La linea 6 è una linea della metropolitana di Napoli che collega il centro della città, con capolinea Municipio, nel quartiere San Ferdinando, con la zona occidentale, con capolinea Mostra, nel quartiere Fuorigrotta.

Seconda linea della metropolitana di Napoli a essere costruita e prima a essere concepita come metropolitana leggera,. è frutto della ridefinizione del progetto della Linea Tranviaria Rapida. La denominazione deriva dal Piano Comunale dei Trasporti del 1997, che ha identificato con numeri progressivi le linee metropolitane e suburbane che interessano, anche solo parzialmente, il territorio comunale.

La linea è contraddistinta dal colore blu nelle mappe e negli schemi della linea presenti a bordo dei treni.

La tratta attualmente operativa ha una frequenza media dichiarata di una corsa ogni 14 minuti.

La linea interseca la linea 1 presso la stazione Municipio e la linea 2 presso le stazioni di Mostra e Mergellina.

Storia

Le prime ipotesi e la metrotranvia (1979-1996)

La linea 6 ha origine dal progetto della 1979 della Linea Tranviaria Rapida (LTR), presentato nel 1981 insieme ai progetti per la metropolitana di Genova, la metropolitana di Torino e la linea 3 di Milano, e approvato per la realizzazione in vista dei Mondiali di calcio del 1990.

Il progetto prevedeva la costruzione di una metrotranvia che avrebbe attraversato trasversalmente la città, da Fuorigrotta a Ponticelli, passando per il centro cittadino.

Dopo diversi rinvii, dovuti anche alla difficoltà nel reperire i finanziamenti, i lavori iniziarono nella seconda metà degli anni ottanta.

La tratta della LTR tra Fuorigrotta e Mergellina, il cui tracciato era completamente in galleria, fu definita prioritaria in vista dei Mondiali e pertanto fu l'unica a essere completata, tra il 1989 e il 1990, a eccezione della stazione di piazzale Tecchio.

Nonostante il completamento del pre-esercizio nella primavera del 1990, la linea non fu attivata a causa del mancato rilascio della certificazione necessaria, dovuto ad alcune carenze sotto il profilo della sicurezza nella stazione Piedigrotta.

Nei primi anni novanta, anche a causa dello scandalo Tangentopoli e della conseguente crisi degli appalti, oltre che delle difficoltà nel reperire le risorse necessarie alla prosecuzione dell'opera, i lavori rimasero bloccati e il progetto fu per diversi anni accantonato.

La conversione in metropolitana e l'apertura della prima tratta (1997-2007)

Nel 1997 l'Amministrazione comunale di Napoli, con il nuovo Piano Comunale dei Trasporti, approvò la trasformazione del progetto della LTR in una metropolitana leggera, completamente in galleria, prevedendo di limitare il percorso a piazza Municipio, così da permettere l'interscambio con la linea 1.

I lavori ripresero nel 2002 con l'apertura del cantiere per lo spostamento dei sottoservizi in piazza della Repubblica. Contestualmente vennero recuperate le gallerie già costruite per la LTR, attraverso interventi di allargamento e ammodernamento tecnico. Le tre stazioni già realizzate, Augusto, Lala e Piedigrotta, ridenominata Mergellina, furono ampliate e riallestite. Tra il 2005 e il 2006 fu realizzata la stazione capolinea Mostra a piazzale Tecchio.

In quegli anni furono adottate diverse varianti al progetto: nel 2004 fu eliminata la stazione inizialmente prevista in piazza dei Martiri in favore di una stazione lungo via Chiaia, in corrispondenza dell'omonimo ponte di Chiaia. Si rinunciò inoltre ai progetti delle stazioni in piazza del Plebiscito e via Toledo, dove era previsto l'interscambio con la Funicolare Centrale.

L'inaugurazione dei primi 2,3 km di tratta, da Mostra a Mergellina, avvenne l'11 gennaio 2007 alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi; l'esercizio iniziò il successivo 4 febbraio.

La chiusura e il completamento della linea (2013-2024)

Nonostante una previsione di circa 7 600 passeggeri al giorno, negli anni di esercizio compresi tra il 2007 e il 2013 l'utenza si attestò su valori decisamente più contenuti, anche a causa della brevità del percorso e della presenza di diverse linee di trasporto pubblico alternative.

