Il , o Partito del Governo Pulito (PGP), è un'organizzazione politica del Giappone ispirata al buddismo giapponese e principalmente al buddismo di Nichiren. Il nome ufficiale inglese è New Kōmeitō o Kōmei Party.
Partito centrista e conservatore, ma che si definisce come un movimento trasversale ispirato solo al buddismo Nichiren, a volte è stato classificato nel centrosinistra o talvolta nel centrodestra; ebbe il picco storico del suo consenso elettorale nel 1969, quando divenne il terzo partito giapponese. Dal 1998, dopo lo scioglimento del partito storico, in seguito a varie scissioni confluito nella coalizione Shinshintō, e i resti della vecchia formazione, fuoriusciti nuovamente, si unirono con altri movimenti di area (New Peace Party, Circolo Riformista, Partito del Governo Pulito) e da allora il partito è chiamato "New Kōmeitō Party" (NKP), più conservatore del Kōmeitō originale; il termine usato è solo in lingua inglese, e non in Giappone dove non c'è differenza linguistica col vecchio partito.
Storicamente è legato all'associazione buddista laicale Soka Gakkai e alla sua guida e terzo presidente Daisaku Ikeda; fu infatti fondato negli anni '50 come Lega Politica Komei da membri della Soka Gakkai, della quale costituiva inizialmente una sezione e l'ala politica del movimento (a causa di ciò venne accusato di violare la separazione tra Stato e religioni attuata per legge nel dopoguerra, anche se ufficialmente sostiene una politica di laicità). Ikeda volle così separare nettamente la Soka Gakkai dalla Komei, e nel 1964 nacque il Kōmeitō.Matsutani, Minoru, "Soka Gakkai keeps religious, political machine humming", The Japan Times, 2 December 2008, p. 3
Il Komeito è votato principalmente dagli aderenti alla SG giapponese (di cui fanno parte a maggioranza i suoi quadri dirigenti) e riscuote consensi tra coloro che praticano il buddismo Nichiren senza far parte della società laicale da alcuni classificata come nuovo movimento religioso (ad esempio Nichiren-shū, Nichiren Shōshū, o buddisti fuoriusciti dalla SG). Inizialmente alleato del Partito Socialdemocratico - chiamato precedentemente Partito Socialista Giapponese - si è poi riposizionato verso destra, stringendo diverse alleanze di governo col Partito Liberal Democratico.
Ideologia Nella piattaforma politica del Kōmeitō, oltre al buddismo nella versione Nichiren propugnata dalla Soka Gakkai (i circa 8 milioni di elettori del Komeito comprendono di fatto tutti gli aderenti nipponici della società buddista), vi sono l'umanitarismo (nello statuto si parla di una politica che "tratti la vita umana con il massimo rispetto e cura"), la difesa delle tradizioni giapponesi verso cui ha un atteggiamento conservatore ma non nazionalista, e la messa al bando delle armi nucleari nel mondo.
Propone inoltre una decentralizzazione del potere in senso autonomista verso le prefetture e le zone rurali (ruralismo), e un alleggerimento della burocrazia statale. Alle posizioni conservatrici, ne unisce altre di tipo progressista, sostenendo a volte leggi in favore di libertà civili e diritti, ad esempio è favorevole al matrimonio omosessuale, e a legislazioni permissive verso l'eutanasia, il suicidio assistito e l'aborto a certe condizioni, oltre a sostenere però anche una politica di lotta alla denatalità molto alta in Giappone, tramite sussidi governativi in favore delle madri e delle famiglie.
Nonostante sia un partito pacifista, ha supportato un cambiamento della Costituzione del Giappone al fine di far intervenire le truppe giapponesi delle Forze di autodifesa (Jieitai) in una peacekeeping durante la guerra in IraqDaniel M. Kliman Japan's Security Strategy in the Post-9/11 World 2006 Page 79 "As the linchpin of the ruling coalition, New Komeito would have borne direct responsibility for the Japanese government's failure to visibly participate in the war on terror. Internalized gaiatsu therefore exercised greater influence over New Komeito lawmakers than their DPJ counterparts...", completato nel 2015; sostiene anche la neutralità militare del Giappone tramite una graduale abrogazione del trattato di San Francisco con gli Stati Uniti (1947). Alcune di queste scelte hanno provocato dissensi nella Soka Gakkai.
Benché a livello mondiale la Soka Gakkai sia attiva contro la pena di morte, basandosi sul proprio credo come esplicitato dal leader Ikeda, i parlamentari e ministri del Kōmeitō non hanno mai supportato grandi campagne abolizioniste in patria, venendo criticati per questo; tuttavia, durante il primo governo di centro-destra, con il Komeito al potere assieme a Junichiro Koizumi, esponente moderato del Partito Liberal Democratico e propenso alla sospensione, si è avuta una moratoria della pena di morte, in quanto il ministro Seiken Sugiura (2005-2006), in ossequio al suo credo buddista, rifiutò di applicare la pena capitale.
Questo è cambiato con il successivo capo del PLD, Shinzō Abe, esponente nazionalista e favorevole alla pena capitale. Il partito ha comunque presentato mozioni parlamentari per l'abolizione della pena capitale, sebbene rimaste isolate e senza grande seguito.Soka Gakkai e politica , Istituto Buddista Soka Gakkai Italia
Alleanze recenti Dal 1999 al 2025 ha adottato una strategia più conservatrice, anche se non rinnegando mai le posizioni storiche, ed è stato alleato del Partito Liberal Democratico, entrando così nella coalizione di governo di centro-destra.
A seguito tuttavia di uno scarso risultato alle elezioni del 2024 ed alla successiva elezione, nel 2025, di Sanae Takaichi alla carica di Presidente del partito (ed al conseguente spostamento del suo alleato maggiore verso posizioni di destra), esce ufficialmente da quest’ultima per avvicinarsi al Partito Costituzionale Democratico del Giappone, con cui fonda nel gennaio del 2026 l’Alleanza Centrista Riformista.
Presidenti No.NomePeriodoImmagineInizio mandatoFine mandato1Takenori Kanzaki7 novembre 199830 settembre 20062Akihiro Ota30 settembre 20068 settembre 20093Natsuo Yamaguchi8 settembre 200928 settembre 20244Keiichi Ishii28 settembre 20249 novembre 20245Tetsuo Saitō9 novembre 202422 gennaio 20266Toshiko Takeya22 gennaio 2026in carica
Risultati elettorali Elezione Voti % Seggi Parlamentari 2009 8.836.991 Parlamentari 2012 8.002.355 Parlamentari 2014 8.079.626 Parlamentari 2017 6.977.712 Parlamentari 2021 7.114.282 Parlamentari 2024 5.964.415 Parlamentari 2026In Alleanza Centrista Riformista
Note
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