nei pressi di Landau, ed il 9º cavalleria caricò numerose volte. Subito dopo il comandante del 2º squadrone chiese che gli venisse assegnato il comando del reggimento al posto di Nansouty. La sua richiesta fu respinta, ed il provvisorio comando di Nansouty fu reso definitivo.
Comandante del 9º cavalleria Essendo ormai diventato chef de brigade (colonnello) al comando del 9º cavalleria, Nansouty prese parte a numerosi scontri di cavalleria attorno a Strasburgo nel novembre e dicembre 1793, tra cui la battaglia di Geisberg svoltasi alla fine di dicembre. Dopo questa battaglia il generale di divisione Donnadieu, che aveva comandato la divisione di cavalleria a cui apparteneva il reggimento di Nansouty, fu processato e giustiziato per codardia di fronte al nemico. Nansouty non fu coinvolto nell'incidente.. Nonostante fosse un membro della nobiltà dell'Ancien Régime, non venne mai perseguito durante la fase più radicale della rivoluzione francese..
Durante le campagne del 1794 la guerra proseguì in Renania, con il generale Louis Desaix impegnato alla guida delle forze della prima coalizione. Il 9º cavalleria di Nansouty formò una brigata con assieme al 17º dragoni, il tutto guidato dal generale Delmas de La Coste. La brigata si comportò bene contro la cavalleria austriaca in due occasioni distinte alla fine di maggio di quell'anno. Il generale di divisione Michaud, comandante in capo dell'esercito francese del Reno, sottolineò nel suo resoconto che i due reggimenti di Delmas avevano dimostrato coraggio ogni volta di fronte al nemico. A luglio il 9º cavalleria fu coinvolto in numerose azioni vincenti, e Nansouty si guadagnò un'ottima reputazione, venendo riconosciuto come comandante disciplinato che sa come guidare i propri uomini..
All'inizio di dicembre 1794 i francesi stanziati lungo il Reno incontrarono un periodo difficile, caratterizzato dall'incapacità del generale Jean-Charles Pichegru di conquistare Magonza. Il generale Jean Victor Marie Moreau lo sostituì come comandante in capo. Moreau riorganizzò l'esercito dividendolo in tre corpi ed una riserva, di cui faceva parte il 9º cavalleria. La cavalleria di riserva, comandata da Bourcier, partecipò alla battaglia di Ettlingen, con due squadroni del 9º impegnati e dimostratisi meritevoli.. Un altro importante momento di quella campagna fu l'incidente occorso all'alba dell'11 agosto 1796, quando Nansouty e i suoi uomini erano temporaneamente assegnati ai "Corpi del Centro", sotto il generale Laurent de Gouvion-Saint-Cyr. La cavalleria di Gouvion Saint-Cyr era esausta dopo giorni di marcia continua, per cui si decise di porre uno squadrone di freschi Carabiniers-à-Cheval come sentinelle, compito inusuale per una tale unità d'élite di cavalleria pesante. All'alba iniziò la battaglia di Neresheim, con la cavalleria austriaca all'assalto dei carabiniers, prendendo di sorpresa i cavalieri impreparati che andarono nel panico. La loro precipitosa fuga allarmò gli altri reggimenti di cavalleria, abituati a vederli trionfare in ogni occasione. Nansouty fece del suo meglio per bloccare la fuga dei propri uomini e per riorganizzare gli altri reggimenti caduti nel panico, ma il morale degli uomini era estremamente basso e Nansouty fu obbligato a cedere terreno di fronte al nemico, piuttosto che tentare una carica con truppe tutt'altro che pronte. Questa cosa provocò critiche da parte del comandante, il generale Gouvion Saint-Cyr, che inviò il proprio aide-de-camp da Nansouty con l'ordine di caricare, cosa che questi fece dopo essersi preso il tempo necessario per dispiegare le truppe. Sotto la sua guida, i quattro reggimenti di cavalleria (2º e 20º Chasseurs à Cheval e 2º 9º cavalleria) eseguirono una carica superba che bloccò l'avanzata della prima linea di fanteria austriaca. Il giorno seguente l'arciduca Carlo d'Asburgo-Teschen si ritirò dal campo.. Il 9º di Nansouty ebbe molte altre opportunità di brillare durante la campagna del 1796, e si distinse ogni singola volta.. Nansouty divenne molto orgoglioso del proprio reggimento, e rifiutò numerose volte la promozione a generale di brigata, preferendo rimanere colonnello del 9º cavalleria..
Guerra della seconda coalizione
La firma del trattato di Campoformio dell'ottobre 1797 segnò la fine della guerra della prima coalizione, ma la flebile pace durò solo fino al 1798, quando si formò la seconda coalizione contro la Repubblica francese. Il 9º cavalleria di Nansouty fu unito all'esercito di "Germania", di "Magonza" ed infine a quello del "Danubio", sotto la guida di Jean-Baptiste Jourdan. Nel 1799 il reggimento, con Nansouty al comando, fu unito alla cavalleria di riserva dell'esercito del Danubio del generale Jean Joseph Ange d'Hautpoul. Questo esercito era stato sconfitto nella prima battaglia di Stockach, e molte delle sue unità si erano unite all'esercito della Svizzera del generale Andrea Massena. La cavalleria fu aggregata al neonato "esercito del Reno"..