L'Accademia dei Segreti (in latino: Academia Secretorum Naturae) fu fondata a Napoli intorno al 1560 dallo scienziato, filosofo e alchimista Giovanni Battista Della Porta. La sede era nel palazzo estivo dello stesso della Porta, in Salita Due Porte all'Arenella.

Quella "dei Segreti" viene considerata la prima accademia scientifica d'Europa.Cfr. anche: Karl-Heinz Schlote, Chronologie der Naturwissenschaften: der Weg der Mathematik und der Naturwissenschaften von den Anfängen in das 21° Jahrhundert, pag. 154, Verlag Harri Deutsch, 2002 ISBN 978-3-8171-1610-2. Per esservi ammessi era necessario dimostrare di aver effettuato una nuova scoperta nell'ambito delle scienze naturali, sconosciuta al resto dell'umanità; l'accento tuttavia veniva posto più sul meraviglioso che sul metodo scientifico.

Vi si svolgevano presumibilmente anche esperimenti di magia e rituali di occultismo. L'Accademia ebbe perciò vita breve, in quanto fu oggetto delle indagini dell'Inquisizione, e venne chiusa nel 1580 per ordine del papa.

Storia

Il nome dell'Accademia si riferisce a quelle «raccolte di segreti», conosciute già durante il Medioevo, che incontrarono una straordinaria fortuna con l'avvento della stampa a caratteri mobili. Si trattava di un vero e proprio genere letterario a cui contribuirono diversi umanisti fra cui lo stesso Della Porta coi suoi libri.

In questi testi non si parlava solo di conoscenze segrete o arcane, come preannunciato dal titolo, ma Secreto era spesso un termine sinonimo di «ricetta», cioè di preparazione di farmaci o pozioni dagli effetti prodigiosi, riguardante argomenti di medicina, chimica, metallurgia, cosmesi, agricoltura, caccia, ottica, costruzione di macchine, ecc.

I libri di segreti raccoglievano al loro interno informazioni di tal genere, conoscendo una notevole diffusione anche al di fuori del contesto accademico, finalizzati ad un pubblico vasto. Colui che insegnava a padroneggiarli era chiamato «professore di segreti».William Eamon, Il professore di segreti. Mistero, medicina e alchimia nell'Italia del Rinascimento, trad. it. di A. M. Paci, Carocci, 2014.

In questa veste il Della Porta portò così nell'Accademia, situata all'interno della propria villa oggi scomparsa, i suoi contributi e le sue esperienze nell'ambito di tali segreti appartenenti al complesso della magia naturale, oltre che alla criptografia, al magnetismo e alla chiromanzia.

Gli ambienti che sono stati rinvenuti nel 1988 circa in una cavità sotterranea,Recentemente oggetto di indagini archeologiche urbane, cfr. spesso decorati con un opus reticolatum, in cui spicca tra l'altro un affresco con una scena sacra dell'antico Egitto, rimandi al simbolismo numerologico del sei e dell'otto, e la figura di un enorme teschio con la bocca spalancata in un muro di blocchi di tufo, lasciano tuttavia supporre una funzione cerimoniale oltre che scientifica dell'Accademia.

Tra i suoi frequentatori vi furono lo speziale Ferrante Imperato, lo storico Giulio Cesare Capaccio, lo scrittore Giambattista Basile, il marchese e poeta Giovanni Battista Manso.

Chiusura dell'Accademia L'Accademia venne sospettata ben presto di occuparsi di occultismo. Il Cardinale di Pisa Scipione Rebiba iniziò la pratica inquirente presso il Sant'Uffizio, sicché Giovanni Battista della Porta e la sua "Accademia dei Segreti" caddero nelle maglie dell'Inquisizione nel 1579.

Uno dei principali accusatori fu Jean Bodin, avvocato al Parlamento parigino, consigliere alla corte del Re di Francia Enrico III e autore nel 1580 del testo Démonomanie des sorciers, che definiva Giovanni Battista della Porta essere un «Mago venefico» e «Grand Sorcier Neapolitain». Dopo l'abiura da parte di della Porta, l'Accademia fu chiusa nel 1580 per ordine di papa Gregorio XIII.

