La battaglia delle alture del Tugela si svolse dal 14 al 28 febbraio 1900 nel territorio a nord ed a sud del fiume Tugela, in Natal durante la seconda guerra boera e fu il momento decisivo della lunga campagna organizzata dall'esercito britannico per liberare le truppe assediate a Ladysmith fin dall'ottobre 1899.
Dopo gravi sconfitte e ripetuti fallimenti, il comandante della forza campale britannica, il generale Redvers Buller, riuscì, a partire dal 14 febbraio 1900, a conquistare con una serie di attacchi e di lente manovre aggiranti, le colline a sud del fiume Tugela, quindi nella seconda parte della battaglia, iniziata il 22 febbraio, le truppe britanniche assaltarono e occuparono dopo lunghi e violenti scontri anche le creste a settentrione del fiume, sloggiando finalmente dalle loro forti posizioni difensive i commando boeri guidati dall'abile generale Louis Botha.
La battaglia terminò il 28 febbraio 1900 con la vittoria finale britannica e la ritirata generale dei boeri che rinunciarono a continuare l'assedio di Ladysmith e ripiegarono verso nord e verso ovest. Il generale Buller entrò in Ladysmith alla testa delle sue truppe il 1º marzo 1900 e incontrò il comandante della guarnigione assediata, generale George Stuart White, mettendo fine alla fase della guerra più difficile per i britannici.
Assedio di Ladysmith
La seconda guerra boera era iniziata in modo disastroso per l'esercito britannico soprattutto nella regione del Natal; la cospicua forza campale al comando del generale George Stuart White, appena sbarcata nella colonia, era stata sorpresa dall'improvvisa offensiva di numerose colonne boere del Transvaal e dello Stato Libero d'Orange che, al comando dei generali Piet Joubert e Martinus Prinsloo, avevano invaso da diverse direzioni il Natal settentrionale.. Le truppe britanniche d'avanguardia al comando del generale William Penn Symons, schierate in posizioni troppo avanzate, avevano dovuto ripiegare precipitosamente il 21 ottobre 1899, mentre la forza campale principale del generale White, dopo alcuni successi locali, era stata duramente sconfitta il 30 ottobre 1899 (il "lunedì nero", mournful monday) nella battaglia di Ladysmith.. Il generale White era rimasto fermo con le sue forze e il 2 novembre 1899 era stato respinto dentro Ladysmith che era stata subito assediata dai commando boeri. Oltre soldati britannici furono quindi bloccati all'interno della città e sottoposti al fuoco dell'artiglieria nemica ed a crescenti privazioni materiali..
Il generale Redvers Buller, comandante in capo del grande corpo di spedizione inviato dall'Impero britannico in Sud Africa dopo l'inizio della guerra, aveva quindi dovuto trasferirsi subito in Natal con una parte delle sue forze, stabilizzare inizialmente la situazione e quindi organizzare una grande offensiva verso nord in direzione di Ladysmith per cercare di liberare al più presto la guarnigione del generale White. Mentre il generale Buller concentrava le sue truppe intorno al centro ferroviario di Estcourt, i boeri, dopo una pericolosa incursione a sud, che era sembrata mettere in pericolo anche il porto di Durban, si erano schierati a difesa della linea del fiume Tugela a sud di Ladysmith che, grazie all'andamento tortuoso del corso d'acqua ed alla presenza di una serie di aspre catene montuose, era facilmente difendibile. Il generale Louis Botha aveva preso il comando delle forze boere sul Tugela, mentre una parte dei commando continuavano l'assedio di Ladysmith..
