Biografia Le notizie sono molto scarse. Sembra che conoscesse bene sia Piacenza, sia Cremona, per cui si ipotizza una sua origine padana. Viene chiamato Bonizone da Sutri perché vi fu vescovo. Risultano certe sue prese di posizione filo-gregoriane.
Un'iscrizione cremonese del 3 ottobre 1078 riporta "episcopus Sutrinus ac legatus apostolicus"da Miccoli, Bonizone, opera in bibliografia, che cita Schwartz, p. 264 n. 1 e può far pensare che Bonizone sia nato verso metà del secolo XI.
Nel 1082, come Bernoldo di Costanzada Miccoli, Bonizone, che cita Chronicon, ad a. 1082, p. 437. riferisce, Bonizone fu catturato da Enrico IV a Sutri, mentre era con il suo esercito nel Lazio col proposito di conquistare Roma e poi farsi incoronare imperatore. Riuscì a fuggire ed a riparare presso la contessa Matilde di Canossa. A seguito della sua attività filo-gregoriana nell'area padana, fu eletto vescovo di Piacenza, ma non riuscì ad insediarsi per l'opposizione di Anselmo da Lucca che trovò l'elezione irregolare. Partecipò alle esequie di Anselmo II a Mantova, che morì il 18 marzo 1086, sostenendo la necessità di seppellire il presule nella cattedrale di Mantova e non nel monastero di Polirone, come avrebbe desiderato il defunto. I suoi nemici riuscirono a catturarlo e lo uccisero orrendamente. Bertoldo descrive con queste parole la morte di Bonizone: "effossis oculis, truncatis pene omnibus membris"Accenna alla triste fine di Bonizone anche Rangerio, Vita Metrica , vv.6886-6890.
Opere (parziale)
Note
Bibliografia
«BONIZONE». In: Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, Vol. VII, Roma: Istituto Giovanni Treccani, 1930 Paul Fournier, Bonizo de Sutri, Urbain II et la comtesse Mathilde, d'après le Liber de vita christiana de Bonizo, in Bibliothèque de l'école des chartes Année, vol. 76 (1915), pp. 265–298
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