CST Group (Circuiti Stampati Trezzo) (con le controllate CST NET e CST Bristol) era un'azienda italiana produttrice di circuiti stampati. Appartenente al gruppo bresciano Lonati come costola della Dinema Electronics, conosce un'importante fase di sviluppo durante gli anni 2000.

Storia La CST nasce negli anni ottanta del novecento a Trezzo sull'Adda (MI) come produttore di circuiti stampati doppia faccia, con una capacità produttiva di 8000 m²/anno. Sul finire degli anni novanta del novecento definisce una strategia di espansione che porterà, nei primi anni 2000 alla realizzazione ex-novo dello stabilimento di Venturina (avviato nel 2002 ed entrato a regime nel 2003), un avanzato impianto dotato di tutte le più avanzate tecnologie dell'epoca e capace di produrre 400.000 m²/anno. L'anno successivo si conclude con successo l'acquisizione degli impianti Alcatel di Frosinone, specializzati nelle produzioni destinate al settore TLC. Nel 2004 CST acquisisce Zincocelere ed i relativi stabilimenti di Cavaglià (in Piemonte) e Pont-Saint-Martin (in Val d'Aosta), che però verranno chiusi rispettivamente alla fine dello stesso anno e l'anno successivo. Al termine di questa fase, nonostante le parziali dismissioni, CST aspira ad essere il più grande produttore di circuiti stampati in Italia e tra i maggiori in Europa.

Nel corso del 2006 CST vive un periodo di instabilità, culminato durante l'estate con l'avvicendamento del vertice direzionale e con l'acquisizione del controllo diretto da parte del gruppo Lonati. A fine 2007 lo stabilimento di Frosinone cessa le attività, due anni dopo, nel 2009, è la volta dello stabilimento di Venturina.

Solo lo stabilimento storico CST Bristol di Trezzo sull'Adda, nonostante i timori di chiusura nel 2012, rimane attivo.

Il prodotto

Negli anni 2000 CST è in grado di produrre industrialmente PCB (Printed Circuit Board) multistrato fino a 32 strati, con una larghezza piste minima di 100 micron; dispone inoltre di tecnologie capaci di raggiungere i 50 strati ed una larghezza piste di 50 micron. Il materiale maggiormente utilizzato è il FR4; altri materiali, tra cui alcuni dedicati ai circuiti RF, sono altresì impiegati. Le finiture superficiali contemplano in particolare: stagno chimico, oro chimico ed Hot Air Leveling. Il processo produttivo è, tra l'altro, certificato: ISO 9001:2008, ISO 14000 e ISO TS 16949.

Note

Categoria:Aziende italiane di elettronica del passato Categoria:Aziende della città metropolitana di Milano