Il primo tentativo del generale Buller di superare le difese del Tugela e raggiungere Ladysmith ebbe luogo il 15 dicembre 1899 e terminò con un grave fallimento; nella battaglia di Colenso i britannici furono respinti con serie perdite e dovettero rinunciare ad attraversare il fiume a Colenso lungo la strada diretta per Ladysmith, sotto il fuoco dei miliziani boeri attestati nelle trincee scavate sulla riva settentrionale.. Il generale Buller, depresso e pessimista, dovette cedere il comando supremo al feldmaresciallo Frederick Roberts ma mantenne la guida delle truppe in Natal, la cosiddetta Natal Field Force, e, dopo l'arrivo di una divisione di rinforzo, fece un nuovo tentativo nel gennaio 1900 di sbloccare la guarnigione di Ladysmith che nel frattempo era sottoposta ad un duro assedio e aveva dovuto respingere un pericoloso assalto in massa boero il 6 gennaio 1900..
La battaglia di Spion Kop del 23 e 24 gennaio 1900 si concluse con una nuova sconfitta britannica; a causa di alcuni errori tattici e della violenta reazione dei boeri del generale Botha, una manovra di aggiramento a occidente di Colenso non ebbe successo e il generale Buller decise di rinunciare a proseguire l'operazione e fece ripiegare le truppe a sud del Tugela.. Un terzo tentativo si concluse con un nuovo rovescio nella battaglia di Vaal Kranz il 7 febbraio 1900; i britannici si ritirarono di nuovo.. Dopo questi fallimenti, il comandante delle forze britanniche del Natal era esposto a forti critiche da parte dei dirigenti politico-militari e anche di parte delle truppe e degli ufficiali subordinati del suo esercito; il feldmaresciallo Roberts invitò il generale Buller alla prudenza ed a mantenere un atteggiamento difensivo. Il comandante della forza campale del Natal considerava invece che fosse necessario effettuare al più presto un nuovo tentativo per sbloccare la guarnigione di Ladysmith che, estenuata e sfibrata, reclamava da molte settimane un aiuto. Nonostante le sconfitte, il generale Buller ritenne di aver finalmente individuato il settore più favorevole per attaccare le linee boere sul Tugela e di aver compreso la migliore tattica da seguire per raggiungere il successo..
Piani e schieramenti Dopo il fallimento dell'attacco diretto lungo la strada maestra da Colenso a Ladysmith e delle manovre aggiranti a occidente attraverso il Tugela, il generale Buller decise di organizzare una vasta manovra di aggiramento a oriente, dove il corso del fiume correva incassato tra aspre colline. Le difficoltà orografiche della zona avevano fatto in un primo tempo escludere questo settore come possibile obiettivo, ma dopo le infelici esperienze precedenti il comandante britannico ritenne inevitabile cercare di aprirsi un varco in questo territorio. I boeri occupavano a sud del Tugela una serie di colli rocciosi irregolari e fratti, coperti di cespugli; il più importante di queste elevazioni del terreno era il Hlangwane che sbarrava la riva meridionale del fiume; questo colle tuttavia era dominato dai colli più orientali: il "Colle verde", il "Cingolo" e il "monte Cristo"..
Il generale Buller aveva compreso che nella guerra moderna, caratterizzata dalla potenza di fuoco e dalle posizioni trincerate, le vecchie tattiche basate sul rapido attacco decisivo, erano ormai superate; la battaglia di nuovo tipo si sarebbe invece prolungata per molti giorni e sarebbe stata caratterizzata da una lunga serie di combattimenti collegati secondo precisi piani strategici. Era inoltre richiesta una profonda modifica delle tattiche della fanteria; i reparti avrebbero dovuto dispiegarsi in ordine sparso, avrebbero dovuto sfruttare le caratteristiche del terreno e ricercare il riparo migliore, era importante una maggiore capacità di iniziativa individuale dei soldati; infine era decisiva una stretta e costante cooperazione dell'artiglieria che avrebbe dovuto fornire un appoggio sistematico di fuoco alla fanteria durante tutte le varie fasi della campagna..