Lo scarso utilizzo portò, dal 24 marzo 2011, alla contrazione dell'orario di servizio con la limitazione alle sole ore del mattino, dal lunedì al venerdì, con corse ogni 16 minuti.

Tale situazione, unita al crollo di un'ala del Palazzo Guevara di Bovino lungo la Riviera di Chiaia durante i lavori di prolungamento della linea, determinò la sospensione del servizio, in attesa del completamento del tracciato fino alla stazione Municipio.

Il 21 luglio 2017 venne abbattuto l'ultimo diaframma del tunnel di collegamento tra le linee 1 e 6.

Tra il 2018 e il 2021 furono ultimate le stazioni San Pasquale e Arco Mirelli.

La riapertura

Dopo oltre dieci anni dalla chiusura, la linea è stata nuovamente inaugurata il 16 luglio 2024, con l'estensione da Mergellina a Municipio, e riaperta al servizio viaggiatori il giorno seguente.

Sviluppi futuri

TrattaInizio lavoriInaugurazione (prevista)LunghezzaStazioniStato del progetto Mostra ↔ Campegna 4 maggio 2026 oltre il 2030 — 1 In costruzione Campegna ↔ Posillipo da stabilire — — 1 In fase di progettazione Campegna ↔ Nisida da stabilire — — 3Neghelli, Acciaieria, Nisida In fase di progettazione

Nell'ambito del progetto di riqualificazione di Bagnoli, nel 2009 era stata progettata un'estensione della linea 6 fino a Bagnoli, con le fermate intermedie Campegna, Acciaieria, Città della scienza e Porta del Parco, quest'ultima pensata anche come ulteriore interscambio con la ferrovia Cumana. Tuttavia, in seguito al commissariamento e al successivo fallimento di Bagnoli Futura nel 2014, Invitalia, subentrata come soggetto attuatore della bonifica dell'area ex-ILVA, ha presentato una modifica del progetto di estensione, prevedendo l'attestazione della linea a Coroglio (nei pressi dell'isola di Nisida), con le fermate intermedie Campegna, Neghelli e Acciaieria.

Nel 2022 è stata inoltre proposta una diramazione da Campegna a Posillipo, con una fermata nelle cavità di piazza San Luigi e un ascensore di collegamento con la sovrastante via Petrarca. Il progetto consentirebbe di ristabilire un collegamento diretto tra Posillipo e Fuorigrotta, i cui collegamenti diretti erano venuti meno con la soppressione della funivia di Posillipo nel 1961, oltre a fornire al quartiere un collegamento con la rete metropolitana, oggi non direttamente servito da essa.

Il 30 marzo 2023 il Comune di Napoli ha pubblicato il bando di gara relativo alla progettazione dei due prolungamenti Campegna-Nisida e Campegna-Posillipo.

Il 2 dicembre 2025 è stato firmato il contratto tra il Comune di Napoli e Hitachi Rail STS, dal valore di circa 630 milioni di euro, per la realizzazione del deposito e della stazione di via Campegna, con una tempistica prevista di circa sette anni per il completamento delle due opere. Il successivo 23 dicembre RFI e FS Sistemi Urbani hanno ufficialmente ceduto al Comune di Napoli le aree adiacenti alla stazione di Napoli Campi Flegrei, estese per circa , dove verranno costruiti il deposito e la stazione di Campegna.

I lavori sono iniziati ufficialmente il 4 maggio 2026 con la consegna del cantiere.

Patrimonio artistico e archeologico

La stazione Municipio presenta, al piano mezzanino, un affresco animato intitolato Passaggi, opera di Michal Rovner. Nel corridoio di collegamento all'uscita su via Depretis è presente una galleria di fotografie in bianco e nero realizzate da Mimmo Jodice. Nella stazione sono inoltre visibili alcuni resti dell'antico porto di Neapolis e delle fortificazioni del Maschio Angioino, integrati nella struttura della stazione.

