__NOTOC__ La prima stagione della serie televisiva Real Humans (titolo in svedese: Äkta människor) è stata trasmessa dal 22 gennaio al 18 marzo 2012 sul primo canale della televisione svedese e dal 1º dicembre 2012 al 2 febbraio 2013 dalla rete televisiva pubblica australiana SBS in lingua originale con i sottotitoli in inglese. La serie è stata successivamente trasmessa dal 31 gennaio al 28 febbraio 2013, al ritmo di due episodi per serata, sul canale francese Arte. In Italia la stagione è a tutt'oggi inedita.
nº Titolo originale Titolo inglese Titolo italiano Prima TV Svezia Prima TV Australia Prima TV Francia Prima TV Italia 1 Avsnitt 1 Break In, Break Loose 22 gennaio 2012 1º dicembre 2012 31 gennaio 2013 2 Avsnitt 2 Trust No One 22 gennaio 2012 8 dicembre 2012 31 gennaio 2013 3 Avsnitt 3 The Lord Shall Be Our Companion 29 gennaio 2012 15 dicembre 2012 7 febbraio 2013 4 Avsnitt 4 Semi-Human Rights 5 febbraio 2012 22 dicembre 2012 7 febbraio 2013 5 Avsnitt 5 Power at Heart 12 febbraio 2012 29 dicembre 2012 14 febbraio 2013 6 Avsnitt 6 Sly Leo 19 febbraio 2012 5 gennaio 2013 14 febbraio 2013 7 Avsnitt 7 Blind Love 26 febbraio 2012 12 gennaio 2013 21 febbraio 2013 8 Avsnitt 8 Make Haste 4 marzo 2012 19 gennaio 2013 21 febbraio 2013 9 Avsnitt 9 Heritage 11 marzo 2012 26 gennaio 2013 28 febbraio 2013 10 Avsnitt 10 The Code 18 marzo 2012 2 febbraio 2013 28 febbraio 2013
Primo episodio Titolo in inglese: Break In, Break Loose Diretto da: Harald Hamrell Scritto da: Lars Lundström
Trama Il primo episodio serve ad introdurre i principali personaggi che si evolveranno in seguito.
Leo Eischer guida un gruppo di hubot liberi riprogrammati per essere capaci di emozioni, desideri e libera volontà. Il gruppo include Mimi, Niska, Fred, Gordon, Flash, Marylyn e Max. Essi sono in fuga e combattono per restare liberi e trovare delle prese di corrente elettrica per ricaricarsi mentre vengono ricercati dalla polizia. Nel frattempo, Mimi viene rapita da un paio di delinquenti (guidati da Silas) ed è illegalmente riprogrammata e venduta in nero al proprietario del negozio di vendita al dettaglio "Hubot Market", Jonas. Sconvolto dal rapimento della hubot a cui era particolarmente legato, Leo parte alla ricerca di Mimi accompagnato da Max, dopo aver incaricato gli altri di recarsi senza di lui a una chiesa vicina per chiedere asilo al vicario. In assenza di Leo, Niska assume il ruolo del capo del gruppo e mostra di essere totalmente senza scrupoli uccidendo due umani, non vista dagli altri hubot, per eliminare i testimoni della loro ultima ricarica. Analizzando i resti delle vittime la polizia inizia a sospettare che nel duplice omicidio possano essere coinvolti degli hubot.
Intanto un anziano signore, Lennart, entra in un supermercato a fare la spesa accompagnato dal suo hubot, Odi, a cui è affezionato come a un figlio. Il problema è che l'hubot è ormai da tempo difettoso e comincia a dare segni di malfunzionamento, danneggiando le merci in esposizione e reagendo in modo aggressivo contro le persone che cercano di fermarlo. In conseguenza di ciò, Lennart sarebbe obbligato per legge a portare Odi alla demolizione e a sostituirlo con un hubot nuovo, ma il legame tra i due è troppo forte e l'hubot difettoso viene invece conservato di nascosto nel seminterrato. Hans Engman, il genero di Lennart, accompagna il suocero in un negozio dove si acquistano gli hubot (lo stesso "Hubot Market" sopra citato) per trovargli un sostituto di Odi, e il proprietario del negozio, Jonas, riesce a vendergli una costosissima badante hubot (Vera) suggellando l'accordo con l'aggiunta di una giovane hubot (che non è altro che Mimi riprogrammata) offerta gratuitamente. La moglie di Hans, Inger, un avvocato impegnato duramente nel suo lavoro, è inizialmente contraria, temendo le conseguenze che potrebbero esserci sui tre figli della coppia, i quali hanno reazioni differenti e contrastanti nei confronti della giovane hubot. Viene stabilito un periodo di prova, in cui Inger valuterà gli effetti della presenza in casa dell'hubot, a cui viene dato il nome di Anita.