Composizione dei membri Secondo Girolamo Ruscelli (alias Alexius Pedemontanus), uno dei membri più influenti dell'Accademia, autore di un testo intitolato Secreti nuovi di maravigliosa virtù in cui ne descrive la composizione, dell'Accademia dei Segreti avrebbero fatto parte 27 Accademici, ognuno portatore di un contributo economico,«...haveva da spendere ogni anno ordinariamente 5.000 scudi, oltre a qualche migliaro che se ne guadagnava nel modo che si dirà appresso» (Girolamo Ruscelli, cfr. in proposito i suoi Secreti nuovi di maravigliosa virtù, usciti postumi nel 1567, in un'edizione curata da Francesco Sansovino). così suddivisi: 3 Signori e Capi,A loro volta così suddivisi: Principe Signor della Terra (che «contribuiva 1.000 scudi ogni anno, & altri 1.000 ce ne aveva conceduti sopra d'un Datio, che, incantandosi ogni anno, colui a chi restava s'intendeva d'esser obligato a pagar questi mille scudi in più che venivano alla nostra compagnia. Ma perché ella si faceva secreta, si riscuotevano detti 1.000 scudi sotto altro nome per terza mano. Egli si aveva posto da se stesso, generosamente, obligo di volersi trovare ogni 1ª Domenica di mese ad una general congregatione che noi facevamo, ove si narravano & mostravano tutte le cose che in tutto il mese precedente si erano fatte. Et fin allora per certo non haveva mai in 10 anni mancato se non 6 volte per giustissimi impedimenti. Ma tuttavia haveva voluto sempre supplire con venirvi poi una dell'altre Domeniche o feste che havevano seguito appresso») un suo Parente (che «contribuiva 100 scudi per uno l'anno. Egli, come il Ministro di Sua Eccellenza, aveva obligo volontario di venir alla filosofia (che così fra noi chiamavamo la detta nostra casa comune) una volta la settimana. Ma perché erano signori che si dilettavano, vi venivano molte volte più delle lor'obligationi & erano quasi così continui come ciascuno di noi. I quali per volontà & per obligation non lasciavamo mai giorno che non vi andassimo».) un Ministro di Sua Eccellenza (contribuiva «100 scudi per uno l'anno». Egli aveva lo stesso obbligo del Parente sopraccitato). 24 Compagni, che «mangiavano & dormivano tutti alle case loro. Et solamente ogni primo dì di ogni mese si radunavano a ricrearsi tutti insieme la mattina a desinare nella detta casa commune a tutti».Costoro erano a loro volta così suddivisi, tra 7 cittadini di Napoli, 14 forestieri, e altri 3: 7 Cittadini di Napoli («erano tutte persone di Studi & di lettere di Filosofia, & tutti accomodati di beni della Fortuna, di modo che fra tutti havevano da 9.000 scudi d'entrata», e questi «s'erano da loro stessi tassati a contribuire ciascun d'essi 700 scudi l'anno»): 5 celibi 1 sposato ma sterile («di 27 anni») 1 vedovo con 1 sola figlia («maritata a persona comodissima & conforme al suo grado») 14 Forestieri («9 erano ancora essi accomodati de beni della Fortuna alle patrie loro, et vivevano onoratamente de' loro denari che si facevano venir da casa per li ministri lavoranti & servitori & per ogni altra cosa che si dirà qui seguente», ma «sì ancora per far tra essi & gl'Italiani il numero di 7, non volle che essi mettessero più che 300 scudi fra tutti insieme»): 7 di diversi luoghi d'Italia («2 loro non havevano da poter contribuire a spese comuni» e «gli altri 4 s'erano tassati volontariamente a metter l'anno 100 scudi per uno»') 7 Oltremontani di diverse Province (500 scudi «fra tutti loro ne volevano contribuire ogni anno i facoltosi») 3 altri («erano senza alcuna entrata o facultà, ancora che per se stessi s'essercitassero in alcune onorate operationi da guadagno, & la nostra compagnia non mancava di supplir loro a quanto bisognava»): 1 Schiavone 1 Greco 1 Ebreo di Salonicco («vecchio & che più volte era andato di Levante in Christianità»).

Vi erano poi Ministri & Serventi, «i quali tutti, per essere persone bisognose, si tenevano a spese continue della compagnia & a' convenevoli salari, & stavano contentissimi essendo ancor'essi persone di bel'animo & desiderosi d'imparare & d'acquistar virtù». I Ministri erano suddivisi in: Simplicisti intendenti,Costoro «comandavano i sopradetti spetiali, orefici & profumieri & dipintori, secondo che erano le cose che si venivano facendo. Cioè se erano cose di spetiarie, l'ordinava gli spetiali, se di profumerie i profumieri, se di colori i dipintori & così l'altre, non mancando ancor'essi soprastanti di metter le mani lietamente & d'adoperarsi dove bisognava». 2 spetiali, 2 Orefici, 2 profumieri, 1 dipintore, 4 Erbolarij, mentre i Serventi erano suddivisi a loro volta in due categorie.La prima parte «che attendeva solamente alla cura della casa ove si mangiava, provvedendo alla cucina, all'apparecchio delle tavole, al far di letti & a tutt'altre cose necessarie per il vivere di tutti i ministri & operarij della Filosofia & di se stessi»; mentre la seconda parte (gli Operarij della Filosofia) «era deputata tutta al servitio & ministerio della Filosofia, come al portare acqua, pestare, macinare, fabricar forni & altre tai cose, attendere ai fuochi, lutar vasi, far luti, crivellar ceneri, far capitelli, nettar i vasi & le stanze, & tutti gli altri servitij di fatica necessari in tal Filosofia».

È in dubbio tuttavia se Ruscelli si riferisca effettivamente all'Accademia di Giambattista Della Porta, dato che egli sarebbe forse stato il fondatore di una precedente accademia segreta, a cui si sarebbe ispirato lo stesso Della Porta.

Descrizione dell'attività Le attività dell'Accademia sono così descritte da Girolamo Ruscelli, per il quale il loro scopo primario era socraticamente lo studio della propria essenza interiore, e in tal senso la ricerca dei segreti della natura esteriore, cioè del macrocosmo, aiutavano per analogia, secondo la corrispondenza tipica dell'astrologia medica rinascimentale di ascendenza tolemaica, a far luce sui misteri del microcosmo umano:

Note

Bibliografia Don Alessio Piemontese, alias Girolamo Ruscelli, , Heredi di m. Marchiò (Melchior) Sessa, Vinegia (Venezia), 1567 Marco Granato, , Youcanprint, Lecce, 2015, ISBN 978-88-911743-6-9, . W. Eamon, La scienza e i segreti della natura, Genova, ECIG, 1998. Massimo Marra, Il Pulicinella Filosofo Chimico: uomini e idee dell'alchimia a Napoli nel periodo del viceregno, Milano, Mimesis, 2000.

Voci correlate Accademie e istituti di cultura in Italia Giovanni Battista della Porta Girolamo Ruscelli Alessio Piemontese Paul Brill

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Collegamenti esterni

NeandertalMan, , Napoliunderground, Napoli, 2014. Massimo Marra, , The Alchemy Web Site, Glasgow, 2008. Gianpasquale Greco, , l'Espresso Napoletano - Rogiosi Editore S.r.l., Napoli, 2014.

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