La stazione Chiaia presenta un allestimento artistico particolarmente articolato, opera di Peter Greenaway, che riproduce concettualmente un viaggio nella mitologia delle divinità greche, dall'ingresso superiore fino al piano delle banchine. Al livello sottostante l'ingresso su via Chiaia è presente un allestimento dedicato a Cerere, strutturato in forma di matrice quadrata, nelle cui celle sono esposte riproduzioni delle statue della collezione Farnese del Museo archeologico nazionale di Napoli. Nella stazione è esposta anche una porzione della struttura dell'antico acquedotto romano del Serino, che insisteva proprio nell'area attualmente occupata dall'infrastruttura.

La stazione San Pasquale presenta, lungo le pareti perimetrali, l'installazione artistica di Peter Kogler: una serie di pannelli modulari, caratterizzati da cromie azzurre, che restituiscono visivamente l'effetto delle onde marine, ricordando al viaggiatore che la stazione è posta sotto il livello del mare.

La stazione Arco Mirelli ospita l'installazione artistica audiovisiva I corni di rame musicali, realizzata da Rebecca Horn.

La stazione Mergellina ospita, nell'atrio, due mosaici opera di Gerhard Merz. Il cancello di ingresso contiene un'installazione artistica disegnata da Alan Fletcher che, intrecciando le parole metropolitana e Mergellina, crea un pattern che ricopre per intero entrambe le ante.

La stazione Lala presenta l'installazione Allucco, di Nanni Balestrini: una serie di schegge realizzate in materiale riflettente che riproducono temi grafici. All'interno sono presenti alcune stampe fotografiche: Untitled 12/La Habana, realizzata dal fotografo brasiliano Salvino Campos nel 2002 e raffigurante un'automobile d'epoca; Capoeira, Salvador, Bahia, realizzata dallo stesso artista nel 2004, che riprende una figura maschile danzante; Femme Terre di Ousmane Ndiaye Dago, realizzata nel 1998, che ritrae nudi femminili ricoperti da uno strato di argilla, conferendo loro l'aspetto di sculture viventi; Aldilà di Monica Biancardi, raffigurante una donna urlante ricoperta da veli; e due immagini dell'ambiente urbano di Napoli, realizzate da Luca Campigotto e Vincenzo Castella.

La stazione Augusto ospita l'installazione Sonno profondo e Cellule del pensiero, realizzata attraverso rilievi in ceramica, e alcune light box dedicate alla figura di Galileo Galilei, realizzate da Franco Scognamiglio. È inoltre presente un'opera di Botto&Bruno di critica sociale, che rappresenta il disagio delle periferie. Completano il patrimonio artistico della stazione l'opera Toupie - or - not - to - be di Matteo Freterno, un vortice che dà l'impressione di imprimere movimento all'opera, e Il guardiano del fuoco di Carmine Rezzuti, che riproduce una pantera nell'atto del ruggito.

La stazione Mostra ospita, nel mezzanino, le fotografie istantanee realizzate da Gabriele Basilico, raffiguranti particolari architettonici dell'adiacente Mostra d'Oltremare. Nel medesimo livello sono presenti, inoltre, i mosaici realizzati da Costantino Buccolieri su disegno di Mario Sironi. Il patrimonio della stazione include anche fotografie di Pino Musi, il Monumento a G. P. di Gianni Pisani, dedicato al tema del suicidio d'artista, un volto femminile realizzato da Marisa Merz e Si dividono invano, un'installazione in ceramica opera di Carla Accardi.

Caratteristiche tecniche

La linea, completamente sotterranea, si estende per 5,5 km e comprende otto stazioni. Raggiungerà i 10 km in seguito ai prolungamenti verso Nisida e Posillipo. Realizzata con le caratteristiche di una metropolitana leggera, presenta uno scartamento ordinario di 1 435 mm. La trazione è elettrica in corrente continua e l'alimentazione avviene tramite linea aerea a 750 V.

La circolazione dei treni avviene tenendo la sinistra, come nel resto della rete metropolitana di Napoli, ed è regolata mediante un sistema di controllo automatico gestito da un posto centrale operativo.

Tutte le stazioni della linea 6 sono dotate di due banchine laterali, ciascuna delle quali serve una specifica direzione, ad eccezione della stazione Municipio, dove la banchina è a isola. Le stazioni sono incluse nel circuito delle stazioni dell'arte e ospitano installazioni artistiche.