Caratteristiche tecniche Terzino sinistro arcigno, dal fisico robusto, soprannominato Volkswagen per la sua continuità di rendimento, sia per quantità sia per qualità, poté ricoprire vari ruoli, da quello di mediano a quello di stopper o di libero. Fu, altresì, abile nei tackle in scivolata.

Carriera Giocatore Club

Dopo gli esordi nel club della sua città, il , nel 1958 passò al , dove militò per quattro stagioni, fra le più gloriose della storia dei caproni, che si aggiudicarono il loro primo titolo nazionale nella stagione 1961-1962, raggiungendo poi altre due volte la finale dell'Oberliga. Nel 1963, dopo la finale di campionato persa col , nella quale segnò le rete dell'1-3 finale – l'ultima della storia dell'Oberliga, sostituita poi l'annata successiva dalla Bundesliga a girone unico –, si trasferì in Italia, acquistato dalla , che contestualmente lo cedette in prestito al nell'ambito dell'affare che vide Angelo Sormani fare percorso inverso. Con i biancorossi fece il suo esordio in Serie A il 15 settembre 1963, in una sconfitta interna per 4-1 contro il Milan, in cui il tedesco disputò un'ottima partita facendo vedere ottimi interventi difensivi.

La stagione successiva vide Schnellinger a Roma, di ritorno dal prestito; nella squadra capitolina confermò il suo eclettismo tattico, venendo impiegato in numerosi ruoli (terzino destro, terzino sinistro, laterale, libero). Nel 1965 si accasò al Milan, con cui giocò per ben nove stagioni in uno dei periodi d'oro dei rossoneri, tanto che il suo nome venne incluso nella hall of fame del club meneghino. Il primo trofeo vinto all'ombra della Madonnina fu la Coppa Italia del 1967, seguita l'anno dopo dal double scudetto-Coppa delle Coppe; nel 1969 seguì poi un'altra "doppietta", quella composta da Coppa dei Campioni e Intercontinentale.

Schnellinger continuò a vestire la maglia rossonera nella prima parte degli anni settanta, vincendo altre due coppe nazionali (1972 e 1973) e la Coppa delle Coppe del 1973. Proprio in quell'anno sfiorò lo “scudetto della stella” con l'inaspettata sconfitta all'ultimo turno contro il Verona, passata alla storia come “Fatal” in quanto i milanesi persero un titolo dato quasi per certo, collezionando il terzo posto d'onore consecutivo. L'anno successivo, il 1974 fu l'ultimo al Milan prima di lasciare il calcio italiano, in cui collezionò 284 presenze in 11 campionati. Da notare che Schnellinger, in 222 partite di campionato con la maglia rossonera, non realizzò mai alcuna rete. Complessivamente coi meneghini collezionò 334 presenze e 3 reti realizzate.

Nel 1974 tornò in patria esordendo in Bundesliga a 35 anni nelle file del Tennis Borussia Berlino, anch'esso all'esordio in massima serie, senza tuttavia riuscire ad evitare l'immediata retrocessione, ritirandosi dall'attività agonistica a fine stagione.

Nazionale

Dopo l'esordio a soli 19 anni, Schnellinger prese parte a ben quattro edizioni consecutive della coppa del mondo di calcio, da a . In particolare degna di nota fu la sua partecipazione a quest'ultimo mondiale, poiché in semifinale la Germania Ovest affrontò l' allo stadio Azteca di Città di Messico, in quella che fu poi definita la Partita del secolo. All'ultimo minuto, con l'Italia a condurre il gioco grazie a un gol di Roberto Boninsegna, fu proprio Schnellinger a pareggiare i conti con una spaccata, rendendo così possibile una mezz'ora fra le più belle della storia del calcio: i celebri tempi supplementari in cui si susseguirono 5 gol per il 4-3 finale a favore degli azzurri. Il gol di Schnellinger al 90' fu l'unica rete segnata dal terzino nelle sue 47 apparizioni in nazionale.

Dopo il ritiro Dopo il ritiro prese in considerazione l'idea di diventare allenatore, ma l'idea di dover passare periodi lontano dalla famiglia lo fece desistere. Decise quindi di accettare la proposta di Jacopo Castelfranchi, proprietario della G.B.C., azienda di elettronica, di divenire dirigente e uomo immagine della sua ditta. Così, con la moglie e le tre figlie tornò a Milano. Grazie alla figlia Daniela acquistò e fece ristrutturare una casa a San Desiderio di Monastero Bormida, nelle Langhe, che divenne abituale luogo di villeggiatura estivo.

Nei primi anni '90 visse una breve esperienza come giudice di gara del gioco televisivo Bellezze sulla neve.

Morì il 20 maggio 2024 all'ospedale San Raffaele di Milano all'età di 85 anni.

Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1958-1959 OL190DP––––––––1901959-1960OL281DP––––––––2811960-1961OL280DP 2 0 –––––– 30 01961-1962OL306DP 1 0 –––––– 31 61962-1963OL262DP––CC 1 0 ––– 27 2Totale Colonia 131 9 3 0 1 0 0 0 135 91963-1964 A332CI–– – – – – – – 33 21964-1965 A291 CI 2 0 Cdf 5 1 – – – 36 21965-1966 A250 CI – – Cdf 5 0 – – – 30 01966-1967A280 CI 5 1 – – –CdA+CM 5+2 0+0 40 11967-1968A270 CI 9 1 CdC 10 0 ––– 46 11968-1969A200 CI 4 1 CC 7 0 ––– 31 11969-1970A260 CI 3 0 CC 4 0 CInt 2 0 35 01970-1971A290 CI 12 0 –––––– 41 01971-1972A260 CI 10 0 CU 9 0 ––– 45 01972-1973A280 CI 6 0 CdC 7 0 ––– 41 01973-1974A130 CI 3 0 CdC 7 0 SU 2 0 25 0Totale Milan 222 0 52 3 49 0 11 0 334 31974-1975 BL190DP 2 0 00–00 21 0Totale434 12 59 0 55 1 11 0 559 16

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club Competizioni nazionali

Colonia: 1961-1962

Milan: 1967-1968

Milan: 1966-1967, 1971-1972, 1972-1973

Competizioni internazionali

Milan: 1967-1968, 1972-1973

Milan: 1968-1969

Milan: 1969

Individuale All-Star Team del campionato mondiale: 1

Calciatore tedesco-occidentale dell'anno: 1 1962

Note

Bibliografia Franco Re, Il '70 e i 70. Karl Heinz Schnellinger. Storia e racconti di un uomo che ha anche giocato a pallone, Tegete, 2009. ISBN 9788895553931

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