Figlio di Vincenzo, si orientò verso i nuovi modi manieristici, della cultura romana post-raffaellesca.

L'artista lavorò nelle più importanti decorazioni perugine degli anni '40: i perduti affreschi nella Rocca Paolina (1543 circa) e gli affreschi con le storie della famiglia Farnese per la Sala della Congregazione Governativa nel Palazzo dei Priori, realizzati tra il 1546 e il 1548, insieme al padre Vincenzo e a Tommaso Bernabei, detto il Papacello su commissione del cardinale Tiberio Crispo Federica Zalabra, Il ciclo farnesiano di Palazzo dei Priori a Perugia, in Studi di Storia dell'Arte 22/2011, Todi 2012, pp. 65-80.

Intorno al 1547 dipinse la pala d'altare di Santa Margherita a Perugia, assieme a Organtino di Mariano, dipinto attualmente conservato nel Palazzo dei Priori.

Tra il 1548 e il 1549 realizzò la pala di Santa Maria del Popolo, in collaborazione con Cristofano Gherardi, destinata all'omonima chiesa e oggi conservata nella perugina Galleria Nazionale dell'Umbria.

Al suo catalogo va inoltre ascritto il dipinto raffigurante la Crocifissione, pala dell'altare del Santissimo Sacramento nella collegiata di Santa Maria dei Letterati a Monterubbiano.

Note

Bibliografia

Pagani, Lattanzio