Labbigliamento accademico (nel mondo anglosassone anche academicals e, negli USA, come academic regalia) è una forma tradizionale di vestiario indossato da chi riveste cariche di natura accademica, di regola nel corso di eventi e cerimonie ufficiali.
In alcuni contesti culturali, tipicamente i paesi anglosassoni, esso è impiegato anche in alcune scuole secondarie. In tali paesi è spesso impiegato da tutti coloro che sono stati ammessi a dei corsi universitari,Shaw (1995), p. 3 mentre quasi ovunque in Italia (ad eccezione di alcune facoltà di alcuni atenei nell'ultimo decennio) essi sono indossati solo da parte del personale docente nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico, i cortei accademici e, in alcune facoltà, le sedute di laurea.
Storia L'abbigliamento accademico presente nelle università occidentali (essenzialmente europee e anglosassoni) è l'evoluzione della veste accademica ed ecclesiastica diffusa nelle università medievali in tutta Europa. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti esso deriva direttamente dal vestiario anticamente in uso presso le università di Oxford e Cambridge.
Nei paesi del Commonwealth sono utilizzate toghe anteriormente aperte (per alcuni versi simili a quelle degli avvocati in Italia), mentre negli Stati Uniti si sono diffuse toghe chiuse (più simili alle toghe dei professori italiani).
Descrizione ed utilizzo Nonostante attualmente esso sia impiegato quasi esclusivamente nel corso di occasioni ufficiali e cerimonie, un tempo l'abbigliamento accademico era utilizzato pressoché quotidianamente, e ancora lo è in alcune antiche università del mondo anglosassone. L'insieme e la forma di tali abiti, in Italia come all'estero, è legato alle tradizioni del singolo ateneo. I principali elementi distintivi dell'abbigliemento accademico sono due: la toga il tocco. Così come l'elemento principale e più caratteristico di un completo maschile è la giacca, ugualmente l'elemento fondamentale di un abito accademico è la toga. Se questa può essere fornita di una sorta di cappuccio in alcuni casi, più spesso essa è completata da un cappello detto tocco. Tale copricapo ha una base rotonda e una parte superiore quadrata. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti generalmente la parte quadrata è piatta ed è ornato con una nappa pendente dal centro. In altri paesi, tra cui l'Italia, la parte superiore quadrata presenta generalmente una certa estensione verticale e può essere completata, ma non sempre, da un pompon al centro. L'abbigliamento accademico è impiegato anche da parte di membri di alcune società scientifiche (come la ben nota Royal Society) e di alcune istituzioni statali come divisa ufficialee.g. .
Al di sotto della toga si portano abiti più o meno formali: gli uomini generalmente vestono un completo scuro, con una camicia bianca e una cravatta, oppure una veste talare, un'uniforme militare o civile; le donne vestono in maniera equivalente, a un pari grado di eleganza. Alcune antiche università, come quelle di Oxford e Cambridge, prescrivono un preciso completo di abiti (noto con l'espressione di origine latina subfusc) da portare al di sotto della toga, che diviene perciò una sorta di lunga giacca. Nonostante le norme ufficiali di alcune università siano piuttosto tolleranti riguardo a ciò che la gente mette al di sotto della toga, tuttavia è considerata maleducazione rimanere in abiti informali quando richiesta la toga.
Materiali
In generale, i materiali impiegati per gli abiti accademici sono pesantemente influenzati dal clima del luogo dove ha sede l'istituzione accademica, o dal clima dove tali abiti saranno indossati (per esempio da parte di un membro del corpo accademico presso un'altra istituzione). Tali materiali possono essere molto economici (tipicamente tessuti sintetici) oppure di grande pregio (come la seta). Negli Stati Uniti, la maggior parte degli studenti si presentano spesso alle cerimonie di Bachelor (laurea triennale) e Master (laurea specialistica) con una versione souvenir della toga ("regalia"), che vengono preparati per un uso molto ridotto risultando perciò assai poco costosi. Per molti studenti americani la cerimonia di conferimento del titolo è di fatto la sola occasione in cui indossare un abito accademico, per cui si preferisce noleggiarlo piuttosto che acquistarlo. Tale versione da noleggio è generalmente confezionata in poliestere o con qualche altra fibra sintetica. In Gran Bretagna le toghe noleggiate sono quasi sempre in poliestere, mentre il cotone, la lana, la seta o la seta artificiale sono disponibili solo per i capi da acquistare. In genere le toghe britanniche per gli studenti undergraduate (laurea triennale) sono confezionate in cotone o cotone e poliestere e sono relativamente economiche per incoraggiarli ad averne una propria.
Chi sceglie di acquistare un proprio abito accademico può optare per tessuti più pregiati, come il popelín, gros grain, percaille, cotone, lana, cashmere e altri. Inoltre sono utilizzati diversi tipi di seta, quali ad esempio la seta artificiale/rayon, il taffetà, il satin, la seta ottomana (seta intrecciata o lavorata a maglia), la seta pura, o una misto di più fibre. La seta ottomana pura è usata raramente, a parte le toghe ufficiali, essendo molto costosa. Alcune toghe possono essere ornate con fettucce, pizzi, cordini, bottoni o altri tipi di decorazione.
In passato, per orlarne cappucci o colletti venivano impiegate in alcuni casi delle pellicce, dalle più modeste in pelo di coniglio a quelle più pregiate in ermellino per i gradi accademici più elevati (rettori e presidi di facoltà); veniva inoltre impiegata largamente pelle di pecora. Tuttavia oggi vengono impiegate quasi esclusivamente pellicce sintetiche, che risultano molto meno costose. Nei paesi anglosassoni, le toghe dei dottori di ricerca sono in genere fatte di flanella, panama, damasco o broccato e hanno colori vivaci (oppure sono nere, ma con la parte anteriore colorata) per distinguerli da chi ha un grado accademico più basso. Esse sono in genere le più costose, poiché devono essere tinte con un preciso colore e/o devono essere ornate in seta colorata.