Il comandante della forza campale del Natal quindi decise di attaccare metodicamente, impiegando le nuove tattiche, le colline presenti a sud del Tugela che avrebbero dovuto essere conquistate una dopo l'altra sfruttando soprattutto la notevole potenza della sua artiglieria pesante e campale. La Natal Field Force era costituita in questa fase da circa soldati., raggruppati nella 2ª Divisione al comando del generale Neville Lyttelton e nella 5ª Divisione del generale Charles Warren; erano disponibili oltre cinquanta pezzi di artiglieria compresi i cannoni navali da 12 libbre e da 4,7 pollici e i due cannoni della Royal Garrison Artillery da 5 pollici appena arrivati.. I soldati britannici della Natal Field Force in questa fase della guerra erano ormai veterani esperti delle tattiche boere; i reparti avevano sofferto dure perdite negli ultimi tre mesi, uomini tra morti, feriti e dispersi, e il morale aveva sofferto per le continue avanzate e ritirate, ma nel complesso la truppa era combattiva e manteneva la fiducia nel generale Buller..
Il 12 febbraio 1900 ebbe inizio la nuova offensiva con una ricognizione preliminare di reparti irregolari della South African Light Horse sul "colle degli Ussari", a sud del "colle verde"; il generale Buller si recò personalmente in cima al colle per osservare il terreno; le difese boere del generale Botha si estendevano su un lungo tratto della linea del Tugela, mentre altri commando erano presenti in un grande laager sul monte Bulwana e mantenevano l'assedio di Ladysmith. Dopo la ricognizione il generale Buller fece ripiegare la cavalleria irregolare. Nel frattempo la situazione generale stava evolvendo sempre più in favore dei britannici; mentre a Ladysmith la guarnigione del generale White era ancora in attesa di aiuto e, indebolita dalla carenza di vettovagliamento e dal diffondersi di tifo e dissenteria, appariva delusa e demoralizzata per il lungo assedio., sul fronte occidentale l'11 febbraio 1900 iniziò la grande offensiva del feldmaresciallo Roberts che avrebbe presto costretto i boeri a trasferire una parte dei contingenti dello Stato Libero d'Orange dal fronte del Natal al settore del Modder per difendere la capitale Bloemfontein..
Quarto tentativo di liberazione di Ladysmith Prima fase della battaglia
Il 14 febbraio 1900 il generale Buller iniziò il suo quarto tentativo di sfondare le linee del Tugela e liberare Ladysmith inviando sul "colle degli Ussari", a sud-est di Colenso, la brigata di cavalleria e fanteria montata del colonnello Dundonald che occupò facilmente la posizione; quindi il comandante britannico fece schierare sul colle gran parte della sua artiglieria, tra cui i cannoni pesanti da 4,7 e 5 pollici, e iniziò a bombardare con un costante fuoco d'artiglieria tutti i colli a sud del Tugela. Il 16 febbraio venne sferrato l'attacco principale da parte della divisione del generale Neville Lyttelton; la brigata del generale Geoffrey Barton attaccò al centro il "colle verde", mentre le altre due brigate del generale Lyttelton marciarono in diagonale verso nord-est per attaccare prima il "Cingolo" e poi il "monte Cristo"..
Il 18 febbraio 1900 gli attacchi britannici ebbero successo; mentre gli Scots Fusiliers della brigata del generale Barton raggiungevano e occupavano il "colle verde"., l'assalto del generale Lyttelton, preceduto da un intenso e preciso fuoco di artiglieria e sostenuto dal tiro delle mitragliatrici Maxim, sbaragliò le difese boere.. Dopo la conquista del "Cingolo" i soldati britannici proseguirono verso nord; il "monte Cristo" fu assaltato e conquistato dalla brigata del generale Henry Hildyard; due compagnie del reggimento West Yorkshire raggiunsero l'obiettivo per prime e riuscirono a mantenere le posizioni fino all'arrivo dei rinforzi.. I boeri, timorosi di essere tagliati fuori a sud del Tugela, non opposero grande resistenza e fuggirono in disordine per cercare riparo a nord del fiume.