Il vicino di casa degli Engman, Roger, lavora in una fabbrica in cui il personale umano è ormai ridotto al minimo e quasi tutte le funzioni vengono svolte dagli hubot; egli non accetta la cosa positivamente, ma la vede anzi come una minaccia per il suo impiego. Sua moglie Therese sembra invece molto legata e attratta dal suo hubot, Rick, che tratta come un membro della famiglia, per esempio guardando la televisione insieme a lui e a suo figlio Kevin (di cui Roger è padre adottivo). Ciò manda Roger su tutte le furie, portandolo a picchiare prima l'hubot e poi anche la moglie, che decide quindi di lasciarlo, andandosene con l'hubot e il figlio. Rimasto solo, Roger attacca in segno di sfida un adesivo fuori della porta di casa, su cui appaiono le parole "Äkta människor" ("Veri umani").
Intanto, Lennart, scontento delle rigide regole che la nuova badante Vera vorrebbe imporgli con la scusa di tutelare la sua salute, cerca disperatamente di riattivare Odi, e dopo qualche tentativo infruttuoso, lo vede con gioia riaccendersi.
Secondo episodio Titolo in inglese: Trust No One Diretto da: Harald Hamrell Scritto da: Lars Lundström
Trama
L'episodio inizia con un flashback in cui si vede Leo bambino, suo padre David Eischer, l'hubot Niska (che era assistente di David) e Mimi, con cui Leo aveva un legame di forte amicizia. Tornando al tempo presente, la scena mostra Leo che vaga insieme all'hubot Max alla ricerca di Mimi. Lasciato Max a ricaricarsi in un parcheggio, Leo entra in un locale notturno (il "Paradiso degli Hubot") in cui gli hubot vengono offerti a pagamento per la soddisfazione sessuale dei clienti, e mostrando una foto di Mimi cerca di scoprire se è stata vista da qualcuno, ma senza risultato. Ad un certo momento, Leo si sente male e si rifugia in bagno, dove si scopre che anche lui possiede un cavo USB per ricaricarsi. Questo fatto rivela che Leo è solo parzialmente umano, e ha anche lui dei componenti robotici che lo obbligano a ricaricarsi regolarmente, come gli hubot.
Intanto il gruppo di hubot guidato da Niska, sempre braccato dalla polizia, prosegue la sua fuga, con la leader che mostra sempre più un'autonomia di pensiero unita ad una notevole freddezza. Alla fine gli hubot riescono a raggiungere la chiesa di campagna dove erano diretti, e il vicario (donna) li sorprende mentre, terminata la ricarica, riaprono gli occhi.
Quanto a Roger, esasperato dall'abbandono della moglie Therese e dalla solitudine, aggredisce un hubot sul lavoro e viene forzato a prendere un periodo di riposo, che utilizza per cercare di ritrovare la moglie e rivedere il figlio adottivo Kevin. Therese, dal canto suo, non pensa minimamente di tornare, ma inizia un rapporto quasi amoroso con il suo hubot Rick, incoraggiata a ciò dopo che la sua migliore amica Pilar le ha dichiarato esplicitamente di avere una vera e propria relazione col suo hubot Bo. Inger Engman, amica di entrambe, non sembra accettare per nulla la cosa, dato che considera gli hubot come delle macchine.
Intanto, in casa Engman Hans scopre ripetuti furti di oggetti e denaro e, interrogati i figli, viene fuori che Anita conosce il luogo dove sono nascosti gli oggetti rubati. Inger accusa immediatamente Anita dei furti e si irrita vedendo la sua tranquillità, definendola spregiativamente una cosa e dichiarando che intende riportarla al negozio, ma la figlia minore Sofia confessa di essere stata lei e ammette di aver rivelato ad Anita il nascondiglio degli oggetti rubati per ottenere la sua complicità e guadagnarsi la sua amicizia. È questo il momento in cui Inger comincia a cambiare atteggiamento, guardando Anita con commozione e dispiacere, sentendosi in colpa per averla accusata ingiustamente e iniziando a trattarla come una persona. In conseguenza di ciò, Inger decide di tenere Anita e chiede ai figli di trattarla come un membro della famiglia e non più come una domestica o una baby sitter.
