Suwāʿʾ () era il nome di una delle cinque divinità risalente all'epoca post-noaica, giunte nella Penisola araba per opera di ʿAmr ibn Luḥayy nel corso delle Jāhiliyya. Le altre divinità erano Wadd, Yaghuth, Yaʿūq e Nasr.
Della dèa Suwāʿ parla il Corano (LXXI:23). Qualcuno pensava che fosse sposa di Wadd, dio dell'amore, e che il suo santuario fosse stato costruito dagli Hudhayl, dediti all'allevamento, a Ruhāṭ, nella regione di Yanbuʿ.Ibn al-Kalbī, K. al-aṣnām, p. 6.
I B. Hudhayl la veneravano sotto forma di un masso,Ṭabarī, Taʾrīkh al-rusul wa l-mulūk, f. 1648. in cui egli dice: «ﻭﻛﺎﻥ ﺣﺠﺮﺍ...» (...wa kāna ḥajaran), "... ed era una roccia". effettuando frequenti pellegrinaggi con offerte di bestiame sacrificale di piccola taglia.
Il santuario fu distrutto per ordine di Maometto da ʿAmr b. al-ʿĀṣ nel gennaio 630 (anno 8 dell'Egira).
Note
Bibliografia Toufic Fahd, Le panthéon de l'Arabie centrale à la veille de l'Hégire, Parigi, Librairie orientaliste Paul Geuthner, 1968, pp. 154–156. Hishām ibn al-Kalbī, Kitāb al-aṣnām (Il libro degli idoli), ed. Aḥmad Zākī Pāshā, Il Cairo, Dār al-kutub, 1913. Gonzague Ryckmans, Les religions arabes préislamiques, Louvain, 1953. Julius Wellhausen, Reste arabischen Heidentums [Resti del paganesimo arabo], Berlino, de Gruyter, 1961 (ristampa dell'originale del 1887, uscito a Berlino e Lipsia). ISBN B0000BP9ZI
Categoria:Jāhiliyya Categoria:Divinità arabe