In Italia le toghe, che sono vestite quasi esclusivamente dai professori, sono in genere interamente nere, e bordate con i colori propri di ciascuna facoltà.
In Italia
In Italia è possibile riscontrare molte differenze tra i diversi abbigliamenti accademici tradizionali di ciascuna università (toghe, tocco accademico, ecc.), differenze dovute al gran numero di antichi atenei presenti nel paese (per esempio toghe e cappelli dell'Università di Bologna, dell'Università di Pavia, dell'Università di Padova, dell'Università di Pisa, dell'Università di Siena, dell'Università di Firenze, dell'Università di Roma, ecc.). In genere toghe e abiti accademici sono indossati dai soli docenti o nel corso di cerimonie ufficiali o, in alcune facoltà, durante gli esami e le cerimonie di laurea (fanno eccezione i vestiti tradizionali dei goliardi come la feluca, che però non possono essere considerati né ufficiali né formali). Dopo il sessantotto molti professori in svariati atenei avevano cessato di impiegare la toga anche in occasioni formali, ma dagli anni novanta si è ricominciato a usarle nuovamente, in particolare nelle facoltà umanistiche.
Usi e normative recenti In Italia l'uso di toga e tocco può essere disciplinato dai regolamenti dei singoli Atenei. Degno di nota è che molti di essi, in anni recenti, hanno emanato specifiche norme che impongono ai docenti di vestirsi con abbigliamento accademico durante le cerimonie di laurea.
Politecnico di Milano - Dall'anno 2018 l'Ateneo meneghino, università eminentemente tecnico-scientifica, ha emanato un nuovo regolamento in cui si prescrive l'uso della toga da parte dei professori al momento della proclamazione. Tale provvedimento ha lo scopo, da una parte di rendere maggiormente solenne la cerimonia, sottolineandone altresì il valore di rappresentanza dell'Ateneo; dall'altro ha inteso ovviare a situazioni di caos verificatesi negli anni, in cui le cerimonie di laurea risultavano sminuite tanto dal comportamento di laureandi e loro ospiti, quanto da sciatteria e incuria mostrate in passato da parte di alcuni docenti.ivi Università di Camerino - Il regolamento della Facoltà di Farmacia prescrive espressamente l'uso della toga da parte dei docenti. Università di Napoli - Dall'anno 2017 la Facoltà di Medicina partenopea ha stabilito che durante le cerimonie di laurea sia i professori sia i laureandi vestano il proprio abbigliamento accademico, con toga e tocco, seguendo un preciso protocollo cerimoniale. Università di Roma "La Sapienza" - Nel 2015 una delibera del Senato Accademico, pur non emanando obblighi, ha auspicato che nelle sedute di laurea i membri della commissione, i relatori e i correlatori vestano tutti la toga ove possibile. Università di Trieste - Il regolamento per le sedute di laurea obbliga espressamente i membri delle commissioni a vestirsi con la toga; si concede altresì la possibilità di vestire la toga anche agli studenti.
In altre università italiane si è iniziato a vestire toga e tocco durante alcune cerimonie non solo i docenti, ma anche gli studenti, in genere in occasione del conferimento del dottorato di ricerca, in modo da conferire particolare solennità alla cerimonia di riconoscimento del più alto titolo di studio.
Tradizionalmente le toghe sono sempre bordate coi colori della facoltà di appartenenza, o della disciplina accademica, i quali presentano alcune varianti tra una università e un'altra. Comunque, la suddivisione cromatica più diffusa è la seguente
Campo Facoltà o disciplina Colore EsempioScientifiche Architettura/Ingegneria Nero Farmacia Rosso granata Medicina e Chirurgia Rosso Veterinaria Viola Agraria e Scienze matematiche, fisiche, naturali VerdePolitiche-Contabilità Economia Giallo Giurisprudenza Blu Scienze politiche LillaUmanistiche Lettere e filosofia Bianco PsicologiaGrigio Scienze dell'educazione Rosa SociologiaArancione
Nel mondo Le più prestigiose università del mondo anglosassone, numerose delle quali coprono le prime posizioni della classifica mondiale degli atenei, hanno un codice di abbigliamento per le occasioni ufficiali molto preciso e abbastanza rigido, che si è mantenuto pressoché invariato nel corso degli anni (vedi sotto). In particolare in tali atenei è diffusa l'abitudine di vestire abiti accademici piuttosto spesso, in occasione di tutti gli incontri ufficiali e delle cerimonie, dalle più comuni, come le lauree, fino alle più solenni, come l'entrata in ruolo di un nuovo professore, l'insediamento di un rettore o la visita di una personalità importante. In alcune di questi istituti, inoltre, è diffusa l'abitudine a vestire la toga in altre occasioni formali non cerimoniali, quali cene infrasettimanali nei college.
Indicativo di come vengono concepiti gli abiti accademici nei paesi anglosassoni è l'uso dei sostantivi. In italiano, infatti, si usa il termine toga indifferentemente riferendosi all'antico abbigliamento romano, alla sopraveste indossata da magistrati e avvocati e a quella indossata dagli accademici. In inglese si usa il termine toga per indicare l'antica veste romana, mentre per le vesti di magistrati e accademici si usano i termini gown e robe.