Nel frattempo, Lennart cerca di fare di tutto per liberarsi del rigido controllo di Vera che frustra continuamente il suo desiderio di vivere liberamente e si rifugia spesso nel seminterrato insieme al suo precedente hubot, Odi, cercando di fargli ricordare il passato felice trascorso dai due.
Come ha scritto Cécilia Hopital su L'Express, "la particolarità di questo secondo episodio consiste nella presentazione dei ruoli dei diversi personaggi, che contrariamente alle apparenze, risultano invertiti. Un vecchio stanco cerca di insegnare al suo hubot a ricordare i tempi passati. Una madre di famiglia flirta come un'adolescente col suo hubot, davanti allo sguardo imbarazzato di suo figlio. Un essere umano sembra aver sviluppato un sistema per diventare un robot mentre cerca di aiutare gli hubot a divenire più umani." Una donna fortemente motivata dalla carriera di avvocato e profondamente realista e concreta giunge a vedere un hubot come una persona indifesa e bisognosa di cure e di affetto. "L'evoluzione dei personaggi e dei loro ruoli passa attraverso la loro rispettiva presa di coscienza, pur navigando tutti nell'incertezza. Real Humans si conferma pertanto come una serie atipica."
Terzo episodio Titolo in inglese: The Lord Shall Be Our Companion Diretto da: Harald Hamrell Scritto da: Lars Lundström
Trama
Incuriosita dal fatto che Lennart trascorra delle ore nel seminterrato, la sua badante hubot Vera riesce ad entrarvi e viene aggredita da Odi. La figlia di Lennart, Inger, va a casa del padre insieme al marito Hans, dove scoprono che Vera è stata danneggiata e deve essere riprogrammata, ma non riescono a comprendere il motivo del danneggiamento, non trovando Odi, che nel frattempo è stato nascosto. Lennart si lamenta con la figlia delle limitazioni che Vera gli impone con la scusa della sua salute e ottiene che a Vera vengano date delle nuove istruzioni, più elastiche. Ma Vera in realtà non sembra gradire la novità e fa prendere dei sonniferi a Lennart, a sua insaputa, dimostrando in questo modo di avere una qualche forma di pensiero autonomo. Indispettito dalla vita triste e sempre uguale che trascorre a causa dell'asfissiante controllo di Vera, Lennart decide alla fine di fuggire in macchina insieme a Odi.
Intanto Anita, vivendo ormai quasi come un membro della famiglia Engman, (il figlio maschio Tobias sta iniziando a provare dell'attrazione verso di lei), inizia ad avere dei ricordi sulla sua vita prima della riprogrammazione subita dopo il suo rapimento. In particolare, ricorda una scena in cui giocava con Leo ancora bambino e lo aveva salvato dall'annegamento il giorno in cui morì la madre di Leo. Il ricordo si ripresenta quando Inger porta Anita al negozio degli hubot, nel tentativo di farle ricordare le sue "origini" e la sua provenienza.
Nel frattempo, gli hubot guidati da Niska vengono accolti dal vicario donna, che decide di ospitarli nella soffitta della sua casa. Ella è convinta che essi non siano pericolosi, contrariamente a sua moglie, che invece non si fida di loro. Mentre stanno ricaricandosi, gli hubot iniziano a dare segni di personalità differenti: Gordon inizia a leggere una Bibbia trovandovi ispirazione per riflettere sul senso della vita e Flash inizia a sognare il matrimonio e una vita al fianco di un maschio umano, parlando addirittura di adottare dei bambini. Una squadra della sezione speciale della polizia che ricerca gli hubot (E-HURB) giunge a casa del vicario per interrogarla, ma ella nega di avere visto degli hubot fuggiaschi nella zona. Bea, una dei poliziotti, perquisisce la casa e raggiunge la soffitta, dove si trova faccia a faccia con Niska, ma per un motivo sconosciuto se ne va lasciandola stare.
Quanto a Leo, egli continua la sua ricerca di Mimi e si stabilisce temporaneamente nel locale notturno, lavorando come riprogrammatore degli hubot dei clienti che desiderano prestazioni particolari.